Falesia del Tetto di Raveo, la cartina

In attesa che di tempo e tempi migliori proponiamo una mappa delle vie di arrampicata del “Tetto” di Raveo, più propriamente Falesia del Monte Sorantri. Lo schizzo lasciato alla base della parete nel tipico bussolotto è diventato molliccio e quasi illeggibile, per cui…

La cartina che trovate in questo articolo è molto rudimentale, però sufficiente ad orientarsi e scegliere le vie. Pochissimi itinerari hanno un nome scritto alla base. Questo deriva dalla ben nota indolenza dei chiodatori locali. In più poche vie hanno mai ricevuto un nome, il che fa pensare a un calo di fantasia, il fatidico blocco dello scrittore?

Di fatto, in questo momento nel settore basso solo due delle quattro vie chiodate da Chen sono state battezzate: la n.3 “L’Ors di Pani” e la n.4 “Orribilis”. Per la verità anche le vie chiodate dagli amici udinesi capitanati da Gigi Zucchi (n. 5,6,7,9 e 10) hanno dei nomi, ma chi vi scrive non si ricorda quali siano!

Chiediamo quindi a Gigi e Co. di animare subito il dibattito inviandoci le generalità delle loro creazioni. Lo stesso invito viene esteso alla Grande Guida, che ha iniziato a chiodare il settore destro e potrebbe gentilmente farci omaggio dei nomi scelti per la n.20 e 21.

 

Con l’occasione vi informiamo dei nuovi lavori che riguardano la parte bassa della falesia. E’ stato chiodato un allungamento della via n. 8 ( e quindi anche della 7), che percorre l’evidente diedro rovescio (a occhio un grado 7 basso…). Nel contempo è stata completata la via n.9, che può essere percorsa fino alla sosta della 10 (6b+? 6c?) oppure raccordandosi al diedro di cui sopra. Inoltre dalla sosta della via n.10, il bellissimo 6c “degli Udinesi”, è stato chiodato un secondo tiro, parallelo a quello già esistente di 7b+, verosimilmente più duro del gemello.

Oltre ai contributi dei chiodatori si possono sbizzarrire anche gli scalatori, proponendo nomi e se è il  caso anche cognomi. In un prossimo post verrà pubblicata la relazione del settore alto, con relative nuove chiodature.

~ di calcarea su dicembre 9, 2020.

9 Risposte to “Falesia del Tetto di Raveo, la cartina”

  1. 20. A francesca (non quella di Dante ma tua sorella anche se non la ha ripetuta per prima.
    21. Sister grunt (sarebbe Sister of grunt ma non suona bene; quindi come come la precedente pure dedicata a tua sorella).
    Proporrei di dedicare tutto il settore da 17 a 22 alle donne.
    Fate proposte.
    LGG

  2. Dalla 23 in poi le dedicherei ai bisiachi… i nomi li conosci gia’.

  3. La via n1 è un 7b bulderoso. Ciao

  4. Gigi Zucchi
    i nomi io me li ricordo, ma non riesco a piazzarli con precisione sugli schizzi . La prima via in assoluto si chiama A spasso con Maria. Negli schizzi non la vedo neanche, perche’ credo che la abbiate raddrizzata , credo sia il 6b+ della n. 5. Noi la avevamo aperta dal basso, a meta’ andava a sinistra da una catena di prolunga che avevamo lasciato per il zig-zag, e aveva un grado a occhio di 5c. A sinistra di quella avevamo aperto Mandela Day, subito a destra dell’albero secco, e sempre li’ un’altra che si chiamava No Harlan, stop vivisection. Una delle due partiva con un passo duro, non so di che grado, io azzeravo, poi andava su per un bellissimo diedrino, a occhio 6a. L’altra la avevo provata, a occhio era 6c o 7a. Poi alla destra del settore, subito appena scesi dal gradone in corrispondenza dell’albero, avevamo spittato una via di due tiri, il primo sul 6b / 6c, il secondo non ho idea, ma durissimo, e si chiamava Il sale sulla corda. Poi Bunny aveva spittato il primo tiro della vecchia via di De Infanti/De Crignis (dopo aver chiesto e ottenuto, ovviamente, il permesso da Sergio De Infanti), ma non era stata nominata, credo per evidenti motivi filologici. Max Pelle Ita dovrebbe avere un vecchio schizzo con i nomi, vediamo se lo troviamo. Voglio ancora una volta sottolineare il grandissimo lavoro di Max Pelle Ita , sia in fase di spittatura che in fase di pulizia, individuazione degli itinerari, pulitura edera, nonche’ per essermi stato amico e complice di sogni ad occhi aperti. Grazie Max . I nomi che avevamo iniziato a dare volevano avere dei significati. Umilmente sottolineo che dare nomi stupidi alle vie lo considero una brutta svalutazione dei nostri sogni, grandi o piccoli, in questo sport, che non e’ mai stato, e mai sara’, solo sport

  5. per la via No Harlan, stop vivisection c’e’ anche un retroscena simpatico, credo. Attivisti del mondo dell’animalismo, in primis la mia compagna dell’epoca (Maria della prima via, passeggiando con la quale posi gli occhi increduli sulla parete) , vollero farne un articoletto, che qui riporto. A molti fara’ forse ridere, ma e’ stato un bel momento. https://noharlangroupudine.wordpress.com/…/alpinismo-e…/

  6. Almeno coi nomi stupidi ci si fa una risata e si prende una pausa dalla serieta’ della vita…

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