Bosnia

Si torna in Bosnia!
La prima volta che misi piede in Bosnia fu nel 2015. Partimmo in quattro per partecipare all’ormai famoso Pecka Rock Climbing Festival ma la spedizione, funestata da una pioggia monsonica, si trasformò ben presto in una visita socio-etno-rachia-culinaria.

Rimpatriammo con una manciata di tiri in tasca, ma con la voglia di tornare per toccare con mano quelle che dal finestrino ci erano sembrate proprio delle belle pareti.

Ed ecco che, esattamente 3 anni dopo, mi ritrovo tra le mani la nuovissima guida d’arrampicata della Bosnia – Herzegovina curata (davvero) da due ragazzi conosciuti durante il raduno. Prendo la palla al balzo e, complice un ponte pasquale degno di questo nome, decidiamo di partire per un tour on the road 😛

Non vi tedierò con la descrizione di ogni città, paesello, architettura brutalista, socialista, rurale, religiosa, naturale, ma passerò direttamente al succo della questione.

Le aspettative sulla qualità della roccia sono state tutte mantenute. Il calcare locale, fatta eccezione per una piccola parete sopra Mostar, è sempre di ottima qualità e le potenzialità per nuove aperture sono pressochè infinite. Forse sarebbe indicato viaggiare in stagioni più fresche, le alte temperature di maggio e le esposizioni soleggiate di molte falesie non ci hanno infatti permesso di visitare tutto quello che avremmo voluto, come l’”Amfiteatar” -a sud di Banja Luka- e alcune pareti nei dintorni di Sarajevo.

Armati di pazienza e rassegnazione abbiamo iniziato il viaggio ripiegando su due delle falesie ombreggiate che punteggiano il canyon a Sud di Banja Luca: Kameni Most, con il suo spettacolare arco (che da solo varrebbe la visita) e Skubalj. Il calcare, spesso a buchi, è incredibilmente compatto anche sulle vie più facili e la spittatura a prova di coniglio.

DOVE DORMIRE: Il campeggio “Vrbas Kamp” situato lungo il canyon. Qui c’è anche la possibilità di affittare piccoli bungalow triangolari, cimentarsi nel rafting, bere birra e mangiare ćevapčići guardando le ipnotiche acque del fiume Rileka Vrbas.

Spostandoci verso sud abbiamo fatto tappa nell’incantevole area di Pecka dove, tra colline fiorite e polline feroce, si trova una breccia calcarea a buchi di proporzioni epiche. Questa è forse l’area più sviluppata della Bosnia, con più di 100 vie suddivise in svariati settori che nascono direttamente da un bellissimo praticello e fanno da confine tra la valle e i pascoli dell’altopiano.

DOVE DORMIRE: Qui il pernottamento è un po’ più complesso ma, comportandosi educatamente, si può parcheggiare sul ciglio del prato che sovrasta le falesie. All’interno della guida si possono scovare anche i contatti degli affittacamere del paesino vicino.

Sul tragitto da Sarajevo verso Mostar ci siamo fermati per una breve visita alla falesia di Drežnica che vanta un centinaio di tiri, un’esposizione soleggiata e temperature raccapriccianti per due montanari DOC. Tuttavia l’area sembra molto interessante.

Ultima tappa del nostro tour è il villaggio di Blagaj che sorge poco a sud di Mostar in prossimità della più grande sorgente naturale d’Europa – il fiume Buna –.  L’antico monastero derviscio che si specchia nelle sue acque è letteralmente infestato da selfisti di 5 livello, malgrado ciò mantiene il suo fascino e merita una veloce visita. Dal punto di vista arrampicatorio il sito presenta diverse falesie e vie multipitch e possiede un potenziale formidabile. La roccia è un calcare grigio compattissimo che diventa muro giallo a canne nei tratti più strapiombanti.

DOVE DORMIRE: Questa è la zona più turistica tra quelle visitate e offre innumerevoli soluzioni di pernottamento. Per chi viaggia in furgone o camper come noi la soluzione migliore è parcheggiare all’Eko Centar Blagaj che, oltre ad essere una sistemazione pratica per raggiungere le falesie, vanta uno staff simpatico e sempre pronto a consigliavi settori e tiri meritevoli.

Forse, e già la scorsa volta ne avevo il sospetto, la Bosnia merita una visita per tutt’altro.

I paesaggi naturali sono incredibili: un carsismo esasperato ne ha modellato le forme delle zone più alte, doline di ogni dimensione si susseguono per chilometri una accanto all’altra, le polje sono così vaste da non riuscire ad intuirne la fine. I fondovalle diventano il recipiente di tutte le acque e d’improvviso ci si trova al cospetto di fiumi verde smeraldo, gli ultimi fiumi incontaminati d’Europa, minacciati dalla costruzione di nuove dighe idroelettriche. In Bosnia ci si va per vedere la campagna e le contraddizioni delle città, le chiese cattoliche costruite a fianco a quelle ortodosse e ai minareti, i ripetitivi quartieri in stile socialista e le nuove villette che definire kitsch è un complimento.

E’ interessante vedere come il socialismo abbia tenuto assieme queste culture in maniera pacifica e rispettosa e come pochi anni di politiche patriottiche siano riuscite ad innescare una delle guerre più crudeli della storia. Una guerra tra vicini di casa dove nemmeno donne e bambini sono stati risparmiati.

La cosa che mi ha più colpito, mentre guardavo i segni ancora visibili dei proiettili sui palazzi, le case bruciate, i segnali di pericolo mine e le tracce delle granate, è che tutto questo sia avvenuto a poco più di 3 ore da casa.

E noi abbiamo continuato a vivere come se questa guerra fosse dall’altra parte del mondo.

~ di casanovam su luglio 6, 2018.

7 Risposte to “Bosnia”

  1. Super giro e super relazione! Grazie della condivisione! Per la guida dove l’avete recuperata? è quella della Sidarta?

  2. Visto che condividiamo la passione per i viaggi, ti consiglio caldamente questi splendidi film: https://wwayne.wordpress.com/2014/09/28/i-miei-10-road-movies-preferiti%e2%80%8f/. 🙂

  3. Complimenti al fotografo, foto meravigliose!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: