Il “Troi dai Tumiezzins” al Monte Amariana

lungo la cresta

Tra i vari itinerari possibili per raggiungere la cima dell’Amariana accessibili anche ai non alpinisti,  quello senz’altro più particolare e suggestivo sale sulla parete Ovest che domina imponente la conca di Tolmezzo.
L’accesso avviene attraverso il rio Citate, scavalcando la poderosa briglia che lo sbarra, vera soglia d’ingresso a questo singolare ambiente.

Ettore Castiglioni nella sua guida “Alpi Carniche” del 1954 cominciava così la relazione su questo itinerario che aveva visto la sua prima salita “alpinistica” nell’estate del 1907 ad opera di Carlo Pepe e Riccardo Spinotti, ma che sicuramente era già stato salito da cacciatori locali: “Per la Forca Citate, ore 4; è l’itinerario più breve , ripido e faticoso, ma molto meno difficile e acrobatico di quanto possa sembrare osservando da Tolmezzo lo scosceso versante O dell’Amariana; 1° grado.”

troi dai tumiezzins primi anni 70

Noi giovani tolmezzini ai primi approcci con la montagna  alla fine degli anni ’60 lo chiamavamo ”Troi dai Tumiezzins”,  così come ci avevano insegnato quelli, in gran parte cacciatori, ai quali chiedevamo informazioni su questo percorso riservato solo ai più arditi e che incuteva non poco timore.
Ma alla fine, con qualche esplorazione preventiva, riuscimmo a compiere la temuta salita che diventò la nostra via comune per raggiungere la cima dell’ Amariana.
Frequentato quasi esclusivamente da cacciatori e appassionati locali, che avevano segnalato e attrezzato spartanamente qualche passaggio, il percorso venne quasi completamente abbandonato dopo il terremoto del 1976 a causa delle enormi frane che avevano sconvolto il rio Citate e che rendevano pericolosi alcuni passaggi.

targa del sentiero Dalla Marta

A riscoprire l’itinerario  pensò Roberto Mazzillis. Nel 1999 con un duro lavoro durato mesi insieme ad alcuni compagni attrezzò con 120 pioli e 300 metri di cavo il tratto dalla forca Citate alla cima, raddrizzandolo in alcuni punti per renderlo più interessante e intitolandolo a Mario Dalla Marta, alpinista tolmezzino degli anni ’60 allora  da poco scomparso.
Per raggiungere la forca Citate, in quella occasione, venne preferito l’accesso dal rio Confine nei pressi della polveriera di Pissebus ripristinando un vecchio sentiero, meno interessante ma privo di pericoli oggettivi rispetto a quello originario.

ultimi passaggi sulla cresta

Ma già l’anno dopo l’inaugurazione alcuni ignoti, ai quali probabilmente non andava a genio la troppa frequentazione del tracciato, lavorando anche loro di buona lena, tranciarono quasi tutti i pioli scaraventando i cavi oltre la parete Ovest nel fondo della Citate dove giacciono ancora.
Il furioso incendio che nel marzo 2003 sconvolse per una settimana le pendici dell’Amariana incenerì poi gran parte del percorso rendendolo insidioso e raramente frequentato.

La natura però negli anni ci ha messo una pezza e, se da un lato la crescita dei rovi ha trasformato l’accesso alla forca Citate da Pissebus in una giungla inestricabile, dall’altro la ricrescita degli arbusti sulle ripidissime pale erbose ha consolidato il terreno in molti punti rendendo il passo più sicuro.

Dato l’interesse di questo itinerario alternativo per l’ Amariana, ho pensato a un suo ripristino essenziale. Ho poi segnalato il percorso  insieme all’amico Alessandro Cella; armati di cesoie e motosega abbiamo ripulito i pochi punti in cui la vegetazione aveva invaso la traccia così da rendere il “Troi dai Tumiezzins” accessibile senza incertezze agli appassionati.

l'inizio della cresta

Dislivello m.1500, ore 4/4.30.

Difficoltà: tratti di 1°grado con qualche breve passo un po’ più difficile, lunghi tratti ripidi ed esposti, necessità di allenamento e passo sicuro. Nel tratto del rio Citate particolare attenzione per l’instabilità dei massi rocciosi. Questo tratto va inoltre evitato durante  i temporali.

Descrizione: di fronte alla palestra di roccia del Monte Strabut si risale l’enorme conoide detritico dell’ Amariana e si punta alla grande briglia che sbarra il rio Citate, salendo, in ultimo, sul lungo e ben visibile argine.
Con breve passaggio roccioso e una passerella in cemento si accede alla briglia.

la soglia d'ingresso alla Citate

Ci si addentra nel rio tenendosi sulla destra e, dopo un centinaio di metri, si incontra il primo bollino rosso.
Seguendo le segnalazioni e i vari ometti si giunge a una biforcazione sotto la parete Ovest.
Per il canalone di destra, in ambiente suggestivo, uscendo dal canale verso destra si sale sempre più ripidamente alla Forca Citate tra l’Amariana e l’Amarianutte (m. 975, ore 1.40 ).

il tratto centrale della Citate

Salendo il crinale della sella si arriva in breve alla targa del sentiero Dalla Marta.
Qui un’esposta e stretta cengia permette di accedere alla ripidissima “Pale dai Pins “che si risale faticosamente tra roccette e pini bruciati con percorso tortuoso fino al suo esaurirsi sulla cresta che si affaccia sulla franosa parete Ovest.
Si segue la cresta verso destra seguendo le segnalazioni fino ad arrivare ad un ripido passaggio dove i monconi dei pioli possono tornare utili. E’ questo il passaggio più impegnativo del percorso aggirabile sulla sinistra nella boscaglia.

il passaggio più impegnativo

Si prosegue nei pressi della cresta traversando per placche esposte sul versante meridionale; si riprende poi il crestone erboso con rocce affioranti che si abbandona per entrare, a sinistra, nella faggeta.
Qui si risale un ripido canale tra le rocce sbucando in una forcellina che si affaccia sul “Palon di Mariane“, regno dei camosci e già teatro di dispute tra i cacciatori di Amaro e quelli di Tolmezzo.
Si continua in cresta con percorso interessante e panoramico fino a una spalla erbosa che si esaurisce tra le rocce della parte terminale.
Con breve passaggio su roccia e un ripido canalino si raggiunge la grande rampa erbosa sommitale che si risale faticosamente fino allo spigolo N.O. dove si incrocia il sentiero Romano Cimenti (CAI 443), proveniente dal bivacco Cimenti-Floreanini (ometto); seguendolo verso destra, si arriva in breve all’ anticima e poi alla cima (ore 4/4.30).

l'accesso alla rampa finale

Discesa: il percorso più breve per ritornare al punto di partenza (esercitazioni militari permettendo) è il rientro attraverso il sentiero Romano Cimenti e il “ Troi di S.Ilari”.
Dalla cima si segue il sentiero CAI 443; arrivati all’incrocio delle piste forestali di sella Pradut si prende a sinistra (bollino rosso su un grosso faggio con indicazione Betania) il “Troi di S. Ilari”, ben segnalato, che conduce con percorso interessante e breve nei pressi del poligono di tiro di Sterbanuzzis e al punto di partenza.
In caso di esercitazioni di tiro, si continua fino al bivacco Cimenti – Floreanini; si scende prima per il segnavia CAI 443 poi, alla fonte, si gira a sinistra per il 443/a. Subito dopo il ponte con cavo corrimano, si prende sempre a sinistra una ripida traccia che con stretti tornanti si innesta in breve su un sentiero più comodo che, di nuovo a sinistra, porta anch’esso nei pressi del poligono di tiro passando accanto allo stavolo di Graves (ore 3 circa).

Si ricorda infine che dalla forca della Citate in su le segnalazioni in bolli di vernice rossa sono visibili solo in salita.

sulla rampa finale

Claudio Francescatto (Gjate)

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~ di calcarea su dicembre 1, 2015.

3 Risposte to “Il “Troi dai Tumiezzins” al Monte Amariana”

  1. Complimenti per il ripristino! Mai fatta la variante per il canalone della Citate, la proverò sicuramente. Bravi. Mandi

  2. Gran bel lavoro… complimenti. Ho notato il lavoro fatto sul bosco pensile e non solo. Una bella faticata salire con la motosega fin lassù. Grazie. Molto interessante concatenare la salita della cresta ovest con quella della cresta est magari scendendo per il poco frequentato ma molto remunerativo sentiero che porta allo stavolo Plan des Frattis.

  3. […] Articolo da non perdere sul blog Calcarea, Gjate illustra a modo suo e con dovizia di particolari il sentiero dei Tolmezzini AKA Sentiero Mario dalla Marta nella versione di Roberto Mazzilis […]

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