Passo del Lavinàl (Forni di Sopra)

•gennaio 16, 2018 • Lascia un commento

Questa gita, fin troppo evidente  dal parcheggio di Chiandarèns, il solito punto di partenza per Pecoli, Urtisiel, Busas e Scodavacche varie, è stata per me un  punto di domanda  fin dalle prime esperienze scialpinistiche. Credo di essermi chiesto ogni volta che si imboccava  la pista forestale in direzione del Rifugio Giaf: ma questi  due canali, molto più vicini ed evidenti, si sciano o no?

Una risposta per la verità l’avevo avuta quando mi regalarono il bel libro “Scialpinismo in un’isola di silenzio” Guida alle Dolomiti di Oltre Piave, di Loris De Barba (Ed. ViviDolomiti): addirittura tre gite consigliate, nei pressi del canale che porta al Passo del Lavinàl, di sicuro più conosciuto ai runners, perché vi transita il famoso ultra trail  “dai scluops”.

Oggi la tempistica dei partecipanti e il tempo atmosferico previsto non sarebbero stati  l’ideale per andarci a dare un occhio. Fatto sta che, giunti all’ultimo tornante destrorso in direzione del Rifugio Giaf, con idee abbastanza confuse sul dove andare, attratti dal cartello che introduce a una  bretella della pista forestale, ci siamo alla fine trovati in mezzo  a questo benedetto canale, che ci ha regalato una delle più belle sciate di sempre, su neve a tratti favolosa.

Senza farla tanto lunga: raccomandiamo questo itinerario a tutti gli scialpinisti curiosi, che si siano stufati dei Pècoli ma non delle Dolomiti di Forni. Per la verità non siamo arrivati proprio in forcella: non ne avevamo il tempo. Ma quel centinaio di metri mancanti non potranno   che arricchire il campionario.  La guida di De Barba consiglia un approccio più diretto, seguendo la pista che affronta  il primo guado, un po’ prima del ponte di legno, ma credo che oggi  abbiamo  fatto la scelta migliore, andando verso il Giaf e tagliando al tornante, perché la strada era ben livellata e con un micro spolverino ideale per non correre troppo al rientro. Giunti nel canale, si evitano le briglie sulla destra e più in alto, nei pressi di un avancorpo roccioso, si va a sinistra, come la pendenza e il naso, oltre che la cartina Tabacco, consiglierebbero.

La gita prevede 1000 metri di dislivello e una difficoltà tra MS e BS. Oggi la parte alta aveva uno strato crescente di neve farinosa su fondo duro. In basso lo spolverino consolava sempre meno e le lamine hanno fatto il loro sporco lavoro. Siamo rientrati sulla bretella verso il Giaf, con due brevi risalite e un provvidenziale taglio nel bosco che  ne ha evitate altre.

 

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Sicuri con la neve 2018

•gennaio 13, 2018 • Lascia un commento

“L’evoluzione delle gradazioni” da Grimper n. 185

•gennaio 8, 2018 • Lascia un commento

 

Bentornato Livellozero!

•gennaio 8, 2018 • 1 commento

Come passare il tempo libero durante il monsone? Con un fugace andata e ritorno (scornatissimi)  a Trieste sperando di trovare mezzo metro quadrato di roccia asciutta ? Non solo! Con una velleitaria puntata verso il vallone della Cjanevate o Casera Presaldon e sciata su polenta, senza frico? Non basta! Con mezz’oretta sul trave e un giretto a piedi   in Precefìc così, giusto  per rivangare gli acciacchi e avvilirsi ancora  più?

Chi mi ha salvato la vita durante il week end, oltre alla magnifica mostra “Oltre le porte” di Ulderica Da Pozzo a Udine (ultima settimana di apertura in  Palazzo Morpurgo), è stata la notizia della riapertura del blog “Livellozero”, il migliore in assoluto tra quelli dedicati all’arrampicata. “Dopo quasi dieci anni di assenza”, leggo nell’editoriale del 18 novembre scorso. Lo trovate su http://www.livellozero.net oppure semplicemente cliccando sul link in basso a destra di questa pagina.

C’è l’attualità (Ondra, Manolo, Ghisolfi) e qualche vecchia chicca tipo ADL o “Cosa vuol dire old school” . Fateci subito un giro, ma solo se non siete rimasti a secco col serbatoio dell’ironia. In questo caso, leggetevi il prossimo post!

Scialpinismo in Col dei Larici e Casera Presaldon

•dicembre 30, 2017 • Lascia un commento

Vi segnalo le ottime condizioni di innevamento della classica gita del Col dei Larici, dove per i prossimi giorni, visto il consistente pericolo valanghe nelle nostre montagne, si potrebbe mantenere la fantastica neve farinosa oggi presente.

Molto bella la parte alta dalla “sedia” o da quel che ne rimane fino alla Casera, con uno strato di una trentina di centimetri di neve leggera sopra una base più dura.

Per gli amanti del dislivello è possibile la partenza anche dal parcheggio per Casera Avrint. Aprofittatene nei prossimi giorni di festa e di pericolo 3! Buon  anno!

A walk on the wild slide with Johnny Dawes

•dicembre 13, 2017 • Lascia un commento

Domandando di Dougan – 11 dicembre Trieste (Teatro Miela)

•dicembre 2, 2017 • Lascia un commento

Nell’occasione della Giornata Internazionale della Montagna, 11 dicembre 2017, le sezioni triestine del Club Alpino Italiano, Società Alpina delle Giulie e XXX Ottobre, lo Slovensko planinsko društvo Trst (Società Alpina Slovena di Trieste) e l’Associazione Culturale “Monte Analogo” intendono restituire alla città la memoria di uno dei più eminenti alpinisti che Trieste abbia prodotto.

Ebbe a scrivere Julius Kugy ” Se fossi il Re delle Giulie, Dougan dovrebbe essere il principe ereditario”. Un’investitura solenne per Vladimiro “Miro” Dougan (1891-1955) il cui valore alpinistico viene considerato pari a quello del suo coevo e più conosciuto e celebrato Emilio Comici. Eppure, nonostante le tante e autorevoli credenziali, scomparso dagli annali e dalla memoria. Condannato, e siamo negli anni ’30 del ‘900, dall’essere d’etnia slovena e dall’aver prestato servizio durante la Prima Guerra Mondiale nelle file dell’esercito austro-ungarico.

Si sono assunti il compito di ricostruire la memoria di Dougan Giorgio Gregorio e Flavio Ghio e attraverso le immagini e le parole ridare al concittadino la giusta collocazione nella storia e a farne conoscere la figura, le realizzazioni alpinistiche, i pensieri. Lo fanno attraverso un film, Domandando di Dougan, che verrà proiettato in anteprima lunedì 11 dicembre alle ore 21.00 al Teatro Miela, in Piazza Duca degli Abruzzi 3 a Trieste.

Interverrà l’alpinista Mario Di Gallo sul tema “Alpi Giulie e Carniche: montagne del silenzio”

L’ingresso alla proiezione è libero.

Con il patrocinio della Regione Friuli Venezia Giulia e del Comune di Trieste.

Segreteria Organizzativa

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