La Resa dei Conti

Crediamo di far cosa gradita a chi frequenta le pareti di arrampicata della Carnia mostrandovi le fotografie dei lavoretti in corso per la sistemazione di alcune vie nella falesia di “Madrabau”, a Villa Santina. Le immagini di pochi giorni fa, dello spit venuto via intero e corroso nella forra dell’Aquatona a Sappada, hanno lasciato sgomenti quasi tutti gli appassionati, anche chi non pratica il dry tooling. Escluso qualche tigre da tastiera e i soliti sciacalli che non perdono occasione per pontificare o tirare acqua al proprio sciacquone (cit.).

A Madrabau abbiamo rimpiazzato una sosta vetusta, molto trafficata perchè alla confluenza di quattro vie (in zona “Rumore Bianco”), e completato ieri la richiodatura della “Resa dei Conti” con materiale inox della Vertical Evolution. Come si può notare dall’immagine, lo stato di conservazione dei tasselli a espansione da 10 mm di diametro e delle placchette Simond, zincati, a distanza di più di 30 anni è ancora più che accettabile. Le placchette hanno però un profilo sottile e tagliente che non crediamo sia gradito ai moschettoni dei rinvii e alcuni fix sono un po’ ossidati, quindi la manutenzione ci è sembrata d’uopo.

 

Prossimamente ci occuperemo dell’ “Arpa d’Erba”, via sempre molto corteggiata. Ci piacerebbe sapere chi sia l’autore, crediamo due o tre anni fa, della pregevole opera di ricostruzione con resina dell’appiglio verticale rotto sul passo chiave. A dispetto delle apparenze, con questa presa ricostruita (anche se molto meno “zanca” di un tempo…) il passaggio è fattibile anche senza svicolare sulla sinistra.

Sappiamo di far contenta almeno una persona mostrando anche il nostro impegno decorativo nella riscrittura dei nomi delle vie….

Infine una nota divulgativa per quel che riguarda i nomi delle vie. La maggior parte prendono spunto da romanzi (“Foglie d’Erba” per la verità è un’opera di poesia, non solo un rinomato birrificio artigianale di Forni di Sopra). Nel settore destro di vie più facili, chiodato di recente, le vie hanno nomi che spaziano dall’ironia al sarcasmo anche feroce. Uno degli itinerari mitici della falesia, quello per ora più difficile, ha un nome che crediamo meriti una spiegazione.

“Alè Scibè” è l’incitazione che si sente in sottofondo in un vecchio video dei primi anni ’90, nel quale è ripreso Jean Baptiste Tribout in un tentativo su “Superplafond” a Volx, nel sud della Francia. Per la precisione “scibè” sarebbe la pronuncia di “JB”, che il sempre vivo Nico Liessi, chiodatore e primo salitore della via, aveva inteso dedicare a un JB di casa nostra, facendo il verso al sonoro del video. Avevamo la videocassetta con questa ed altre salite, mi par di ricordare fosse un allegato a un numero di “Rock and Wall”, la rivista fondata da Patrick Edliger. Chissà che fine ha fatto….

Un articolo dall’ultimo numero di Spit

~ di calcarea su febbraio 3, 2021.

Una Risposta to “La Resa dei Conti”

  1. Al degrado dello spit dell’Acquatona credo abbia contribuito anche il sale antigelo utilizzato d’inverno nella soprastante strada statale.

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