Arrampicare in Val di Landro

La Val di Landro è un’incantevole angolo di Dolomiti a due passi dalla Carnia, dove negli ultimi anni sono state attrezzate numerose falesie di arrampicata sportiva, che siamo andati a perlustrare in un fine settimana rubato al lavoro e a “Fratelli d’Italia”.

Il posto non mi era del tutto sconosciuto, perchè sede di alcune memorabili gite scialpinistiche. Il dubbio che la  dolomia potesse riservare delle sorprese, nel bene e nel male, non è stato del tutto risolto da questa breve visita. Restano però la meraviglia del paesaggio e l’ottima ospitalità del bed & breakfast Haus Alpeneim  a Dobbiaco. E in ogni caso in buona compagnia tutti i posti sono belli!

In periodo di caldo torrido, la Val di Landro può essere una opzione da tenere a mente, anche se per la verità la gran parte delle pareti chiodate non è del tutto ombreggiata.  Noi abbiamo visitato cinque posti, dei quali uno solo è decisamente “estivo”, ed offre uno scorcio incantevole sul lago e su alcune cime sovrastanti la località di Carbonin.

Si tratta del settore chiamato Durrensee, cui si accede con una rilassante camminata di una ventina di minuti, compreso il guado del torrente che risulterà più gradito al rientro, ma solo per  i pochi secondi necessari ad attraversarlo, pena congelamento. Due settori verticali di giusto compromesso tra tecnico e fisico, con chiodatura non ascellare e qualche sosta migliorabile.

Va detto che le falesie della valle sono in corso di riattrezzatura, mentre già dotato di materiali ineccepibili è il nuovo settore “Walter”, quello che ci è piaciuto di più. L’accesso è lo stesso del classico settore “Franchi”, salvo che  dopo pochi metri di sentiero va imboccata a sinistra una ripida traccia che sale nel bosco per una decina di minuti. Una bacheca con lo schizzo della parete completa il lodevole lavoro fatto.

Abbiamo scalato anche alla “Stube”, falesia con più settori adatta ai top che prediligono gli strapiombi. Come negli altri settori della valle, le difficoltà tendono alla stitichezza.

La prima falesia che si incontra arrivando da Misurina è composta di tre settori. Non ci abbiamo scalato ma ci è sembrata interessante. Il settore “Franchi” è un po’ triste come ambientazione, ma credo sia molto frequentato per le alte difficoltà e la possibilità di scalare anche con pioggia.

In complesso quindi un gran  lavoro su roccia non sempre impeccabile, almeno per chi frequenta assiduamente il calcare carnico. Ma il posto è splendido e può risultare molto alettante nei periodi di gran caldo. Trovate le relazioni sulla guida “Dolomites” di Vertical-Life o su “Falesie a Cortina” Idea Montagna Editore.

Vi ricordiamo che in fondo alla Val Rienza, che dal lago di Landro si dirige verso le Tre Cime di Lavaredo, c’è una parete con due multipitch che i ripetitori assicurano essere splendide.

~ di calcarea su giugno 26, 2019.

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