Tra le Malghe Meleit e Claupa inseguendo un decespugliatore

Non tutte le proposte che trovate su Calcarea son da prendere per oro colato. Alcune, come questa che sto per raccontarvi, valgono più per le indicazioni che raccolgono o gli insegnamenti che impartiscono che per l'”impresa” in sè. Ammesso e non concesso che questo blog si occupi di imprese e non, più verosimilmente, di passatempi più o meno faticosi e divertenti.

Partiamo con quello che NON dovete fare se volete ripetere questo giro: non sottovalutatelo, non arrabbiatevi se non riuscite a fare in sella dei tornanti poco pendenti e con perfetto fondo erboso, non pensate di comprare la bici elettrica se delle terribili rampe cementate respingeranno il vostro amor proprio. Soprattutto, se decidete come il sottoscritto di far base a Vinaio, non salite verso Meleit lungo la direttrice  Uerpa, Dolacis e Chias almeno che non abbiate una buona riserva di gamba messa da parte durante la stagione.

Un uccellino travestito da gatto mi aveva sussurrato all’orecchio che una vecchia mulattiera, che da Malga Meleit porta a Malga Claupa, era appena stata decespugliata, così come il sentiero 165 che da quest’ultima picchia giù direttamene a Val di Lauco, che avevo percorso ben poco in sella qualche anno fa.

Incuriosito dalla novità e intenzionato a darmi una seconda chance sul single trak di cui sopra, son stato a dare uno sguardo. Che si è rivelato una grandiosa sfacchinata.

Comunque: a chi decidesse di andarci consiglio di salire a Val da Vinaio per la biliardesca strada asfaltata, scaldando bene le gambe per le terribili rampe che da Trischiamp vi porteranno in Meleit, con i miei complimenti per chi le farà in sella.

La nostra mulattiera, ben segnalata, si stacca appena sopra la malga e traversa prima in falsopiano e poi in discesa per circa 3 km, riservando una risalita finale che i più preparati riusciranno a pedalare. E’ ottimammente decespugliata.

Superata Malga Claupa, si prosegue verso sud ovest per 200 mt fino ad incontrare l’imbocco del sentiero CAI 165, che dopo i primi metri un po’ ostici, riserva una regolare discesa a lunghi diagonali intercalati dai famosi tornanti di cui sopra, dove chi conosce e soprattutto sa mettere in pratica la tecnica “nose press” si divertirà di sicuro.

Giunti a Val sarebbe raccomandabile rientrare a Vinaio lungo il Sentiero Ivano Cimenti (v. post di qualche anno fa), sulla cui praticabilità non ho però notizie fresche.

Un’ultima soffiata: il decespugliatore che mi ha attirato in questa imboscata sembra sia stato anche a pulire il sentiero che da Malga Agareit porta in cima al Monte Tamai (quello che si fa di solito con gli sci d’alpinismo). A questo punto non ci sarebbe che da scegliere come arrivarci: con le implacabili rampe di Chias o più umanamente da Zuglio o Noiaris via Malga Dauda? In questo caso anche le possibilità di discesa su sentiero diventano molte e molto interessanti. Ma la gamba?

Da Vinaio a Claupa via Dolacis, Chias, Meleit, dislivello 1200 mt almeno. Discesa su 165 difficoltà S2+. Fatemi sapere…

~ di calcarea su settembre 24, 2018.

4 Risposte to “Tra le Malghe Meleit e Claupa inseguendo un decespugliatore”

  1. Ciao Gianni! Per me giro bellissimo, soprattutto in questo periodo!!
    Pendenze dure, ma sentieri bellissimi!

    • Se pensi di avventurarti fino al Tamai facci sapere com’è! Ciao!

      • Eh, quello di solito si fa in discesa….Si spinge dallo Zonco fino in cima al Tamai e poi si scende prima in forcella Arvenis e poi in Agareit. Non è di certo scorrevole!!!! Ma cicli quasi tutto.
        Invece al contrario (cioè spingismo sul Tamai e discesa in Zonco) non l’ho mai fatto.
        Oppure fai la traversata da Malga Arvenis; cioè sali da Ovaro, poi Arvenutis, Arvenis, spingi 30′ circa e arrivi in forcella Arvenis. E’ ottimo per un giro ad anello.

  2. Ho fatto oggi la vecchia mulattiera che porta da malga Meleit a Malga Claupa, che è diventata un sentiero Cai numerato e segnato, anche se il percorso è inconfondibile. Il sentiero è su un sedime terrazzato, scorrevole, mai pendente né in salita né in discesa, aereo e panoramico. Uno sballo, sembra di decollare quasi volare. Grazie all’autore per post per avermi dato questa opportunità, e grazie all’uccellino travestito da gatto.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: