Ancora una volta in Parete Rossa

A distanza di 8 anni dal precedente post di Calcarea su questa falesia appartata tra Cesclans e Somplago, vi proponiamo un aggiornamento della cartina delle vie, scomparsa insieme al prezioso tubo in acciaio inox che la conteneva, oggetto di valore non solo estetico che contraddistingue molte pareti di scalata della Carnia.

 

A dispetto di un altra scomparsa, quella del timido  Virgus  custode “in pectore” del luogo, lascerebbe intendere che i caproni siano sempre tra noi e le loro madri perennemente gravide. Sta di fatto che questa suggestiva bastionata di conglomerato grigio giallo e rosso, eletto da “Pareti” il migliore d’Italia, continui a vivere delle stagioni in bilico  tra l’abbandono della sua infanzia e una moderata frequentazione adulta, diluita però dall’impopolarità dei suoi buchetti spaccadita e degli appoggi:  troppi e spesso troppo piccoli.

A chi come me ci ha passato tante ore, a volte solo in compagnia dello scontroso custode, fa piacere trovarci qualcuno addirittura estusiasta, come il giovane Osvaldo che sta macinando un grado dopo l’altro incurante del dolore alle dita e di qualche allungo tra gli spit.

Chiodata inizialmente nei primi anni ’90 da Daniele Perotti, Attilio La Grande Guida e Stefano Gri, è cresciuta poi pian piano fino a contare le oltre 20 vie attuali. Chi la avesse evitata per la mancanza di itinerari medio-facili sappia che nella vicina Parete Blu ce ne sono 5  dal 6a al 6b+ e i due settori distano meno di 5 minuti l’uno dall’altro (per la Parete Blu c’è anche un nuovo sentiero che parte direttamente dalla strada asfaltata, poco oltre la cabina dell’acquedotto). Un ringraziamento speciale a Chiodo Fisso e alle sua grafiche!

~ di calcarea su marzo 26, 2018.

3 Risposte to “Ancora una volta in Parete Rossa”

  1. Ma lo scontroso custode e’ quello in blu o quello in nero nella foto? 😉

  2. Quello in blu. L’altro è Virgus.

  3. Anche a Cavazzo era sparito il tubo.. Stranamente ritrovato nei boschi dai locals è stato ripiazzato al suo posto in maniera più seria e a prova di vandalo.. Ma il vandalo la sa più lunga ed il tubo, con mappe, è tornato a sparire. ne avrei un altro da mettere ma mi sa che lo terrò in cantina al sicuro 😦

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