La Parete dell’Edera (Cavazzo no profit)

Con un’ oretta di lavoro  ho ultimato i lavori di chiodatura di una piccola parete di arrampicata nei pressi di Cavazzo Carnico. Si tratta di uno scudo di conglomerato che raggiunge i 25 metri di altezza e ospita otto vie.

La parete, scoperta dal solito cane da tartufo di falesie, era ricoperta da un consistente sviluppo di edera, per fortuna secca, le cui dimensioni potrete verificare di persona alla base. Per questo motivo la pulizia è stata faticosa e deve essere ancora completata alla perfezione. Chiedo quindi ai più volenterosi tra i climbers che seguono questo blog di andare a scalarci, contribuendo però alla pulizia con un generoso uso di spazzolino, mettendo da parte la proverbiale schizzinosità  dei serial climbers.

Come è avvenuto per la falesia di Pioverno, spero che i frequentatori forniscano anche indicazioni sulle difficoltà delle vie, che a occhio credo oscillino tra  6a e 6c. La parete va in ombra alle 10.30, la scalata è abbastanza intuitiva, trattandosi di conglomerato a grossi elementi, con abbondanza di buchi e inclinazione mai superiore alla verticale.

Servono non più di 12 rinvii (i primi due tiri sulla destra sono più brevi). L’unica via  ancora impraticabile è quella strapiombante, a sinistra dell’evidente diedro fessurato (corda fissa frazionata  su vari spit): è l’unica  che vi prego di non provare, perchè va ancora disgaggiata.

L’accesso è lo stesso del Giardino dei Clapons: si segue la strada a fianco del campo sportivo di Cavazzo, passando sotto il viadotto e costeggiando la recinzione.  Poco oltre la tabella  che segnala il Giardino dei Clapons, si parcheggia in un ampio slargo sulla destra. Si torna indietro per qualche metro e si imbocca un evidente traccia che sale verso sud. La si segue fin sotto alla parete (5 minuti). Questo posto si presta ad un abbinamento con la scalata sulle vie dei Giardino dei Clapons, realizzate da Omar.  Tra questi due settori attrezzerò prossimamente un masso leggermente strapiombante. Buna scalata e…fatemi sapere!

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~ di calcarea su giugno 16, 2017.

4 Risposte to “La Parete dell’Edera (Cavazzo no profit)”

  1. Bellissimo lavoro, roccia super, posto incantevole come il vicino sasso di Omar…..
    Piccoli disgaggi dati da mani e piedi arrampicando….col più fruire ovviamente si pulirà.
    Buona temperatura anche nelle ore piu calde.
    Per ora provati solo i primi 5 monotiri da dx a sx.
    Torneremo sicuramente.
    Arianna

  2. Per un momento ho pensato che il testo di questo commento entusiastico fosse ironico, perché nonostante “ogni scarafone sia bello a mamma sua” davvero non immaginavo che questa paretina potesse piacere così tanto. In ogni caso vi ringrazio e vi faccio i complimenti per la passione e le buone intenzioni (e l’ironia?). Secondo voi che difficoltà hanno le vie?

  3. Confermo in pieno! Gran bel lavoro. Parete che regala una divertente e piacevole arrampicata al fresco.
    Noi abbiamo provato i primi tre tiri da destra ed il diedro sulla parte sinistra della parete. Le difficoltà potrebbero essere:

    1 tiro – 6a +
    2 tiro – 6b
    3 tiro – 6c
    Diedro – 6a (bellissimo)

    Complimenti ancora!

  4. Secondo Arianna e amici le difficoltà potevano essere 6a, 6a+, 6bc i primi tre, 6c il quarto. Tenendo conto della variabilità individuale, che merita il massimo rispetto, potremmo dire che da destra a sinistra: 1) 6a/+, 2) 6a+/b, 3) 6b+/c, 4) 6c. Diedro per ora 6a. Attendiamo ulteriori pareri…mandi e grazie!

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