Vipava

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Sospinti a sud dalla prima sploveratina della stagione siamo  approdati a Vipava, uno dei centri di scalata più antichi della Slovenia, passato in secondo piano rispetto ad altre località più popolari e comodamente raggiungibili (Crni Kal, Osp) ma meritevole di più di una visita, soprattutto per chi bazzichi le difficoltà medie  e sia interessato ad altre facezie  turistico-ambientali.

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Attilio mi racconta che 30 anni fa qui c’erano poche vie, attrezzate in modo molto temerario. Ma il suo ricordo di un bel calcare, simile a quello delle altre falesie geologicamente imparentate (Crni, Rosandra, Napoleonica, Aurisina), è stato confermato: bellissimi itinerari lunghi,  con roccia superlativa, chiodati bene (primi spit un po’ alti), né unti né martoriati dalla piaga dilagante dei bollini di magnesio: una vera pacchia per chi predilige la scalata “a vista”.

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Il comprensorio di Vipava presenta una decina di pareti orientate a sud o sud ovest, con vie multipitch, monotiri, una ferrata, il tutto collegato da sentieristica  ben segnalata, con cartelloni chiari ed esteticamente  gradevoli. Un centro polifunzionale con bar, paretina di arrampicata, campi da tennis e quant’altro vi accoglie al parcheggio, situato poco oltre l’abitato del bel paesotto, con un centro storico di sapore vagamente asburgico da vedere e qualche bel locale, soprattutto dedicato alla produzione vinicola tipica della zona.

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Noi abbiamo visitato il settore “Rumena”, che implica una ventina di minuti di avvicinamento in salita: una trentina di vie dal 5b al 7b, tra le quali vi segnaliamo “Citroncec” 5c, “Maruska potepuska”6b+, “Orgazem” 6c+, “Crna Luknja” 6c e “Kremsnita” 6b. Le difficoltà segnalate alla base della parete, sulle targhette che portano i nomi delle vie, sono per qualche via un po’ più generose rispetto alla Guida “Slovenija” di Sidharta editore. In generale, comunque, non proprio regalate (tenere basse le alette…).

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Tutto è ben organizzato in questo posto, ci dicono anche per merito di un uso oculato dei fondi europei. Eppure non ricordiamo di aver visto le stesse cose neppure nei centri di arrampicata più ricchi d’Italia, tipo Arco per interdersi. A parte le piste ciclabili della Carnia, che come sappiamo fanno classifica a parte… ma forse per usare bene i fondi europei bisogna proprio toccarlo, il fondo!

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Vipava si raggiunge da Gorizia e Nova Gorica, in autostrada (vignette!) o strada statale poco oltre Ajdovscina. Superato il paese, che merita una visita, si prende a sinistra in salita verso la frazione di Gradisce, seguendo poi le indicazioni per l’area attrezzata a parco alpinistico. Calcolate un’ora buona da Udine.

~ di calcarea su ottobre 10, 2016.

Una Risposta to “Vipava”

  1. Per gli appassionati del genere, c’è anche una parete dedicata al dry-tooling, sotto al sentiero che attraversa i vari settori.

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