Anello di Passo Lodinùt da Casera Ramaz (Lanza)

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Come nella metafora di “al lupo! al lupo!” chi legge nei nostri post che questa è una delle più belle gite della regione, storcerà di sicuro il naso. L’Italia è un paese in cui non solo l’economia,  la politica e il buon senso comune  sono ormai fuori controllo: lo stesso succede per gli aggettivi: pazzesco, megagalattico, atomico, allucinante…tutte parole che se affidate all’ implacabile giudizio del vocabolario farebbero sorridere, più che meravigliare!

Per questo anello di poco più di 1000 metri di dislivello, che sfiora alcune della più suggestive località della dorsale Carnico-Carinziana, mi permetto però di usare un aggettivo caro a chi me l’ha consigliato, anche in diretta (campo telefonico permettendo): magnifico!

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La discesa dal Passo di Lodinut a Casera Ramaz è, tra l’altro, uno dei single trak più lunghi ed entusiasmanti che mi ricordo di aver percorso, tecnico ma non troppo difficile e, quel che più conta, mai pericoloso.

Parcheggiata l’auto nei pressi di Casera Ramaz, si sale faticosamente verso Lanza, fino ad imboccare sulla sinistra la pista forestale che con qualche strappo cementato porta prima in Casera Valbertat Alta e poi proseguendo diritti a Passo Meledis, dove si scende tenendo la sinistra a due bivii, risalendo poi numerosi tornanti su pendenza ideale e fondo levigato.

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Dove la pista scollina e scende verso Weidegger Alm, si prende sulla sinistra un’ampia traccia ancora ciclabile (segnavia 403 della “Traversata Carnica”) che dopo alcuni piacevoli saliscendi diventa percorribile solo con bici a mano.

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Si torna in sella per un zig zag in quota giusto il tempo di arrivare in vista dell’incantevole laghetto Zollner See. Qui ci attende un breve fuori programma: si abbandona il sentiero principale puntando verso sud (sinistra) a una collinetta  erbosa con paletto di confine. Una volta raggiunta, si traversa verso sinistra (est) a un colletto da cui si vede comparire  la malga obiettivo dei nostri sforzi: Lodin. Conviene risalire una traccia incerta che porta sulla sommità del cimotto sovrastante e da lì scendere in sella facilmente tra i rododendri fino a Passo Lodinùt.

L’alternativa a questo breve “fuori traccia” è semplice. Poco prima del laghetto, una tabella gialla indica l’inizio del sentiero 459 per il passo (Noibling Pass) e la cima sovrastante (Findenig Kofel). Probabilmente pochi minuti a spinta mi avrebbero accorciato la percorrenza, privandomi però della vista del laghetto!

In ogni caso: giunti a Passo Lodinut inizia la vera e propria libidine: un primo tratto di traverso erboso divertente porta facilmente a Malga Lodin (attenzione agli ultimi metri calpestati dalle mucche).

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Dopo una sosta ristoratrice in Malga (acqua, caffè offerto dai malgari, formaggio e ricotta in vendita), si imbocca proprio tra stalla e casera la prosecuzione del sentiero CAI 457, che scende prima su prati e poi nel bosco con tutti i tipi di curve e pendenze. Solo in prossimità di Ramaz tocca scendere per dei lavori di esbosco, ma tirando giù dritti nel bosco in un attimo si arriva alla pista che scende dal Rifugio Fabiani e da qui in 100 metri all’auto.

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A proposito di questo: il mio consigliere ci raccomanda, la prossima volta, di non mancare una variante verso il Passo Pecol di Chiaula (dal laghetto diritti a ovest  lungo il 403 fino alla prima deviazione a sinistra e breve risalita sul CAI 454). La discesa verso il Rifugio Fabiani sembra sia molto interessante. Poi dal Fabiani è possibile traversare verso Malga Lodin,  prima su sentiero poi su pista,  e farsi comunque la discesa imperiale.

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Grazie ad Attilio per la dritta. Cartografia ovviamente Tabacco 013. Dislivello poco più di 1000 metri, a occhio. Difficoltà della discesa al massimo S2 (pochi brevi passaggi).

~ di calcarea su agosto 15, 2016.

3 Risposte to “Anello di Passo Lodinùt da Casera Ramaz (Lanza)”

  1. Credo tu l’abbia fatta con erba sfalciata e in questo caso confermo la bellezza. Se non ho capito male la discesa è inserita nel sito carnia bike tra quelle obbligatorie da fare. Spesso però è invasa da erbacce che impediscono di vedere dove mettere le ruote. Secondo me meglio farla In primavera o ad agosto quando è pulita

    • Sabato ho fatto la versione che abbiamo fatto assieme l’anno scorso, cioè passo Pecol di Chiaula-Fabiani-Lodin-Ramaz. Più lunga rispetto a scendere da passo Lodinut ma con la risalita su forestale in mezzo. Gianni, se anche tu l’hai fatta sabato non ci siamo beccati per un niente. Confermo che sul sito carniabike hai la descrizione completa della discesa compreso il primo pezzo da Pecol di Chiaula. Mandi!

  2. Vi ringrazio per le precisazioni, ma la descrizione che ho fatto non mi pare male! Inoltre attraversa Passo Lodinut, seguendo quindi in parte un itinerario diverso. Come ho scritto altre volte questo blog non ha pretese di primogenitura sui percorsi di mtb o scialpinismo, trattando di divulgazione. In questo caso mi pareva impossibile che qualcuno non ci fosse già stato, così ho evitato di parlare di “scoperta”!

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