Val Pennavaire

IMG_5383

Partire per la Francia con in mente il Verdon, le Calanques e qualche bel paesino della Provenza e ritrovarsi dopo 5 ore di viaggio in Liguria con una spia lampeggiante sul cruscotto dell’auto che ti consiglia più miti propositi può mettere alla prova le qualità di autocontrollo di molti , buddisti o blasfemi che siano.

Ero stato ad Albenga ed in Val Pennavaire già alcune volte in passato e,  in attesa della sentenza dell’officina meccanica,  questa sistemazione si è rivelata molto di più che un misero contentino. Per non tediarvi con descrizioni e commenti entusiastici, che trovate su un precedente post dal titolo “Albenga”, vi racconterò solo le cose nuove che abbiamo visto.

IMG_5395

Sistemazione: qualche anno fa avevamo dormito nel B&B “La casa dei nonni” e ne avevavo conservato un buon ricordo. Quest’anno, per non far affaticare l’auto in attesa del pezzo di ricambio abbiamo cercato una sistemazione più a fondo valle e siamo stati fortunatissimi: “Rosso ciliegia” è davvero il posto dei vostri sogni. Camere e bagni ben arredati, vista e accesso al torrente,  colazione super ed uso cucina e wi fi. Ma soprattutto ospitalità ed accoglienza perfette da parte di Alessandra. Tra l’altro alcune falesie sono raggiungibili  in  pochi minuti di cammino.

IMG_1801

Vitto. Avevamo già scritto che questa valle apparentemente poco mondana, se si eccettua la grande frequentazione alpinistica, offre almeno due ristoranti di livello medio alto, Scola e Gin, che  per la  coincidenza con un evento di Eatitaly a Genova  erano chiusi. Così  abbiamo dovuto cercare altre soluzioni. Nel bel centro storico di Albenga, che merita assolutamente una visita, vi confermiamo l’ottima impressione di Puppo Farinata, piccola trattoria molto gettonata anche per i prezzi modici, che non tradiscono però una cucina modesta. Un po’ di attesa quasi obbligatoria nonostante il turnover altissimo, ma ne vale la pena. Ci han parlato bene del “Candidato”, ma non ci siamo stati.

IMG_5321

Puppo Farinata

Rimanendo in questo target una menzione d’onore spetta al Bar Sport di Cisano sul Neva, il paese che introduce in Val Pennavaire. Se ci fosse una stella michelin per le osterie-trattorie questo post ne meriterebbe due! Nella piazzetta del Bar Sport c’è anche il “bar dei climbers”, che mi è parso un po’ in controtendenza rispetto al “trend positivo” della vallata. Da notare dirimpetto, a fianco del piccolo market fruttivendolo, una nutrita libreria di book crossing con titoli di ottimo livello.

IMG_5343

Turismo: chi si trovi da queste parti per scalare e non appartenga alla categoria casa (chiesa) e falesia , non ha che l’imbarazzo della scelta per impegnare il tempo libero: le spiagge di Alassio e Laigueglia a due passi e i bellissimi borghi antichi di Finalborgo, Toirano e  Borgo Cervo, per citare solo quelli più a portata di mano che  meritano una visita.

IMG_1783

All’interno della valle, poi, va assolutamente visitato il borgo di Colletta, mirabilmente  ristrutturato e sede oggi di un albergo diffuso e di qualche installazione di land art. Colletta e le  altre località, spesso semplici gruppi di case, sono collegati tra loro anche da  percorsi pedonali su antiche mulattiere che a volte attraversano il Rio Pennavaire con meravigliosi scorci.

IMG_5313

Scalata. Qualche anno fa, di rientro da quattro giorni di vacanza, scrissi su Calcarea un post su Albenga, “nuovo paradiso dell’arrampicata”. In poco tempo questa vallata ha conosciuto un vero e proprio boom, come testimonia lo spessore della nuova edizione della Guida “Oltre Finale”, che raccoglie una ventina di nuove falesie solo in Pennavaire. Vista la stagione quasi estiva, abbiamo scalato all’ombra, nelle pareti esposte a Est o a Nord. “Enoteca”, “Réunion”, “La famiglia” e la “Ciusa” sono falesie di media difficoltà, con la solita roccia impeccabile di memoria vagamente ertana (prevalenza di banchetti e liste).

IMG_1748

Le difficoltà basse non sono purtroppo molto frequenti, due o tre tiri sotto il 6a in  media per falesia, e con valutazioni non proprio generose. Ma ci sono altre pareti adatte ai principianti, come alcune assolutamente dedicate ai top climbers. L’attrezzatura è mediamente buona, con però una fastidiosa prevalenza di moschettoni di sosta imbarazzanti.

IMG_5360

Abbiamo dedicato una giornata alla visita di Toirano e delle sue pareti, nella vicinissima Val Varatella. Situato poco a nord del bel borgo medievale e a ridosso delle famose grotte, il comprensorio di Toirano conta una decina di pareti sia da monotiri che da vie lunghe, su calcare perfetto a livello quasi sardo, orientamenti vari e attrezzatura impeccabile. Assolutamente da non perdere.

IMG_5390

Alla fine di una vacanza restano in mente i luoghi, le scalate e, in questo caso, anche le disavventure. Forse proprio per queste ultime,  ci si trova a riscoprire il piacere di aver incontrato della bella gente, come i  nostri ospiti di “Rossociliegia”, i meccanici dell’ Autoservice di Albenga, il personale del Bar Sport e di Puppo farinata e qualche climber d’oltralpe, tra cui una coppia di settantenni che sfoggiavano una disinvolta sicura col mezzo barcaiolo!

 

~ di calcarea su giugno 15, 2016.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger cliccano Mi Piace per questo: