Anello di Stavolo Costolada da Noiaris di Sutrio

noiaris 1

Questo è un gran bel giro, ideale per bikers non troppo spericolati e con una gamba normale o poco più, che si dovrebbe poter percorrere con facilità anche nei mesi caldi, perché ha una salita in gran parte ombreggiata e una discesa che non  risente granchè della ricrescita di vegetazione. In più, nella parte alta da Malga Dauda a Forcella Meleit, offre un bel panorama sulle più belle cime delle Alpi Carniche.

Riscoperto dagli “udinesi” e ripulito con un lavoro di gruppo,  testimonia la passione e la  buona volontà di chi va in montagna anche con mezzi non convenzionali, mantenendo però un atteggiamento rispettoso dell’ambiente e degli altri frequentatori e propositivo, nei fatti e non solo a parole.

noiaris 3

Si può parcheggiare nella piazzetta di Noiaris, sotto gli occhi spenti di due gnomi  che a me personalmente ricordano più che le magie del legno qualche politico locale. Si percorre la pista forestale verso Malga Dauda, lunga ma ombreggiata e con pendenze altalenanti e solo per brevi tratti fastidiose. Giunti nella meravigliosa conca prativa della malga, si prosegue in salita verso Forcella Meleit e, poco prima di raggiungerla, si imbocca la discesa segnalata da frecce di vernice rossa.

Il primo tratto di discesa è vario e si svolge prevalentemente su diagonali erbosi in contropendenza. Va fatta attenzione a un bivio che troviamo in uno dei primi tornanti destrorsi, nei pressi di un grande abete. Io sono andato diritto e dopo un po’ di su e giù mi son ritrovato in un ameno belvedere con tavolo e panchine dove, per non so quale sesto senso, ho capito di essere fuori strada. Risalito a spinta con variopinte imprecazioni dedicate all’imbianchino del gruppo, ho ritrovato la traccia che da qui in poi è impossibile sbagliare.

noiaris 4

Si entra nel bosco con una serie di emozionanti tornantini e poco dopo si sbuca sulla bretella di pista incrociata in salita, che lambisce lo Stavolo Costolada. Si attraversa la pista riprendendo il sentiero (tabella in legno invisibile da sopra, posizionata evidentemente da un burlone) con una breve variante che evita  uno schianto. Sfiorato lo Stavolo, che se si è concentrati al volante si rischia di non vedere, si continua a scendere su evidente traccia che in basso acquista pendenze un po’ più sostenute. Occhio ad evitare un masso dopo un tornante e una grande radice rivoltata più in basso: si atterra su una pista forestale che attraversa il Rio Saustri e porta a Priola, quindi su Provinciale a Noiaris.

noiaris 2

Sono in corso di lavorazione delle varianti sulle quali vi riferiremo tempestivamente. Dislivello 1000 metri, difficoltà della discesa S1 con qualche breve passaggio più difficile. Giro magnifico.

~ di calcarea su maggio 20, 2016.

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