Osp (Babna)

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Le ultime, sempre più rare volte in cui son stato a Osp ci si fermava all’Orto perchè la Terrazza (Babna) è quasi sempre  affollata. Seppelliti da(i) decenni  i sogni di gloria del carnaio strapiombante di “Miscia” (“el stomego”, come diceva l’indimenticato Bubu), in un epoca in cui si parcheggiava dappertutto e ci si salutava  con piacere, ieri spinti più dal borino e dalla temperatura che dallo spirito, siamo tornati alla base del grande muro verticale.

Dove abbiamo scoperto che : primo, se si compra una corda da 80 metri bisognerebbe anche tentare di sfruttarla. Secondo, che la roccia non è ancora fastidiosamente  unta neppure nei 6a più trafficati (rispetto a Massone pare di essere in Avostanis…). Terzo, che ci sono un mucchio di possibilità di concatenamento di due tiri fino ai 40 metri  e alcune novità assolute, almeno per noi non così assidui del posto (tra tutte uno spaziale 6c+ di 38 metri, “Jaslice”). Quarto, che nonostante l’affollamento e la relativa diffidenza di qualche vecchietto inacidito, ci si trova sempre gente simpatica, bellissime e agguerrite “mule”  e qualche “fortissimo” evergreen col quale far due chiacchiere e due risate.

babna 1

Resta un vero e proprio arcano dove si possa parcheggiare e, soprattutto, quanto ciò dipenda dalla simpatia che ispirate al tipo del campeggio, che simpaticone modestamente lo nacque. Ma queste, restando a Totò, son quisquilie. Torneremo di sicuro in Babna il prossimo inverno per passare un’altra giornata su roccia perfetta, chiodata  “severa ma giusta”, scalando tante vie che per fortuna ci siamo quasi del tutto dimenticati e potremo riprovare ovviamente ” a vista”.

La logistica del parcheggio, scherzi a parte, imporrebbe di portare tutte le auto nel grande slargo di fronte a Misja. Per scalare a Babna è abbastanza utile avere uno schizzo aggiornato, che trovate sull’ultima edizione di Arrampicate senza confini (Sidarta ed.) o, immagino, su internet. Ma anche andando ” a naso” è difficile trovarsi in grosse difficoltà: fate conto che  tutti gli allunghi delle vie di placca grigia non superano il 6c, cosicché una volta tanto si può anche andare “a occhio” oltre che a vista, con quel po’ di spirito esploratore (ben protetto!) che si diceva aleggiare nella scalata…Oltre che a far gasolio, mettere in conto  un po’ di ricreazione a Basovizza e dintorni.

~ di calcarea su aprile 27, 2016.

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