Anello di Drentus in Val Aupa (“Troi da lis slittis”)

drentus 1

Ennesimo bel itinerario circolare nella patria certificata della Mountainbike in Alto Friuli. Consiste in una salita impegnativa e panoramica su asfalto e in una discesa in due parti, prima e dopo la incantevole microborgata di Drentus. Ci sono delle varianti, che vi descriverò quando le andrò a provare, e la possibilità di ampliare la percorrenza sull’altro lato orografico della Val Aupa, chiudendo un percorso a otto ancora più remunerativo (vedi https://calcarea.wordpress.com/2013/09/19/anello-di-casera-flop-da-fassoz-val-aupa/).

drentus 4

Descrizione: entrati da Moggio in Val Aupa e parcheggiata l’auto al bivio di Pradis, si sale verso questa frazione e dopo averla ammirata si continua a pedalare in direzione della Val Alba. Poco dopo il bivio per Drentus, al successivo si prosegue diritti (a destra si andrebbe in Val Alba) su pendenze impegnative, fino ad arrivare, con qualche tornante finale, all’imbocco dell’oleodotto, dove l’asfalto finisce.
Il sentiero di discesa si stacca dall’ultimo tornante destrorso. Si scende nel rio e si risale faticosamente dal lato opposto, portando la bici per qualche minuto nella direzione indicata dalla segnaletica bianco-azzurra. Dopo un traverso si comincia a scendere senza grosse difficoltà, se si eccettuano due o tre brevi picchiate.

drentus 2

Giunti a Drentus si segue la strada asfaltata di rientro per circa mezzo chilometro, fin quando si incontra sulla destra una tabella indicante Grauzaria, borgata sul fondo della valle e maestosa montagna che ci ha accompagnato sullo sfondo per tutto l’anello.
Il sentiero dopo qualche saliscendi punta decisamente a valle, veloce e divertente. Traversato il ponte si segue la provinciale verso sinistra per tornare in breve all’auto.

drentus 3

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~ di calcarea su gennaio 21, 2016.

4 Risposte to “Anello di Drentus in Val Aupa (“Troi da lis slittis”)”

  1. Ciao Gianni, ti anticipo che ci sono in totale 4 discese per Drentus. Due le abbiamo già percorse in discesa con la mtb. La classica (dritta) e la variante a destra per i ruderi degli stavoli Vuadett. L’altra parte sulla sinistra a metà discesa (quella diretta). Ho lasciato un nastro bianco rosso su albero (sabato la percorriamo). L’ultima è quella che parte dalla curva destrorsa e gira subito a sinistra. L’inizio è molto difficile tecnicamente (curve strette con gradini in legno). Intersechi una volta la sterrata. Percorsi un centinaio di metri in discesa sull’asfalto trovi bolli bianco celesti (con freccia) che invitano a sperare la barriera di scorrimento. Raggiunti dei ruderi (foto su forum) continui dritto per poi traversare sulla destra in falsopiano fino a giungere a Drentus. Buon divertimento! FrEe Ul BiKeRs

  2. Grazie Luciano! Ho visto il nastro della variante di sinistra, mentre mi è sfuggita la variante per gli Stavoli Vuadett. Riesci a darmi una dritta per riconoscerla?

  3. Ciao Gianni, oggi abbiamo percorso la variante a sinistra (nastro) soprannominata troi di Marina. La variante per gli stavoli di Vuadett (troi di Kasper) è segnalata da un ometto (bivio). Prendi a destra in leggera discesa fino a giungere ai ruderi degli stavoli. Poi lungo un costone scendi ripidamente superando alcuni tornantini fino ad incrociare un sentiero. A destra vai verso il sentiero che scende dal Vualt, mentre per rientrare a Dentrus si gira a sinistra. Entrambe le tracce si trovano pubblicate su mtb forum o sul gruppo FrEe Ul BiKeRs (faccia da libro). Buon divertimento.

  4. Ciao! Domenica son stato a provare tutte e 4 le varianti segnalate da Luciano. Andando da nord a sud, la 1 (Vuadett) è la più varia e “guidata”; la 2 (la diretta, qui postata) è la più fogliosa; la 3 (da una “costola” della diretta) è la più facile a meno dell’ultimo tratto che obbliga a ravani causa schianti; infine la 4 è la più “laboriosa” causa primo tratto “gibboso” e successivamente attraversamento a piedi del ghiaione. Ci sarebbe anche una quinta variante (segnavia bianco-rosso) che sbuca sulla 4 dopo il ghiaione. Non sembra male, ma non ho capito da dove si prende in alto. Per quanto mi riguarda la più divertente è la variante di Vuadett (1). Sconsiglierei invece la 3 e la 4 per i motivi sù esposti. Ad ogni modo, rinnovo i complimenti ai ragazzi di Dordolla per la loro incessante attività di ripristino e sistemazione dei sentieri!!
    Mandi

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