VIVA EUSKAL !

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L’ idea di visitare una zona di cui nemmeno la bravissima Mirta, dell’ agenzia a cui ci rivolgiamo da tempo, sapeva molto, nasce per caso, sfogliando una rivista che ne lodava città, paesi, paesaggi, cibo e molto altro. Risultato: partenza per 10 giorni di Spagna e più precisamente Paesi Baschi.
Volo aereo su Santander, noleggio auto e prima tappa di tre giorni stabilita nella città di Bilbao, sede del leggendario museo Guggenheim, per gli esperti uno dei 10 musei più belli del mondo.

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Il viaggio in autostrada ci fa capire subito che vedremo una Spagna diversa da quella della Catalogna, un mix di rilievi boscosi quasi alpini, che ricordano a tratti l’ Austria a momenti la Carnia, ma con il “piccolo particolare” di continui entusiasmanti scorci sull’ oceano.
Bilbao non delude le aspettative, un insieme di edifici moderni tra cui ci entusiasma il museo citato e una zona vecchia della citta dove le “apericene” a colpi di strepitosi pintxos ( tapas evolute!) vanno per la maggiore.

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Popolazione al primo impatto stile cjargnel, ma in realtà cordiale e gentile. Presenza di italiani praticamente nulla ! La città si visita sufficientemente bene in due giorni, comprendendo il vicino “puente colgante”(a Portugalete) il primo ponte trasportatore del mondo dichiarato patrimonio dell’ umanità dall’ Unesco.

Puente Colgante

Puente Colgante

E il terzo dia allora ? Nel raggio di un’ ora d’auto ci sono casualmente almeno una ventina di posti di arrampicata sportiva e non. Ne scegliamo uno consigliato dall’ ennesima guida acquistata (“Donde Escalar mas de 1000 zonas” ed. Desnivel) dal nome di Villanueva de Valdegovìa.

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Conosciuta per il video del tentativo a vista su un 9a, sbagliato di un soffio, dall’ “animàl” Ondra : il luogo è semplicemente di “livellissimo”. Le falesie (divise in più settori) si trovano in un parco naturale, all’ ombra al pomeriggio ci consentono di scalare splendidamente in un clima ventilato, che costringe spesso a mettere la felpa dimenticando di essere in Spagna ai primi di luglio !

Villanueva de Valdegovia

Villanueva de Valdegovia

Anche se più in là nel racconto noterete come i giorni di scalata, rispetto a qualche anno fa, calano inesorabilmente in favore del “puro relax”, ben ben stanchi ci dirigiamo verso la località di mare che ci ospiterà nei successivi 7 giorni: San Sebastiàn ovvero Donostia in basco.

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Di questi tempi il primo termine alla moda che mi viene in mente pensando a questa bella città è che è proprio un posto “cool”, dove soprattutto i giovanotti/e che non devono andare a letto presto come noi trovano sicuramente consolazioni di vario genere. Tutta la zona è regno dei surfers da onda per le spiagge molto belle, tra le quali spicca quella cittadina de La Concha . Clima ideale per la spiaggia, sequenza di pintxos bar con una qualità impressionante a prezzi ragionevoli considerata la location, senza dimenticare che ci troviamo nella città europea con il più alto numero di ristoranti stellati per tutti i palati e i portafogli.

Pintxos

Pintxos

In sintesi un bel contesto architettonico con un’ imponente cattedrale, bel mare per belle nuotate, tanta gente che fa sport, mai visti tanti runners su un lungomare, ciclisti e campi da tennis dove siamo anche riusciti a mantenere in allenamento la Teresa ! Anche qui assenza di connazionali, dominano americani, inglesi, francesi e naturalmente spagnoli.

Victoria Gasteiz

Victoria Gasteiz

E proprio la costa atlantica francese, che dista una manciata di chilometri, ha rappresentato una delle tappe del viaggio. Ci siamo spinti fino a Biarritz, passando per quella che viene definita la nuova Saint Tropez, ovvero Saint Jean de Luz. Anche queste zone ci stupiscono non poco, per la bellezza dei paesaggi, in particolare nel breve tratto di strada costiera che da sola merita il viaggio.

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Ben presto l’astinenza da arrampicata si fa sentire e come sempre in Spagna c’è solo l’ imbarazzo della scelta. Decidiamo per Araotz Onati, la “escuela reina” della zona e sito storico dell’ arrampicata basca. Dopo la solita oretta di viaggio, sempre molto piacevole per il contesto ambientale, arriviamo in questo paradiso composto da 12 settori facilmente accessibili con vie per tutti i gusti e difficoltà. Spicca l’ incredibile muro di Kurea, regno dell’ alta difficoltà e custode di uno dei più bei 7c di Spagna, almeno cosi ci ha detto un locale, che chiaramente ho tenuto da parte per l’ on sight dei cinquantanni.

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Unici nei : la vecchia guida è introvabile e quella nuova deve uscire, ma anche qui come a Valdegovìa, i locals si sono dimostrati estremamente disponibili a suggerire le vie più belle (soprattutto senza barare per mettere in difficoltà il foresto….) purtroppo in una giornata con clima decisamente umido ma comunque scalabile.

Nota caratteristica: gradi carnici ! Ci prendiamo la solita serie di bastoni che ci consentono di tornare a casa belli sfatti non prima di aver bevuto due birrozze di paese e aver cenato mangiando un piatto di polpo arrosto e patate da urlo.

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Passiamo le due giornate successive facendo vita da veri turisti e cercando di risolvere il “torcicollo” di Matteo impegnato ad inseguire, almeno con lo sguardo, la quantità, come ha detto lui, “impressionante” di belle ragazze ! Lo consoliamo portandolo a vedere la stadio e il museo del Real Sociedad, storico club della Liga spagnola. Anche a lui il suo “trip”.

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La fine della vacanza si avvicina ma siamo anche nel periodo di San Firmino: sì ! proprio la festa dove i tori alle 8 del mattino per una settimana asfaltano un pò di persone, e Pamplona dista la solita ora di coche. Sempre casualmente, sfogliando il bignami delle zone di scalata di tutta la penisola iberica, mi ricordo che a 20 minuti da Pamplona c’è una falesia enorme descritta con termini mirabolanti dal nome di Etxauri.

Extauri

Extauri

Il problema è l’orientamento a sud,  salvo un paio di settori e considerato che siamo in luglio… La mattina prevista per la visita a Pamplona ci svegliamo con l’ unica giornata di pioggia della vacanza, senza troppa convinzione decidiamo comunque di mettere il materiale di arrampicata in macchina per fare, complice il tempo, un tentativo di scalata. Sarà una giornata dal vento fresco, e nuvole in costante movimento che ci permetteranno di scalare a sud, con un ottimo clima, nella falesia che assieme a Ceuse e Siurana mi ha più impressionato nella mia carriera di scalatore.

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Una barra rocciosa dai colori bellissimi con delle vie a dir poco entusiasmanti che ci consentono di passare quattro ore su splendidi tiri (controllati dalle aquile!) prima di tuffarci nella bolgia di Pamplona. Ci arriviamo verso le quattro del pomeriggio e passeggiamo per più di un’ ora in un centro storico gremito di persone vestite di bianco con fazzoletto rosso che, supportate da un generalizzato e significativo livello alcolico, cantano o sfilano assieme alla bande locali dandoci la sensazione di una festa senza pause !

Pamplona

Pamplona

Inesorabilmente arriva anche per noi l’ ultimo giorno di vacanza. Lo passiamo in spiaggia dove capiamo da una bella spagnola ( non si finisce mai di imparare)  cosa significa essere disinibiti e finiamo la giornata cenando “in collina” con vista mozzafiato.
La mattina le due ore di panoramica autostrada che da San Sebastiàn ci portano all’aeroporto passano con un velo di tristezza, ma proprio sottile perché prevale l’ entusiasmo per aver scoperto una zona inaspettatamente bella e aver passato dieci splendidi giorni.

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L’ unico vero rammarico è non averli potuti condividere con il cugne e con i Busu,con gli amici insomma, ma nel Pais Vasco sarebbe bello tornare e l’ intento di questo racconto era proprio di stimolare la curiosità: speriamo di esserci riusciti e quindi…mai dire mai !!!!!

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~ di calcarea su luglio 27, 2015.

5 Risposte to “VIVA EUSKAL !”

  1. … io non arrampico… ma questo diario, con le foto, è veramente brillante e attraente per simpatia ! complimenti ! = )

  2. Hai visto che super vacanza?

  3. Belle ragazze, super falesie, movida…..
    Ma sei stato pagato dall’ ente basco per il turismo?

  4. No No !! mi hanno pagato le belle ragazze !!! e ne è valsa la pena, vi aspettano con entusiasmo !!!! Si ! le falesie intendo !!

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