Ancora una discesa da Cima Muli a Camporosso

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Questa possibilità di scendere a Camporosso chiudendo uno dei più classici ed appaganti anelli di mountainbike delle nostre montagne, quello di Malga Acomizza, è stata divulgata qualche tempo fa in più sedi, così non ho visto l’ora di farci un giro e ve la raccomando senz’altro, pur non essendo la discesa “perfetta”, ammesso ne esista una (e  lo sia poi per tutti…).

Soprannominato da Luciano il “sentiero di Arlecchino” per analogia con la definizione data al suo parallelo “di Pulcinella” più a monte, che da Cima Muli riporta in val Bartolo, si differenzia di molto per difficoltà e varietà, un po’ minori, ma è senz’altro una validissima alternativa alla discesa sulla larga e ghiaiosa pista segnata CAI 508 che sbocca a Camporosso.

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Si giunge in ogni caso nel ricovero forestale di Cima Muli scendendo sul sempre emozionante sentiero che inizia in Acomizza (soliti due schianti secolari e un acquitrino da scavalcare) e qui giunti si prosegue lungo il 508, che diventa larga traccia ghiaiosa, per qualche tornante ripido e il successivo saliscendi in falsopiano. Si scorgono sulla sinistra due stavoli, poi si supera tirando diritti un bivio con pista che gira decisamente a sinistra. Dopo unas breve risalita, nel mezzo di un’ampia curva a destra, lasciate la traccia principale e imboccatene  sulla sinistra un’ altra ampia e trattorabile, che si segue lungamente con qualche strappo in salita fino al suo termine (probabilmente la mulattiera che compare sulla cartina Tabacco 019 e sfiora quota 1395).

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La discesa che inizia con un sasso verniciato è lunga e abbastanza varia, senza tornanti stretti e con qualche breve cambio di pendenza; verso la fine presenta anche qualche passaggio più tecnico. Non è segnalato in maniera visibilissima, nonostante ogni tanto un segno bianco rosso simil CAI o qualche bollo rosso sbiadito confermino la giustezza della direzione. E’ comunque importante guardarsi bene in giro per individuare la traccia, specie dove c’è tanta foglia.

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Ad un certo punto, già in basso, un colatoio foglioso con due abeti schiantati mi ha messo in difficoltà. Poi per fortuna ho ritrovato appena a valle del secondo la traccia e il groppo alla gola si è sciolto. Come premio di consolazione ho anche trovato una camera d’aria caduta a qualcuno dallo zaino e son subito sbucato, più ricco,  a Camporosso.

Dettagli: sviluppo come gli altri giri di Acomizza, dislivello idem (900 circa), ciclabilità totale. Molto consigliabile, facile fino a 3/4 di discesa, poi qualche breve passaggio più difficile (S2?). Torta e radler da Dawit alla rotonda sulla statale.

Aprofitto per chiedervi se qualcuno è sceso da Cima Muli in Val Bartolo (“Pulcinella”) di recente (Alberto?) Ho sentito di moltissimi schianti, vi risulta?

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~ di calcarea su giugno 12, 2015.

8 Risposte to “Ancora una discesa da Cima Muli a Camporosso”

  1. Lo abbiamo percorso mercoledì scorso, confermo la bellezza della discesa, peccato degli schianti, soprattutto nella parte finale più tecnica, consigliatissimo. Approfitto per segnalare una discesa simile molto molto bella inserita da Lucianomtb sul suo blog, quella che dalla sella Talm porta a Valpicetto, veramente fantastica con solo un grande schianto all’inizio andate a provarla http://itinerari.mtb-forum.it/tours/view/14230.

  2. Scusa, ovviamente non avevo letto il tuo post precedente, comunque confermo tutto quello che hai scritto.

  3. Ah bene, alla fine lo avete trovato…. questo sentiero me lo aveva insegnato un vecchio fungaiolo di Camporosso, c’è una colonia di camosci nella parte in questione, sinceramente il nome Arlecchino non m piace però, non me ne voglia nessuno, senza polemica.

  4. Graziano Gregorin, questo non può non piacerti: The King of Troll 🙂

  5. @Lucianomtb, se il tuo commento si riferisce a me e pensi che mi chiami Graziano, sappi che mi chiamo Paolo V. qualcuno dei lettori mi conoscerà sicuramente. @calcarea ho solo detto che il nome non mi piace, anello di cernalizza andrebbe meglio ma ognuno chiami i sentieri come gli pare, ci mancherebbe……..

    • @Bambasoft (Paolo) chiedo venia perchè ti ho scambiato per un attimo con un’altra persona. Meglio così. Per i nomi dei troi non ci sono problemi, ognuno può liberamente chiamarli come vuole. Buone pedalate 🙂

  6. Ciao! La discesa della palestra di roccia in Val Bartolo é, a meno di un singolo albero di traverso nella prima parte, tutta ciclabile. Comunque tutti gli schianti che c’erano sono stati sistemati ancora lo scorso autunno. Stesso discorso per altri due “must” della zona, le discese da Mezesnik e da S.la Canton: tutto liscio come l’olio. Da Canton é solo un poco rovinata dall’acqua! Bye

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