La Carnia in mountain bike 2. Cavazzo e Verzegnis

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La destra Tagliamento a sud di Villa Santina è stata una delle culle della mountain bike nell’Alto Friuli. Il giro di Chiampaman, nella versione classica con sviluppo a forma di 8, fu uno dei primi tracciati frequentati e poi pubblicati, subito seguito dalle molteplici versioni del percorso di gara di Invillino e Cesclans. Le salite alla Malga di Avrint e a quella di Presaldon, fino alla Cava di marmo rosso di Verzegnis, furono anch’esse meta frequentata dai bikers nell’epoca pre-sentieristica e registrano tuttora un discreto via vai.
Vi propongo una carrellata delle gite attualmente presenti in questa suggestiva e a volte selvaggia conca, partendo da sud.

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Monte San Simeone e Monte Festa. La classica salita su queste mirabili strade militari, si è arricchita di recente dal tentativo di un loro collegamento ciclistico, impegnativo ma interessante.  https://calcarea.wordpress.com/2015/04/11/dal-san-simeone-al-monte-festa/

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Stavoli Grialez del Monte Faeit. Due fantastiche discese su sentiero si staccano dalle pendici del Faeit alla fine (o poco prima) della pista forestale che sale dalla piana Cesclans.  .https://calcarea.wordpress.com/2013/11/07/anello-degli-stavoli-grialez/    https://calcarea.wordpress.com/2014/05/21/discesa-da-stavoli-grialez-a-cesclans/

Giro della gara di Cesclans. Uno dei circuiti di mtb più belli della Carnia, arricchitosi ogni anno di varianti. Purtroppo trascurato dal paddock degli agonisti negli ultimi tempi. Spero di convincere il mio omonimo di Cesclans a farci un giro con trattorino e falciatrice…

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Anello di Avrint e Pusea. Magnifico giro, che può essere arricchito dalla salita  al bivacco Carcadè.  https://calcarea.wordpress.com/2010/10/24/anello-pusea-avrint-fantastica-discesa/

Anello del Monte Bottai. Ampliamento alpiciclistico del precedente, parto della fervida mente di Devis.  https://calcarea.wordpress.com/2012/12/17/anello-di-avrint-e-del-monte-bottai-in-mtb/

Anello del Monte Alz e del Monte Zouf. A est delle due borgate di Dueibis e Pusea, due anelli proposti dal solito gnàu. Quello di Monte Alz, trafficato (anche troppo) dai moto enduristi, più facile da seguire. Per esploratori. https://calcarea.wordpress.com/2011/06/16/radime-erto-monte-alz/  Vedi anche sul blog bulosebascta

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Discesa del Monte Navado. Fantastica evoluzione del giro di Chiampaman collegata alla discesa dell’Aghe dal Paradìs. Molto interessanti anche le variazioni nella zona del “percorso vita” di Villa di Verzegnis e Chiacis, con discesa a Tolmezzo lungo la mulattiera che interseca i tornanti della strada provinciale.  https://calcarea.wordpress.com/2012/07/14/chiampaman-nuova-fantastica-discesa/

Discesa da Chiampaman a Invillino lungo i segnavia del percorso delle Pievi. Per trialisti.  https://calcarea.wordpress.com/2015/01/11/discesa-da-cjampaman-a-invillino/

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Giro della gara di Invillino. Percorso stabile della gara di Invillino, sempre bello.

Discesa da Valdagnello alla Plera lungo il sentiero CAI 806.  https://calcarea.wordpress.com/2013/09/25/da-valdagnello-a-invillino-sentiero-cai-806/

Anello del Monte Lovinzola. Esiste anche la possibilità di scendere integralmente l’806 da Casera Lovinzola di Sopra alla Plera (Devis, chi altro?) https://calcarea.wordpress.com/2010/09/24/traversata-del-lovinzola-verzegnis/   https://calcarea.wordpress.com/2011/09/28/anello-del-lovinzola-da-villa-santina/

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Anello della Cava da Sella Chianzutan. Il collegamento della pista tra la cava e la Casera Val ha reso  facilmente accessibile la discesa lungo il sentiero CAI 806 fino a Sella Chianzutan. In Chianzutan si possono poi collegare, sempre su piste recenti, Casera Montute e Avrint. Qualche funambolo sarà di sicuro sceso anche da Casera Presaldon a Sella lungo il sentiero 809…

Giro di Malga Pezzeit da Preone. Un classico già presente sulle guide.

Da verificare la possibilità di scendere a Preone da Casera Palis lungo il sentiero CAI 804 (numerosi schianti nella parte bassa). Ci sono poi da ricontrollare due o tre possibilità di scendere da Intissans di Verzegnis verso il vivaio di Avons e l’Ambiesta e il collegamento tra l’altopiano sopra “Il Pescatore” e l’Ambiesta, un tempo quasi del tutto ciclabili.

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~ di calcarea su maggio 16, 2015.

9 Risposte to “La Carnia in mountain bike 2. Cavazzo e Verzegnis”

  1. In merito alla discesa che da Intissans porta verso l’Ambiesta ci son stato l’altro giorno.. Primo tratto gradevole e ben tenuto, poi giù verso la fine uno schianto e sentiero che è diventato una trincea profonda per passaggio moto e seguente incanalamento dell’acqua.. Peccato perchè il resto è bello (cmq 5 minuti a piedi non di più)

  2. Qualcuno ha notizie recenti in merito al giro per malga Pezzeit? Io parto dalla val D’Arzino, quindi giro in senso orario (ammesso che si possa fare altrimenti). Grazie

    • Non ricordo chi mi ha detto di averlo fatto da poco, in condizioni normali di manutenzione. Io l’ho fatto sempre in senso antiorario! Venendo dalla Val d’Arzino ti consiglio, se non l’hai già fatto, il giro di Avrint, magari con l’allungo fin sul Bottai (mi pare che portare un po’ la bici non vi spaventi, no?)

      • Quindi, da Avrint direi 5 minuti veloci su pista, poi 15 minuti di discesa molto accorta a piedi. Giunto sul sentiero che sale da Pusea, ho spinto per 45 minuti fino al Carcadè. Fatte le dovute proporzioni tra gambe e polmoni, credo ti convenga ancora il Bottai. Dalla cima si scende al Carcadè in sella?

      • Come mai in senso antiorario? Sembrerebbe più divertente la discesa su sentiero che non su forestale. Per noi salire dalla parte di preone sarebbe uguale se mi dice che è meglio.
        Per quanto riguarda il giro di avrint do un occhio alla tabacco e valutiamo,spingere un pò non è un problema,ci capita spesso visto le bici e la tecnica 🙂 . Ciao grazie.

      • Visto anche il commento di Alberto sul Bottai, vi consiglierei comunque di fare il giro di Avrint come è relazionato su calcarea, con solo il traverso in discesa a piedi. Una volta raggiunto il sentiero della Forchie, se avete voglia di spingere andate su fino alla sella (Biv.Carcadè). La discesa è in ogni caso una goduria.

    • Ciao Sara, ti riferisci al sentiero CAI che da Pezzeit scende in Sieluta? Lo scorso autunno era perfetto, e non avendo fatto tanta neve questo inverno penso che abbia ‘tenuto’. Anche la strada bianca di Plan Vidal mi risulta ok. Ciao!

  3. Quindi sei stato comunque un’oretta…ma quasi quasi penso che, a parità di tempo, forse sia meglio fare come te. Passando per il Batai fai comunque più dislivello, ma soprattutto è più faticoso perchè per lunghi tratti il sentiero tira forte, non porti facile come dal bivio alla Forcja. Dalla (quasi) cima del Batai poi, anche se non lunga, non scendi tanto in bici, almeno che non si abbia la classica free ride e tirando giù il reggisella. Io arrivo a fare neanche 50 m in sella. Poi se ti ribalti nei prati in cima è facile che ti ritrovino in Palar…

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