Sistiana

IMG_0616

Dopo averne tanto sentito parlare, bene e male, e aver declinato non so quanti inviti ad andarci, sono poi finito a Sistiana a scalare e ne posso finalmente parlare con cognizione di causa. E bene. Gli aspetti negativi di questa location storica dell’alpinismo prima e dell’arrampicata sportiva poi non riguardano di sicuro la qualità della roccia, senzaltramente maggiorissima, ma la mondanità e l’olezzo, per una volta non causalmente collegati.

Ci son capitato, in compagnia della grande guida, in un giorno di particolare traffico (manifestazione di subacquei), ma vi assicuro che  non è difficile riuscire ad isolarsi un poco. L’odore che proviene a ondate dal depuratore è di sicuro meno evitabile, ma non è continuo e dà meno fastidio di molte altre presenze, anche animate, cui a volte sembra di non potersi adeguare in nessun modo.

IMG_3359

Come dicevo, la roccia è bellissima su quasi tutte le vie, con le caratteristiche note di questa zona. Gocce, lame e spalmi su calcare  grigio e bianco quasi per niente levigato dai passaggi, nonostante la frequentazione. Rimangono in parete come  testimonianza vecchi chiodi o spit, ma quasi tutto è stato riattrezzato alla perfezione dal compianto Carlo Gasparini e da Ciano, mentre i ragazzi del CAI di Monfalcone si sono dedicati a nuove chiodature su difficoltà popolari e a distanze ravvicinate, anche di vie di più tiri, non recensite sulla guida “Arrampicare senza confini”, ma che si trovano facilmente su internet oppure acquistando una mini-guida sulla cui reperibilità attendiamo notizie dai lettori.

Certo, non ci sono i tiri duri per i top, che comunque non credo passeggerebbero sul temibile 7b “Falso Movimento” di Mauro Florit, che sembra abbia da poco liberato anche qualche altra cosuccia di livello 7. Il posto  va però consigliato soprattutto a chi naviga su difficoltà fino al 6c o, in alternativa, a chi abbia gli attributi per tentare (o navigare…) una delle agghiaccianti possibilità di deep water presenti sulla scogliera (climbinamuerte, ecc…)

IMG_3360

Il nostro brivido maggiore, lo scorso 25 aprile, è stato lo spitz ghiacciato che ci ha recato temporaneo sollievo dalla calura nel vicino porticciolo di Duino, dove abbiamo atteso che l’ombra raggiungesse le pareti (verso le 13) e le sarde impanate superassero indenni la prima parte della digestione.

Sistiana è frequentabile sempre, anche d’estate  (al pomeriggio), con un po’ di  fastidio per il calore ai piedi. In quella stagione, comunque, la fauna cui è d’obbligo porre particolare attenzione e rispetto, non è certo quella aviaria….

 

Annunci

~ di calcarea su maggio 1, 2015.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: