Anello del Matajùr da Cepletischis (sentiero CAI 736)

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Avevo letto di questa gita su vari blogs e sulle due guide di cui vi ho già diffusamente parlato, quella slovena sulla valle dell’Isonzo e quella edita da Co.El., quindi attendevo con impazienza l’occasione per scendere lungo il sentiero CAI 736. L’aspettativa è stata ben ripagata, perchè questo anello è davvero interessante. Per questo motivo ve ne parlo, nonostante sia già molto conosciuto.

Una salita monotona ma scorrevole e piuttosto lunga, che nella parte sommitale diventa panoramica, permette di accedere poi alla spettacolare discesa, che come sempre accade è il piatto forte del menù. Mai esposta o ripida, presenta brevi tratti di risalita e qualche pietra affiorante che consiglia una più prudente brevissima camminata a spinta. Quasi tutto il rientro si svolge su single trak ben evidente nonostante la vegetazione. Solo la parte finale, su pista forestale evidentemente poco trafficata, obbliga a qualche attenzione per evitare le spine in agguato.

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Descrizione: da Cepletischis (parcheggio della chiesa) si scende in Slovenia. A Livek si gira in direzione del Matajur e nel borgo di Avsa si prosegue diritti su asfalto. La pista diventa sterrata. Si supera un primo cancello (richiudere!) e un po’ oltre il Km. 12, tenendo la sinistra a un bivio, un secondo. Il fondo diventa più erboso. Poco oltre, su una curva  a destra, si imbocca una diramazione (cancelletto verde) tirando diritti (attualmente lavori di esbosco, occhio!) . La pista si restringe. Incrociamo il sentiero CAI 736 e lo imbocchiamo (tabelle) dopo  fuggevole sguardo al Monte Nero e una lacrimuccia da scialpinista.

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Si sbuca dopo un tratto emozionante sulla pista forestale, che seguiamo a destra per un chilometro. Si incontra una prima tabella CAI (736a)  che trascuriamo, fino a riprendere con qualche scalino il sentiero 736. Giunti in un prato con stavoli, attenzione a traversare verso sinistra superando un tavolo con panchine.Si arriva di nuovo sulla pista, seguendola verso sinistra per un centinaio di metri in salit e imboccando  sulla destra il sentiero.

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Giunti di nuovo sulla pista, dopo un bellissimo tratto di veloci tornanti, la seguiamo verso destra e poco dopo, a un bivio, teniamo la sinistra. Questa ultima frazione di pista forestale, un po’ invasa dalla vegetazione (spine!), ci porta tra le case del suggestivo paesino da cui siamo partiti.

Dettagli: dislivello 870 mt, sviluppo poco oltre i 20 km, asfalto 35%, ciclabilità pressochè totale. D’estate meglio scegliere un orario pomeridiano.

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~ di calcarea su luglio 6, 2014.

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