Anello di Malga Oltreviso

 

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Finalmente un bel giretto in mountain bike per tutti, senza discese ortopediche o dislivelli da iron men! La nuova pista forestale che da Plan di Cocès porta in Casera Oltreviso offre la possibilità di una interessante variante ad uno dei più classici anelli della Carnia, quello che ha il suo punto altimetrico massimo nella ridente piana di Lunge (via Illegio e Lovea).

C’è da dire che “per tutti” significa  comunque che un po’ di fiato e gamba sono  richiesti, perchè il dislivello si avvicina agli 800 metri, ma soprattutto  perchè in Italia le piste forestali hanno almeno due caratteristiche distintive, strettamente interdipendenti: pendenze assurde e deterioramento rapidissimo.

Lamentele a parte, la gita è consigliabile sia per l’interesse paesaggistico delle località che attraversa che per il fatto di permettere una percorrenza di 33 Km in quasi totale assenza di traffico, se non addirittura in completa solitudine.

Descrizione: da Tolmezzo si segue la pista ciclabile che dal ponte di Caneva  ci conduce a quello  di Zuglio. E  questo è già un vero avvenimento. Siete infatti seduti e pedalanti sopra l’unica pista ciclabile, delle numerose abbozzate in Carnia, che sia concretamente ed ufficialmente percorribile. Alla faccia dei contributi europei e di tutti gli altri soldi malamente sperperati tanto per far finta di farle, le cose.

Comunque. Da Zuglio lungo la Statale fino a Cedarchis e da qui a Piedim, dove si lascia ai paularini l’arteria principale per girare a destra sul ponte ed affrontare le prime rampe, già impegnative, in direzione di Pal di Cocès.

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Dalla suggestiva borgata fino alla località Rinch l’asfalto lascia il posto a un fondo cementato con ripide impennate, per fortuna sempre abbastanza brevi. Più in alto si passa su pista sterrata, già abbastanza scavata dall’acqua (canalette troppo strette, già piene di ghiaia, pendenze a tratti eccessive, profilo del fondo non bombato). Comunque, in confronto alla famigerata  pista che da Stivane porta a Borgo Cros, che ha sepolto uno dei sentieri più apprezzati dai bikers, siamo ancora nel campo delle rose e dei fiori. Qui si pedala ancora agevolmente  e nella parte alta il fondo è davvero un biliardo, laddove quella di Stivane a pochi mesi dall’ultimazione chiede letteralmente vendetta (chi ne ha voglia, vada a vedere…)

Cemento friabile

Cemento friabile

Si incrocia una pista ancora più recente, che sale da sinistra. Noi proseguiamo diritti in salita. Dopo un ripido tratto “cementato” (le virgolette sono obbligatorie, perchè il cemento si sta sfaldando e i sassolini della ghiaia cosparsi sul fondo ne sono testimoni!),  si va diritti a un primo bivio, a sinistra a un secondo e a destra al terzo. La direzione di marcia è comunque abbastanza intuitiva e finalmente si arriva allo scollinamento, proprio nei pressi della Casera diroccata.

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Dalla Casera la strada scende e incrocia la pista che sale da Lunge. Al bivio si gira decisamente a sinistra, a meno che non si voglia provare l’ebrezza della discesa in single trak verso Illegio già descritta su Calcarea. Rispetto allo scorso anno, la pista verso Lunge è molto rovinata ed invasa dalla vegetazione.

Da Lunge si può scendere  verso Lovea o verso Illegio. La discesa verso Illegio, asfaltata da poco più di un anno (ce n’ è e si spende…) offre ai bikers in astinenza qualche divertente scorciatoia che ho contrassegnato con vernice gialla. Giunti in paese, vi raccomando di non perdervi la variante nel bosco sopra il campo sportivo. Poco prima del civico n.30 di Via Carso, girate a sinistra in salita, come per prendere il sentiero CAI per Damàrie. La pista diventa ben presto un fantastico sentierino di aghi di pino, con qualche radice. Dopo un dosso si biforca: verso sinistra si sale in direzione Rifugio Cimenti, verso destra si scende al  poligono di tiro di Sterbanuzzis. Chi non volesse affrontare la difficile discesa fino al poligono, può prendere a destra 20 metri dopo il bivio (segno giallo) e con due picchiate raggiungere la strada provinciale (nel rio c’è un passaggio tipo giungla amazzonica).

Da Lunge verso Illegio

Da Lunge verso Illegio

Da qui, volendo, ci si prospetta ancora una variante: prima della curva a gomito si scende verso sinistra e, dopo qualche metro di erbacce e uno scalino infìdo, con un bel zig zag si atterra nello stavolo vicino al poligono.

Da non perdere assolutamente, come ciliegina sulla torta, il sentiero che si stacca dall’asfalto verso sinistra nell’ultima curva prima delle case di Betania (tabella di legno con scritta “Sentiero”).  Dove il sentiero finisce si sale sulla rosta e la si percorre fin  quasi all’edificio del cantiere comunale, sulla ex Statale 52.

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~ di calcarea su luglio 3, 2014.

Una Risposta to “Anello di Malga Oltreviso”

  1. Vi ringrazio. Fate sempre delle descrizioni molto buone.
    Segnalo che prima della parte cementata della foto ci sono circa 500 metri di strada con alberi caduti, tagliati e lasciati lì ad essicare. Un vero disastro.
    Passare con la bici è stata molto dura

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