Carta avvolge forbice. Forbice taglia sasso.

Gli animali ci osservano!

Gli animali ci osservano!

Chi ci legge sa   quanto   in questo blog  l’invettiva superi di gran lunga le altre attività ospitate. L’arringa, lo sdegno, la denuncia   accorata,   a  volte  anche stonata ,  la fanno da padrone.

Per fortuna vostra qui ci si occupa prevalentemente di attività ricreative e non d’altro. Ci spetterebbe, come diceva uno che la sa lunga, al massimo un “assessorato al tempo perso”. Senza portafoglio. Figuratevi i  sermoni e l’inondazione di sarcasmo se  ci fosse concesso di occuparci di politica, anche solo locale, proprio in clima di campagna elettorale…. non solamente  per i  travasi tra il vecchio centro destra e  il nuovo centro sinistra, in assoluta controtendenza planetaria!

Per condensare in due parole e chiudere la parentesi : il  futuro remoto. Che avanza…

Ma non abbocchiamo. Restiamo nel ristretto orticello dell’arrampicata, va! Ce n’è comunque abbastanza per comprendere come  un  piccolo “non sport”, “di nicchia” direbbe Balasso, l’arrampicata,  rappresenti con dovizia di particolari ed ampia visuale il declino morale e culturale del vecchio stivale.

Due fatti. Di gravità diverse, tra loro neppure paragonabili. Che si prestano comunque all’invettiva. Uno anche al sorriso. Scegliete voi cosa e a chi.

ciclamino 2

Dalla falesia dei Ciclamini, tra le più frequentate da principianti, corsi e famiglie, spariscono sei catene con moschettone dalle  soste delle vie più facili. Qualche pezzo di merda, munito di attrezzatura premeditata (non certo le forbici del coltellino svizzero) recide gli anelloni resinati Raumer di acciaio inox diametro 12 mm per impadronirsi di una manciata di catene e moschettoni. Valore approssimativo di quanto asportato: poco più di una cinquantina di euro. Per questa sbalorditiva cifra qualche fenomeno si è fatto il viaggio in auto, ha scalato tutte le vie in questione, tranciato gli anelli. E si è calato chissà da dove, vista la mancanza delle soste. Un’ inspiegabile  rapporto tra tempo+ fatica e guadagno economico!

ciclamini foto

Chi siano questi pidocchiosi non è facile immaginare. Magari anche si. Non è questo il punto, comunque. Quel che preme a me sottolineare è a che livello di vigliaccheria e  squallore   siamo purtroppo arrivati. Consola sempre meno sbirciare  nell’orticello altrui, alle scontate enormità dei tifosi degli sport “nazionali”. A volte anche dei praticanti. Spero non faccia ridere il fatto che Dani Alvez rimane  comunque una mosca bianca, e i tifosi avversari che ululano ad ogni tocco di palla alcune migliaia. Magari con la benedizione  del capo della curva e di qualche funzionario  dell’ordine pubblico.

Il secondo spunto me lo dà una ricerca che ho portato a compimento di recente dopo anni di osservazione e di raccolta-dati, con dettagliate  elaborazioni statistiche e inoppugnabili conclusioni. Riguarda la presenza di fazzolettini tipo scottex nei dintorni dei luoghi di arrampicata. Noooo!!!…la solita pippa sull’immondizia!

E’ vero, si tratta di una questione del genere (o di genere?) , ma molto più contorta di quel che sembra. Eh sì, perchè anche ad una minuziosa ispezione, in cui ho  impegnato senza entusiasmo più di un organo di senso, non mi è stato mai possibile reperire tracce fecali, nè sui fazzoletti nè nelle imediate vicinanze.  Abbiamo quindi due elementi di assoluta singolarità: la vicinanza alla parete (anche pochi metri) e la mancanza della cacca.

Il cerchio si restringe: chi usa i fazzoletti anche se non deve fare quella grossa? Vedete un po’ voi…. Purtroppo la sana e igienica abitudine di pulirsi con la carta la pipì non ha ancora sfiorato il genere maschile che, come ben noto, gira le s/palle e piscia ovunque sia.  Anche su uno zaino, se non ci si sta attenti. E, alla fine, scrolla. Ma al gentil sesso non appartiene questo tipo di  automatismo idraulico. E, soprattutto, si distingue  per  educazione e  pudicizia. Almeno.

ciclamini 3

Allora  io mi chiedo: perchè così vicino? Esibizionismo? Marcatura del territorio? Paura di essere aggredite dal Satiro delle Falesie?

E soprattutto, proprio considerando la particolarità organolettica dell’urina femminile, più volte poeticamente paragonata all’acqua di rose: perchè non prender su i fazzoletti e riportarli a valle come le lattine e le scenate del partner? Tanto non puzzano! I fazzoletti, intendo. Chi abbia una spiegazione meno misogina  si faccia avanti! Io il mio piccolo sforzo per farmi odiare un po’ di più e consolidare lo status civile di  “vedrano”, l’ ho fatto…

Per finire, alcune indicazioni operative. Se vi capita di trovare da qualche parte delle catene  con moschettone di calata inox Raumer, non collegate direttamente agli anelloni della stessa marca, ma fissate a 2 spit con maillon da ferramenta, segnalatelo a qualcuno (Guide Alpine FVG, questo blog). Potrebbero essere quelle rubate ai “Ciclamini”. Se invece vi capita di sbirciare qualcuno/a accovacciato/a a pochi metri dalle falesie, ricordatevi di questo post! Evitate ovviamente di rimanere lì imbambolati o di immortalare la scena col vostro cellulare e  procedete invece di nascosto a un sommario sopralluogo, fiuto incluso. Poi comunicateci gli importantissimi reperti.

Ma soprattutto: raccogliete  i fazzoletti e portateli in un cestino dell’immondizia!

ciclamini 5

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~ di calcarea su maggio 7, 2014.

3 Risposte to “Carta avvolge forbice. Forbice taglia sasso.”

  1. Segnalo che le soste dei ciclamini sono state ripristinate, sembrerebbe dal Max Laurencig

  2. […] maggio 2014 “Restiamo nel ristretto orticello dell’arrampicata, va! Ce n’è comunque abbastanz… 30 novembre 2013 “Non si parla di discariche a cielo aperto, ma certo è che lungo i cammini […]

  3. In merito alla prima invettiva c’è ben poco da dire, i soliti idioti la fanno da padrona e rovinano il divertimento anche di chi si sta avvicinando all’arrampicata (è già un buon mesetto che le soste sono state asportate ai ciclamini dove hanno fatto di recente corsi etc mettendo anche in pericolo l’incolumità delle persone).. E purtroppo non si “beccano” mai sul fatto. A me, solo per dispetto e niente più, han fatto sparire una sosta su in Collina, nemmeno 10 giorni dopo finito di attrezzare.. Lì però forse erano più burloni in cerca gloria che maleintenzionati, infatti la sosta “asportata” era l’unica raggiungibile a piedi dal sentiero retrostante, comunque in una posizione che non dava fastidio a nessuno… Spero nella rivincita del detto “Tu cjataraas ben chel dal formadi.:” – è l’unica maniera per fargliela capire: usare le catene della raumer per fargli un bel tatuaggio sulla schiena a sti personaggi!

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