Tre gite in attesa di “Pericolo 2”

geu e digola 2014 febbraio 001

Settimana interlocutoria per lo scialpinismo, a causa delle condizioni non ancora rassicuranti della neve. Pur di non rimanenre a casa, ci siamo dedicati ad escursioni molto conosciute e già ampiamente divulgate  che,  però, con la coreografia dell’abbondantissimo strato di neve, si sono rivelate se non delle sciate di prim’ordine almeno un’ottima occasione per godersi paesaggi maestosi e scattare qualche foto.

geu e digola 2014 febbraio 007

Passo della Digola da Sappada. Dislivello 500 metri, esposizione est. Il classico approccio dalla borgata Lerpa di Sappada è impraticabile a causa del crollo del ponte sul Piave. Si parcheggia nella zona dei campetti sotto la Chiesa e si segue la pista lungo in Rio Storto. Sede quasi sempre battuta da motoslitte, che per il resto danno un certo fastidio, non solo acustico. Salita e discesa lungo la pista forestale, monotona nei due sensi. Ma il paesaggio all’arrivo compensa la scammellata. Possibilità di salire i pendii a nord del passo per fare qualche vera curva. Uno sguardo invidioso alla salita del canale verso la Terza Piccola e alle forcelle Nord della Terza Grande, descritte sulla guida “Scialpinismo in Sappada Comelico”.

geu e digola 2014 febbraio 030

Passo Geu Basso dal Biathlon di Piani di Luzza. Dislivello 800 metri, esposizione nord. Il buon vecchio Passo Geu, tornato in voga negli ultimi anni, non tradisce mai. Neve farinosa  ben sciabile e vista commovente sulla Creta Forata. Ben innevata anche la stradina, addolcita dalle spolveratine recenti. Traccia presente già dallo scollinamento, senza bisogno di andare verso Tuglia (scelta obbligatoria se ci sono dubbi sul pericolo di slavine).

geu e digola 2014 febbraio 029

Foràn da Gjaline dalla Val Aupa. Dislivello 900 mt, esposizione est. Sci ai piedi già dal solito parcheggio per il Rifugio Grauzaria. Neve abbondante da Casera Flop in sù. Grandioso scorcio su Sernio e Nuviernulis dalla sella. Da tornarci con neve trasformata per sciare il pendio a ovest dello spigolo o  la forcella tra la Torre Ivano e il Sernio (cosa dici Mario, vale la pena?).

foran da gjaline 2014 011

 In discesa manto variabile (strato di farinosa su base dura, un po’ di ravano nel bosco sopra il rifugio),  ma sciata consigliabile fino alla sorgente dopo la radura di Flop.  Da qui al parcheggio o si è molto abili o è meglio togliere gli sci. In attesa che la gran quantità di neve si trasformi, solo qualche malinconico sguardo al Portonàt!

foran da gjaline 2014 021

foran da gjaline 2014 031

~ di calcarea su febbraio 16, 2014.

Una Risposta to “Tre gite in attesa di “Pericolo 2””

  1. A bussata rispondo. I pendii sotto il Sernio non li conosco carnalmente; la discesa dalla cima invece è una sciata, impegnativa, ma resta pur sempre una sciata. Nel 2008, era il 24 dicembre, siamo scesi dal Foran fino a Dierico, sci ai piedi fino in auto, per il rio Vintulis, bisogna farsi piacere il bosco certo, ma a me piace qualsiasi tipo di bosco da sciare. A dire il vero mi piacciono molto anche i pendii aperti, valangati o meno, e i canalini stretti, e … insomma della montagna innevata non si butta via niente, si capisce.
    Mandi

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