Flautolenza

Beh, prima di tutto facciamo le presentazioni, no? Io sono un lettore di questo blog, poco importa come mi chiamo. Sta di fatto che dopo quasi quattro anni dalla vostra comparsa, mi sono  chiesto se non potesse essere simpatico  intervistare proprio Calcarea, scompigliando per una volta le carte, o almeno i capelli di chi le gioca… quei pochi rimasti… Mi son fatto avanti ed eccovi quel che ne è uscito….

GL_Iracondo

“Non essendo  di queste parti, prima che tu avviassi  Calcarea ti conoscevo soprattutto come chiodatore di alcune falesie carniche e qualche altro tiro un po’ più distante. Mi son sempre chiesto cosa spinga uno scalatore a diventare anche chiodatore….”

Mah, chissà quante motivazioni riuscirei ad elencare se mi  mettessi d’impegno. Anche a scuola la mia dote più rilevante era “saperla raccontare…”. Fondamentalmente, credo che ci sia una parte di vanità e di auto-compiacimento; in fondo, se non sei stato capace di scalarle, certe vie le hai almeno chiodate e c’è sempre qualcuno che te lo chiede, al bar o proprio sul posto (quando sei riuscito a resistere e a non dirglielo tu, facendo astutamente finta di  niente…). In più è anche un bel passatempo, se vuoi faticoso e un po’ dispendioso, ma la generosità ben esibita non è forse  il miglior alibi per  la tirchieria?
Due altre motivazioni che mi son venute in mente proprio di recente sono che chiodando ho dato  la possibilità a tante persone di sbizzarrirsi a fare i cazzi propri anche in un bell’ambiente naturale: impreziosirlo con tanti bei kleenex , tappezzare la roccia con  segni di magnesio, tagliare alberi ad altezza dell’ombelico, fare il bulletto tirando giù i gradi…… son soddisfazioni, se ci pensi. Ormai a parcheggiare nel posto dei disabili o a pisciare dietro l’angolo del bar son capaci tutti. Eccovi servita  una più moderna trasgressione olistica!

catilina

“Scusa, hai detto “altre due” ma ne hai citata solo una, di queste “nuove motivazioni”!”

Spesso parto per la tangente coi sermoni e divago (su questo mi hanno anche intitolato una via, “il dottor Divago”). A quest’altra motivazione, per la verità, non avevo mai pensato. Me l’ha fatta venire in mente l’ultimo editoriale di Pareti, hai presente? “La migliore rivista di arrampicata d’Italia”, credo si debba dire se non  vuoi  rischiare la crocifissione. Anche a me è successo: nonostante ci provi da trent’anni, ho capito  che suono come un cane. Allora mi consolo pensando  che sono comunque il miglior flautista jazz della Carnia…peccato sia anche l’unico!

“Che fai, divaghi?”

Giusto. Devo confessare  che da anni ricevo regali  anche di una certa consistenza. Qualche bel versamento sul conto corrente, dei viaggetti (anche crociere), orologi, sedute di massaggio e così via. Ogni tanto anche una forma di formaggio di Pramosio, un pecorino di Sardegna o  una sporta  di cous cous ….Sono le tangenti che gli operatori turistici pagano ai chiodatori dell’arrampicata! Fino ad ora non se ne poteva parlare, poi Pareti ha scoperchiato il pentolone e la minestra adesso si è rovesciata in pubblico. Quasi tutti, da Kalimnos a Cavazzo, sembra ci abbiano  sguazzato. Tu chiodi due tiri e dichiari un grado basso; nel giro di qualche mese gli alberghi e i negozi dei dintorni fanno affari d’oro con gli scalatori che vogliono contrabbandare “il livello” che non hanno e al chiodatore  arriva l’italianissima  tangente. Solo Arco si salva: gradi giusti, però non ci va un cane. Quindi: niente mandorle! (ho sentito che  stan chiudendo tutti i negozi Vertical e il Caffè Trentino diventerà una circolo ajurvedico o una sala scommesse).  Chi pubblica le guide e produce o vende i materiali tecnici non c’entra un cazzo: la tresca vera è  tra i chiodatori e gli alberghi cinque stelle, credimi. Peccato che sia venuto tutto a galla. Così non potrò più permettermi l’inserzione a doppia pagina su Grimpeur! Comunque, senza le inserzioni pubblicitarie degli spittatori l’editoria dell’arrampicata  è morta e i suoi direttori dovranno darsi all’ippica. O alla letteratura, fai tu..

“Restando a Pareti, hai letto l’ attacco a Bubu sul penultimo numero? Cosa ne pensi?”

Io dico che han fatto bene, era ora di finirla. Questa storia dei gradi larghi sta uccidendo la scalata. Adesso, come dice AGD, ci si mettono anche le sale di arrampicata, che regalano i 6c “a vista” a tutti, come il 6 politico negli anni ’80 a scuola. Uno il 6c “a vista”  deve sudarselo: in fondo  riconoscere  il colore delle prese e poi seguirle  non è  da tutti! Lo so, sto ancora divagando… ma credo davvero  che fosse giusto dare a Bubu quel che è di Bubu. Per come  è lui, innanzitutto, che se ne è sempre fregato troppo delle regole: di punto in bianco smette e si dà al surf e al rally, traditore! Già stava sui coglioni che fosse così allegro e gli riuscissero tante cose.  Non sapeva nemmeno che cos’è 8a.nu. e ha  lasciato in braghe di tela tanti sponsor….con tutto quello che deve fare altra gente per tenerseli stretti! Credimi: il vero cancro dell’arrampicata è il Mauro Bole di 10 anni fa.

“E se invece fosse che  “chi ha un sospetto ha un difetto”, piuttosto? Ma cambiamo argomento. Che cosa ricorderai con piacere dell’anno che si sta chiudendo?”

Se mi vuoi far parlare di politica guarda che non ci casco. Conoscendomi un poco forse  ti aspetti che dica qualcosa sulla decadenza di Berlusconi, ma non ho proprio nulla di bello da ricordare del 2013 per quel che riguarda la vita politica. Ogni volta che finisco un’ invettiva sullo “Psicopedonano venditore di bava” o sui dirigenti del centro sinistra (anche locale) che da 20 anni non ne azzeccano una, devo poi riflettere e ricredermi. Perché il problema non sono loro ma chi li elegge o li sostiene. E questi ultimi, che saremmo poi noi tutti,  muovono il culo, si indignano e si stracciano le vesti solo quando c’è il portafoglio di mezzo. Infatti: da dove uscivano le monetine tirate in testa a Craxi fuori dall’Hotel Ergife?

“La cosa peggiore?”

Il permesso dei Giudici  dell’applicazione del metodo Stamina su dei pazienti in un ospedale pubblico, dopo che una autorevole commissione di esperti e molti osservatori esteri (due famose riviste scientifiche e la commissione brevetti degli USA) ne avevano denunciato l’inconsistenza.

“Progetti?”

C’è una cosa a cui sto pensando da un po’. Mi sono già confrontato con alcuni amici,  pochissimi irriducibili, e ho raccolto quasi solo consensi. Si tratterebbe di revisionare tutti i tiri che ho chiodato finora e modificare qualche presa. Una martellatina lì, una grattata là, rispolverando magari la tanto vituperata spazzola di ferro. Così le vie diventerebbero  più difficili e nelle nostre falesie calerebbe un po’ l’affollamento, con buona pace di chi ha sempre pensato che tenere i gradi bassi fosse “da fighi”.Così  poi arrivano i forestieri e pensano: “però…forti questi qui, eh?”.  Ho sentito che anche qualche top climber  sta già  sperimentando in questa direzione,  e funziona.  Devo pensarci bene, perché ho avuto delle  offerte  per l’installazione dei distributori di preservativi e di bagigi  alla base delle pareti e mi si prospetta un bel dilemma etico, un vero e proprio conflitto di interessi. Il formaggio di Pramosio o l’Olimpo  dei chiodatori? Un altro progetto è che sto cercando di ammaestrare il caprone della Parete Rossa perché spazzoli via  le caccole che produce ( rigorosamente a chilometri zero, come ormai è dappertutto richiesto). A giudicare dai primi test mi sembra più ragionevole di tanti climbers….

caprone pr

“Un’ultima domanda. Ti sei pentito del post sui polacchi?”

Alla fine devo ammettere di sì. Perché in fondo io  volevo solo scherzare  e con l’occasione tornare a triturare le gonadi (questa credo sia di Balasso…) sulle prese scavate o sui bollini di magnesio. Invece qualcuno se l’è presa e  i ragazzi devono aver addirittura  scritturato qualcuno di qui per provocarmi. Infatti l’altro giorno a Raveo c’erano due vie del settore Bonan tappezzate di  enormi segni bianchi. E’ evidente che lo fanno per  farmi incazzare, non credi? Alla fine devo ammettere che il post si è rivelato un boomerang.   Che comunque  non fa che rinforzare  il mio motto : “tanti nemici, tanto odore” !

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~ di calcarea su dicembre 30, 2013.

2 Risposte to “Flautolenza”

  1. Des Kaisers neue Kleider, dicono che sia una via bellissima. E mi ricorda che ”il re è nudo”. Chi fa l’intervista mi pare di averlo capito. Ma l’intervistato chi è?
    Clap

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