Due passi attorno a Moggio

monticello 003

Con le prime nevicate, in attesa di rispolverare gli sci, è più salutare lasciare i pedali a casa e inforcare le fidate scarpette da sentiero. Mi preme segnalare a chi non li conoscesse questi due anelli nei dintorni di Moggio. Simili per dislivello e sviluppo, caratterizzati dalla perfetta manutenzione che è la qualità “umana” più evidente dei tracciati di questa zona della Carnia.

monticello 007

Il primo, la traversata del Monticello, inizia  da Moggio Alto con una lunga strada cementata che si stacca all’estremità destra (est) dell’abitato. E’ segnalata dal CAI col numero 421, e raggiunge la cima  dopo due lunghi traversi alternati a sezioni con tornanti non troppo ripidi. Già in quota, al bivio con le tabelle, si segue ovviamente la direzione che indica la vetta.

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Una volta ridiscesi, si prosegue invece nella direzione opposta per raggiungere la “Forchie”, una sella con una cappelletta dove si possono sfruttare due distinte possibilità per tornare a valle: quella più diretta e ripida che percorre il sentiero CAI 420 oppure l’altra, cara ai bikers, che dopo un lungo traverso scende a tornanti verso le case di Travasans, borgata di Moggio Alto. In ambedue i casi, il  ritorno al punto di partenza è abbastanza intuitivo.

monticello 010

Il secondo anello, più impegnativo se non altro per la disagevole discesa lungo un interminabile ghiaione, dirimpetto alla Creta Grauzaria, parte appunto dalla borgata di Grauzaria, in Val Aupa. Ci si dirige su asfalto verso Badiuz e Moggessa, sfruttando subito la scorciatoia offerta dal sentiero CAI n.418. Da Badiuz a Borgo di Mezzo e qui, alla fine delle case, si devia a destra in salita seguendo le indicazioni per Casera Cimadors.

Il sentiero, che attraversa prima un bosco di pini con ampi scorci panoramici e poi un’incantevole bosco di faggi, prosegue oltre la Casera fino a una sella con visuale impareggiabile sulla Crete e sul Portonàt.

Qui inizia la discesa in ambiente severo, su ghiaione a tratti abbastanza ripido ma mai pericoloso, e poi su sentiero, fino al rientro a Grauzaria.

Ambedue i percorsi hanno un dislivello attorno ai 1000 metri. Il primo è sicuramente più semplice, ma richiede un po’ di attenzione se il fondo foglioso fosse umido, come nella traversata del versante nord del Monticello. Il secondo richiede qualche dote escursionistica più spiccata per detreggiarsi tra i massi e le ghiaie della discesa. Chi volesse evitarlo, potrebbe comunque raggiungere Cimadòrs o addirittura la forcella, per poi rientrare sui suoi passi.

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~ di calcarea su novembre 20, 2013.

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