Anello breve di Niveragne

navaragn 010

E’ più di un anno che sento parlare di questa formidabile discesa. Per primi furono Luciano mtb, Lupieri e company che la “scoprirono” scendendo da Plan d’Aur e le dedicarono qualche giornata di pulizia e segnalazione. Poi l’incendio e i dispetti dei cacciatori hanno rovinato buona parte del loro lavoro.

Più recentemente, come avrete visto nell’ultimo post di Calcarea, è stata relazionata da Alberto e percorsa dal Giaz, che mi ha descritto a voce una variante bella ma non semplicissima da individuare. ..tanto che l’ho mancata, scoprendola solo dove sbocca sul sentiero principale. Però in questo modo ho imparato bene tutti i trucchi e posso cercare di spiegarveli. Il giro è molto meno impegnativo del grandioso tour proposto da Alberto con l'”Itinerari delle malghe”, ma la ciliegina della torta è la stessa: la discesa da Forca Navantes a Fielis.

navaragn 011

Io son salito lungo le (per me) familiari strade che attraverso Fusea e Curiedi portano in Forca Navantes. Prima di quest’ultima dedico spesso una breve sosta al cippo che ricora l’ amico Pietro di Messina, generosissimo vigile del fuoco.

In Navantes si abbandona l’asfalto per valicare su pista erbosa la forcella e prendere a destra la diramazione della carrareccia già descritta da Alberto, che si segue per 1 km circa, fino a poco prima di un pozzetto dell’acquedotto. Qui si devia a sinistra e per un centinaio di metri si segue la traccia evidente e ampia. Dove gira a destra, come consiglia Alberto, va lasciata per scendere diritti.

Osservando con attenzione, si scorgono dei bolli rossi di vernice sugli alberi e su qualche sasso. Seguendoli in discesa in leggero obliquo verso sinistra si sbuca nella radura dello Stavolo Niveragne, dove è preferibile costeggiare lo steccato verso sinistra.

navaragn 003

Alla fine, una evidente traccia tra due file di alberelli si inoltra di nuovo nel bosco ed in breve porta a un secondo stavoletto, dove una freccia indica la direzione, in discesa lungo traccia erbosa. A questo punto si può prendere la decisione  se seguire il percorso più intuitivo, segnalato dai motociclisti  in maniera anche troppo evidente (frecce varie di tutti i colori, segni verdi sulle radici) , oppure cercare la variante per mtb, più scorrevole ma meno tecnica (ambedue le soluzioni sono apprezzabili).

navaragn 004

Ma, mentre quella diritta è automatica, l’altra  si scopre tagliando decisamente a sinistra proprio alla fine della rampa erbosa sotto lo stavolo. Conviene scendere e spingere la bici per una trentina di metri verso sinistra, tra i pini, mirando a un enorme faggio posto  sul limitare della zona pianeggiante. Da qui inizia l’entusiasmante toboga, interrotto solo dallo scavalcamento di un cancelletto frangi-moto.

navaragn 006

In ogni caso i due sentieri confluiscono e la seconda parte, ancora molto bella, ci deposita   su un ponticello dal quale un’ampia pista ci porterà senza sforzo a Fielis. Raccomandata, come nel post precedente, la discesa lungo il Troi di San Pieri, che inizia dal Cimitero.

Sviluppo 26 Km (da Tolmezzo a Tolmezzo) dislivello 900 metri, ciclabilità 100%

 navaragn 009

Annunci

~ di calcarea su novembre 17, 2013.

9 Risposte to “Anello breve di Niveragne”

  1. Consiglio la discesa ad Arta Terme da Fielis lungo “il troi des termes” , dallo stabilimento termale si può rientrare a Zuglio e Terzo su pista ciclabile.

  2. Ciao Gianni…il sentiero “ripulito” da me e Daniele è un altro…è una vecchia traccia battuta da cacciatori che scende nel bosco (zona “Boscat”) verso Sezza …ora stiamo lavorando ad un vecchio sentiero zona Taipana…Troi des Termes più bello (secondo me) del Troi di San Pieri… …puoi lasciare a casa il paracadute 🙂

  3. Dauda mtb trail
    http://itinerari.mtb-forum.it/tours/view/9895 (con la discesa da Navantes diretta a Sezza … l’imbocco della traccia inizia proprio difronte allo stavolo)
    For. Navantes Troi des Termes mtb trail
    http://itinerari.mtb-forum.it/tours/view/8873

    Buone pedalate a tutti i bikers

  4. Grande Dok! Continua così…grazie x le info dei itinerari!

  5. “entusiasmante toboga” …….sicuramente il miglior modo per descriverlo.
    Segnalo alcuni grossi schianti nel bosco prima della stavolo Niveragn che possono creare difficoltà nel”individuare la traccia (quella segnalata da bollini rossi sugli alberi) nel punto in cui si deve andare diritti quando la via principale curva a dx, gli schianti si possono aggirare abbastanza facilmente. Discesa per il Troi di San Pieri perfettamente pulita.

  6. Discesa bellissima. L’ho fatta oggi con il mio amico Mauri.
    La descrizione per arrivare agli stavoli di NIVERAGNE (no Niveragn) può essere migliorata.
    In pratica siamo scesi per la mulattiera fino quasi allo stavolo del “roccolo”. Lì, al bivio, abbiamo girato a sinistra ed abbiamo seguito la mulattiera in discesa. Quando la mulattiera risale per andare allo stavolo di Zamolo, abbiamo preso a sinistra per il bosco fino a quando abbiamo trovato il sentiero che ci ha portati agli stavoli di NIVERAGNE.
    Poi non si può sbagliare e si arriva a Fielis in un lampo.
    La variante è proseguire verso lo stavolo del “Roccolo” e da lì andare a Sezza sulla vecchia mulattiera.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: