Anello degli Stavoli Grialez

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Interessante breve e impegnativo circuito nei pressi del lago di Cavazzo, ideale per i prossimi mesi, neve e pioggia permettendo. Per la verità son partito con un po’ di piovvigine, confidando che il consiglio di Marco , “un bellissimo single trak, ciclabile…”, fosse attendibile. In realtà la discesa non è propriamente una passeggiata rilassante, anche se potrebbe migliorare molto con un po’ di manutenzione spicciola (tagliare qualche bacchetta, togliere qualche pietra). In ogni caso meglio percorrerla asciutta!

La descrizione è molto semplice: si sale ai ruderi degli stavoli Grialèz dalla piana di Cesclàns. Per chi arriva da Tolmezzo, a Cavazzo si gira a destra prima del campo sportivo e 500 metri dopo a sinistra, attraversando il ponte e salendo una breve rampa asfaltata. Giunti al bivio, dove la strada spiana, si gira a destra in salita lungo una pista che ben presto diventa sterrata, con fondo accettabile, anche se mai entusiasmante, e pendenze ben pedalabili. Tenuta la sinistra all’unico bivio, già in quota, si percorre l’ultimo lunghissimo traverso verso sud in salita più blanda, fino a sbucare sullo spiazzo dove la pista finisce, in  località stavoli Grialez.

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Qui inizia la nostra discesa, diritti a sud su traccia all’inizio non evidentissima. Il primo tratto è inciso tra roccette e disturbato da legna tagliata e lasciata lì a marcire. Si snoda con tornanti secchi e tracciato tecnico. Qui la ciclabilità penso sia garantita solo per i più bravi, ma dovrei farci un’altro giro all’asciutto per capire quanto si possa migliorare.  In ogni caso, dopo un lungo diagonale ciclabile e qualche altra curva si giunge a un bivio. Qui dobbiamo tenere la destra in leggera salita ed evitare qualche schianto, aggirandone brevemente i rami,  senza farsi distrarre da una traccia che si inerpica sul prato verso sinistra.

Il nostro sentiero diventa più ampio e veloce e sbuca dopo un po’ di piacevole falsopiano su una sterrata costruita non tanti anni fa, che versa  in condizioni disastrose: è la traccia ben visibile sopra l’imbocco della prima galleria autostradale, arrivando da Udine. Lasciando da parte le considerazioni sui soldi buttati a far strade che  non si capisce a cosa servano e comunque diventano inservibili in pochi anni, devo dire che per una discesa in mtb i solchi prodotti dall’acqua rendono la cavalcata più interessante e meno banale. L’ultimo tratto, cementato, è ben mantenuto anche perchè viene utilizzato per la manutenzione dei tralicci Enel.

Si passa sotto l’autostrada e si sbuca sulla provinciale nei pressi del camping di Alesso. Sviluppo più di venti Km partendo da Tolmezzo, dislivello inferiore ai 600 metri, ciclabilità quasi completa. Una discesa da provare!

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~ di calcarea su novembre 7, 2013.

7 Risposte to “Anello degli Stavoli Grialez”

  1. Buongiorno Gianni,
    è un pò che non ci si sentiva…spero tutto bene. Volevo dirti che, come da te consigliatomi tempo fà, ho provato recentemente questa discesa durante uno dei miei giretti. L’ho trovata decisamente interessante, varia, abbastanza tecnica (sceso in un paio di punti). Direi che complessivamente la parte più impegnativa è la sterrata disintegrata che scende ad Alesso (ma che panorami!). Che tu sappia, girando a sx al primo bivio che descrivi si scende direttamente a Somplago?
    Un saluto

    • Nell’ultima settimana (domenica scorsa e mercoledì) ho fatto due giri nella zona e ho pulito un po’ la prima parte della discesa. Se ci sei stato avrai notato almeno la mancanza di un po’ di legna accatastata che invadeva lo spiazzo dopo i primi tornanti stretti. Anche a me piace sempre di più e conto di ampliarne la pulizia. Mercoledì son poi sceso sull’altro sentiero, verso Cesclans, meno tecnico ma consigliabile. Comnque: se al bivio vai a sinistra arrivi dopo qualche bella curva sopra al vascone della Centrale Idroelettrica e, da lì, a Somplago su ripido asfalto. Si scende però per un tratto scavato e con pioli di ferro, residuo di scalini. In definitiva meglio verso Alesso. Mandi!

      • Beh…direi allora che hai fatto proprio un bel lavoro, visto che lì delle cataste di legno son passato senza problemi! Ho rifatto anche la discesa dell’Alz ed è veramente bella! Ti invito poi a fare un giretto in giù e a provare qualche bella discesa che assieme al gruppo di luciano cellitti abbiamo ripulito per bene sul M.te Faeit. A detta di altri ‘bike tester’ abbiamo tirato fuori delle discese veramente super!! Fammi sapere…Mandi!

      • Ho seguito su facebook le vicende del sentiero sul monte chiampeon, ripulito dai furlani. Mi piacerebbe moltissimo farci un giro. Cercherò qualcuno che mi faccia da cicerone! Se pensi di tornarci fammi un fischio…

  2. Come no…quando vuoi ci mettiamo d’accordo, magari eventualmente anche tutti assieme con luciano & co. Meglio farla con l’asciutto dato il fondo morbido risistemato. Ci sentiamo via mail nei prossimi giorni…Mandi!

  3. Ciao Alberto e Gianni vi ricordo che lungo le pendici del monte Chiampeon la vegetazione cresce rigogliosa (insieme alle zecche!) . Bisogna affrettarsi e proteggersi. A proposito di novità dopo aver risistemato insieme a Daniele Lupieri una vecchia traccia che scende dagli stavoli di Prencis (la traccia la trovate sul forum marrone), ho fatto una perlustrazione lungo la Costa di Muina (zona Pani di Raveo). C’è un sentiero che scorre in cresta molto bello (ma l’ho percorso solo per metà). Dovrebbe arrivare fino a C.ra Avedrugno ormai rudere. Nel secolo scorso la malga era monticata dal celebre “Ors di Pani”. Ci sarebbe anche una traccia che sale ripidamente dal rudere del casolare di Fieris. I ruderi della casera Avedrugno sono raggiungibili in mtb lungo una meravigliosa pista forestale che sale da Mione (fantastica!). Se qualcuno ha notizie sul sentiero ben venga.
    Buone pedalate a tutti
    Luciano

  4. Aggiorno situazione nuovo troi Chiampeon. Il buon Tiziano (il paron del Chiampeon e del Faeit) riferisce che sul sentiero che abbiamo risistemato si iniziano a vedere chiari segnali ostili (cacciatori o b….?): rami e tronchi messi di traverso sul percorso. Quindi se trovate degli ostacoli per favore rimuoveteli, ma fate attenzione a ridurre la veolcità per evitare spiacevoli inconvenienti. Mandi e buone peda(la)te a tutti 😉

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