Anello dell’Alta Val Degano

2013 Coglians_clip_image002

A forza di dài! son riuscito a farmi mandare da Alberto il resoconto di uno dei suoi giri da ironman, che pubblichiamo  non  solo per onore al merito di tanta passione e tanta fatica, ma anche e soprattutto perchè contiene degli ottimi spunti che potrebbero interessare anche ciclisti “diversamente forti” , incluso qualche comune mortale. Buona lettura e buona pedalata!

Il seguente resoconto vuole rappresentare, oltre che una proposta di itinerario nella sua interezza, anche una utile descrizione di alcuni itinerari percorribili in bicicletta, con la prospettiva, in particolare, di godere delle emozioni regalateci da certe discese più o meno note e frequentate che caratterizzano le nostre montagne. Infatti, per lunghezza, dislivello e tempi di percorrenza l’anello proposto non risulta essere percorribile se non con un gran dispendio di energie. Per questo, esso può essere sfruttato semplicemente per percorrerne alcuni tratti che, anche frequentati singolarmente, risulterebbero essere alquanto appaganti grazie in particolare, come detto, alla bellezza di certe discese.
Fatta questa doverosa premessa possiamo partire!

Lungo la panoramica

La partenza può essere posta (ma non necessariamente considerando la via di rientro proposta) in quel di Comeglians. Da qui si sale con pendenze mai banali verso Mieli e Tualis dove si intraprende la nota Panoramica delle Vette che ci porterà fin sotto la cima del M.te Crostis. La strada si inerpica attraverso un bellissimo bosco prevalente di abete il quale si apre permettendo una visuale panoramica da mozzafiato poco prima di giungere a punta di Saffrucella. Qui, su alcuni tornanti dalla pendenza notevole (15-20%), si può godere di una visuale su tutto il basso corso della Val Degano.

Vista da punta di Saffrucella

Ad un chilometro circa dallo scollinamento della strada asfaltata si scorge sulla sinistra la strada sterrata che scende verso C.ra Neval, posta sulle pendici SW del M.te Crostis. Questa rappresenta una ‘scorciatoia’ per la via di discesa, come descritto in un precedente post di Calcarea. Viceversa, raggiunta C.ra Chiadinas si abbandona la strada per inerpicarsi lungo il sentiero CAI 151 che ci porterà alla cima del M.te Crostis.

Bivio sentiero Chiadinas

Il primissimo tratto risulta essere faticosamente ciclabile a causa delle pietre smosse, ma poco dopo, giunti nel verde circo glaciale del Crostis, il sentiero diventa una bellissima mulattiera a fondo erboso che risale dolcemente a tornanti il fianco sud dell’acrocoro. In breve si scorge alla nostra sinistra (sud) una croce/monumento eretta su un terrazzo prativo. Da qui parte un’altra traccia (no segnavia) che permette in blanda discesa di aggirare la montagna verso NW fino ad innestarsi al sentiero di discesa. Essa rappresenta un’altra variante che permette di tagliare la difficoltosa risalita bici al fianco/spalla che richiederà 10-15’ a piedi per raggiungere la cima del Crostis (2250 m slm). Se le forze lo permettono, il consiglio è di non rinunciare alla splendida visuale che dalla cima si può avere a N verso la cresta Carnica principale con la catena dei monti di Volaia, del Coglians e della Cjanevate.

Cima Crostis

Il sentiero CAI 151 che percorreremo in discesa parte dalla cresta del monte verso W. Le tracce qui sono molteplici e fuorvianti. Si consiglia di tenere sempre la sinistra scendendo prima gradualmente, poi più decisamente (seguire segnavia). La ciclabilità non è totale in quanto alcuni brevi saltini in roccia è consigliabile effettuarli a piedi, ma nel complesso si riesce a stare abbastanza agevolmente in sella. Ci si ricollega alla evidente traccia proveniente dalla croce/monumento e da qui il percorso è obbligato ma con un fondo ed una pendenza molto più regolari. Si inizia a ‘mollare’ la bicicletta! Giunti in una conca prativa la mulattiera è veramente emozionante con morbido fondo erboso e tornanti con pendenza limitata. Probabilmente questo è il tratto più esaltante della discesa! Successivamente si scorge sulla sx la mulattiera che risale da C.ra Neval (suddetta scorciatoia).

Il sentiero prosegue bellissimo nella prateria alpina scendendo dolcemente verso S.la Bioichia (attenzione a qualche ‘tranello’ sotto l’erba alta). Dalla sella esiste la prima possibilità di chiudere questo anello continuando decisamente in discesa lungo il bellissimo CAI 151 verso Givigliana e da qui ancora verso Rigolato o lungo il Sentiero della Fede verso Vuezzis, Gracco e Mieli. Un anello così fatto già da solo ripagherebbe ampiamente le fatiche profuse per raggiungere la cima del Crostis.

sella-bioichia-005

Da Sella  Bioichia si può anche scendere nella vallata di Plumbs e, oltrepassato il torrente,  innestarsi sulla strada bianca che risale verso C.ra Plumbs per  abbandonarla  subito e  intraprendere il sentiero CAI 150,  che ci porterà in discesa verso Collina di Forni Avoltri. Il sentiero è all’inizio molto veloce e divertente, poi verso il suo termine diventa un po’ più sassoso, ma la ciclabilità rimane totale. Atterrati sulla strada asfaltata che sale al Rif. Tolazzi la si segue in discesa fino al paese di Frassenetto.

Sopra Monte dei Buoi

Da qui inizia la salita verso M.ga Vas prima e C.ra Monte dei Buoi successivamente. Come già sottolineato in un precedente post di Calcarea, si consiglia la risalta da Frassenetto piuttosto che da Sigilletto in quanto più varia e panoramica. Dalla stupenda conca di C.ra Monte dei Buoi parte la faticosa risalita lungo il CAI 169 alla cima del M.te Ombladeet (2255 m slm) da effettuarsi in gran parte bici a spinta (40-50’) e solo per brevissimi tratti in sella. Il panorama dalla cima è ancora una volta meraviglioso, spaziando dalle Dolomiti di Sesto alle Alpi Giulie.

Salendo verso l'Ombladeet

Il significato di una così immensa fatica risiede evidentemente in una discesa  entusiasmante! Ridiscesi in sella brevemente lungo il tragitto di salita, si scorge poco sotto la cima sulla sx (2150 m ca. slm) il sentiero che ci porterà sulla cresta che collega l’Ombladeet ai monti di Volaia. Dopo un primo breve tratto di discesa si deve, invero, risalire ancora brevemente a spinta (5’). Da qui finalmente tutto in sella!

Cresta verso forcella Ombladeet

Dopo aver goduto del panorama in cresta sulle due vallate (nord e sud) si scende a S.la Ombladeet. Da qui si diparte la bellissima mulattiera di guerra che scende a tornanti verso N e verso la valle di Bordaglia attraverso la conca glaciale cinta dalle pareti rocciose del M.te Ombladeet a W e del M.te Volaia a E.

C.ra Ombladeet di sopra

Il sentiero CAI 141 è sempre ciclabile, su un fondo misto erboso-sassoso molto piacevole vista la pendenza non accentuata. Si scende lungamente fino a raggiungere i prati di M.ga Ombladeet di sopra (caratterizzata a tergo da struttura muraria di difesa ‘tagliavalanga’). Dalla malga alta a quella bassa il sentiero oppone alcuni brevi tratti non ciclabili, ma agilmente superabili. Immediatamente prima di M.ga Ombladeet si gode di un tratto a tornanti su fondo erboso morbidissimo davvero entusiasmante!

Oltre la malga il sentiero scende bellissimo fino a guadare il torrente Bordaglia e da qui si risale brevemente fino ad innestarsi sulla sterrata che sale da Pierabech. Scesi lungamente lungo la strada bianca, poco prima dello sbocco della valle, si prende una nuova sterrata (ancora incompleta) che ci porterà direttamente a Forni Avoltri. Da qui ci sono numerose possibilità di chiudere l’anello, sia restando in destra orografica (verso Temerat, Ludaria o Piani di Vâs) che in sinistra (Tors, Givigliana e poi come precedentemente descritto), pur limitando i tratti di noioso asfalto.

Dettagli (anello completo con rientro da Forni Avoltri per Tors, Givigliana e discesa lungo CAI 151 a Rigolato): sviluppo 65 km ca.; dislivello 3300 m ca.; tempo di percorrenza orientativo 6-10 h (compresi i tratti a piedi); ciclabilità su sviluppo 70-80%.

Valle Ombladeet

Annunci

~ di calcarea su ottobre 29, 2013.

4 Risposte to “Anello dell’Alta Val Degano”

  1. intanto complimenti…sono stato l’anno scorso a fare un giretto in mtb sull’Ombladeet (http://itinerari.mtb-forum.it/tours/view/8529)…dalla forcella siamo scesi lungo il 141 a C.ra Ombladet… ma c’è anche il 141 che scende a Collina passando per C.ra Chiampei….o addirittura il 176…qualcuno li ha mai provati in mtb?
    Buone pedalate a tutti i bikers 🙂

    • Ciao Luciano, ti ringrazio dei complimenti. Per quanto chiedi io ti posso dire solo questo: il CAI 176 che passa per chianaletta l’ho fatto più volte a piedi per andare sul Volaia, ma non mi è mai venuta voglia di farlo in bici. È piuttosto pendente e in alcuni punti il fondo non è al top. Però considera che io ho una front da xc da 100 mm di escursione, quindi non è detto che con una full generosa non si possa invece fare. Il CAI 141 versante S lo si può prendere prima di forcella ombladeet, in cresta, godendosi le ampie serpentine che scendono nel prato. Dopo c.ra Chiampei vale un po’ il discorso fatto prima. Tuttavia sono tanti anni che non lo faccio e quindi non so se le sue condizioni siano mutate.

      Per quanto riguarda l’anello della Val d’Incarojo ti consiglio di provare il sentiero che scende in dimonut, non è tanto lungo ma parecchio divertente. Poi non riesco a capire come, ma in tanti anni che lo faccio l’ho sempre travolto pulito nonostante la casera non sia monticata. Per accorciare il giro si può salire direttamente da Valdajer così ci si gode il traverso in Culet, poi rientrando si può scendere al Puint dal Fuset e risalire come indicato anche da Gianni.
      A presto, mandi

  2. Ho avuto modo di provare il sentiero (in parte CAI 141) che da s.la Ombladeet scende a C.ra Chiampei e Collina. La serpentina iniziale avrebbe una pendenza ottima ma il fondo non è ok per erba alta e qualche pietra smossa (occhio all’esposizione, breve tratto franato; fatta per buoni tratti bici al fianco). Dal bivio col CAI 141 a monte della casera e fino a Collina è tutto ciclabile (anche divertente). Nella parte terminale nel bosco molto veloce. Nel complesso, molto più gratificante scendere verso Bordaglia. Considerando la fatica per raggiungere la sella, direi da consigliare solo ad inguaribili ‘completisti’.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: