Anello di Casera Flop da Fassoz (Val Aupa)

sett 2013 012

La Medace

Breve ma interessante anello che in sette chilometri di sviluppo e 500 metri di dislivello racchiude tutto ciò di cui le  (anche non più) giovani marmotte della mtb vanno costantemente in cerca: bella discesa e  ambiente meraviglioso.

sett 2013 013

Percorso a piedi ieri in senso orario, l’ho ripetuto oggi in mtb e lo consiglio vivamente a tutti gli appassionati di discese su sentiero. Ha anche la sua brava componente masochistica, che mi pare debba far parte di questo tanto chiacchierato genere “all mountain”, per fortuna in questo caso in scala molto ridotta. Infatti si spinge a mano la bicicletta per una buona mezzora, il che in un giro di un’ora e mezza complessiva non è proprio poco: ma la discesa ripaga ampiamente la rottura di p…edali e lo scenario tra Grauzaria e Zuc del Bor, con Dordolla che occhieggia giù in basso, sono impagabili. O quasi.

sett 2013 009

La Sfinge

MTB : Si parcheggia nei pressi del ponte di Dordolla. Inforcato il mezzo si pedala in salita fino ad imboccare sulla sinistra la ripida serpentina che porta al parcheggio utilizzato per le escursioni in direzione del Rifugio Grauzaria. Lo si segue spingendo la bici fino a pochi metri prima dello slargo con i ruderi di Casera Flop.

Sulla sinistra si stacca un sentierino segnato con bolli blu e ben tabellato. Si spinge ancora per qualche metro, poi, in corrispondenza del ponticello in legno, si può salire per percorrere 400 metri si leggera e piacevole discesa. Si raggiunge così il secondo tratto ” a spinta”: un centinaio di netri di dislivello a tornanti in ambiente più aperto e con fondo abbastanza regolare.

sett 2013 011

Si scollina poco dopo una tabella in legno. Qui ci si può vestire a dovere per la discesa, che inizia nel bosco abbastanza facile e scorrevole, su fondo ottimo. Si esce dal bosco con panorama mozzafiato e si scende dalla bici per due minuti su ghiaione non troppo fastidioso.

Risaliti in sella, inizia la parte più tecnica della discesa: si lascia sulla destra la diramazione che scende a Grauzaria e si affrontano una serie impegnativa di tornanti, alcuni stretti. Man mano che si avanza la difficoltà cala: solo in occasione di un repentino cambio di pendenza segnalato da un sasso con freccia serve un bel po’ di fegato (più del mio, nonostante l’assidua frequentazione del Tripoli…) per lasciarsi andare senza scendere.

sett 2013 015

Il sentiero diventa sempre più scorrevole ed entusiasmante.  Dopo un breve tratto più tecnico perchè un po’ sassoso e scalinato, si sbuca sulla sterrata che porta alle case di Fassoz. Si attraversa il borgo e il guado che segue. Al bivio, segnalato da tabelle, si gira in discesa a sinistra, su bel fondo erboso. Gli ultimi tornanti sono scalinati e devono essere affrontati con più attenzione, ma non è impossibile rimane in sella fino alla statale, su cui si sbuca  proprio di fronte al ponte di Dordolla.

sett 2013 016

A piedi: consiglio il senso di marcia inverso. Unica diversità, che permette di evitare l’asfalto: scendendo da Flop verso il parcheggio, seguire verso destra i segnavia blu in direzione di Fassoz. Si può raggiungere il sentiero di salita proprio sopra il borgo e ripercorrerlo per il breve tratto scalinato , oppure seguire una diramazione che porta sull’asfalto un po’ più a monte. Consigliabile però allungare il giro fino al Rigugio Grauzaria.

sett 2013 018

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~ di calcarea su settembre 19, 2013.

5 Risposte to “Anello di Casera Flop da Fassoz (Val Aupa)”

  1. Ciao! Ho provato la variante alta che da poco sotto il gpm traversa i ghiaioni e scende a Grauzaria paese. Indubbiamente panorama super. Si porta a tratti per 10′ circa per attraversare i ghiaioni, poi discesa a Grauzaria. Decisamente più impegnativo della discesa su Fassoz. Si scende in un paio di punti massimo ma il sentiero è tecnico con tornantini stretti e un pò di rocce affioranti. Io mi son divertito lo stesso, ma mi sento di consigliarlo solo a bikers “forgiati” (Luciano per me devi farlo, ti piacerà). Mandi!

    • Quindi per arrivare a Grauzaria paese (e poi salire verso Monticello) conviene prima scendere diretti a Fassoz e poi prendere il sentiero basso per Grauzaria (molto divertente, alla portata di tutti). In zona (versante opposto) consiglio anche il “troi di Checco”: da Virgulins si scende al ponte di Grauzaria.

  2. Da Virgulins (che si può raggiungere per sentiero da Dordolla) dopo poche centinaia di metri in direzione Pradis sulla destra c’è ben visibile l’attacco del sentiero(tabellina). Prima parte traverso non scorrevolissimo ma ciclabile tutto a meno di un breve punto, poi discesa super veloce su fondo morbido di aghi di pino. Si giunge su sterrata e a destra in breve si arriva al ponte di ferro difronte al bivio per Grauzaria. Non lunghissimo ma davvero piacevole. Mandi!

  3. Alberto, grazie per le informazioni sarà un piacere provare questi sentieri. Ciao Luciano

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