Intervista con la Vipera

aspis and beer

Alessandro (il “Ciccio”) e il suo docile cane Argo ( un lupo italiano) sono due ospiti fissi dei post invernali di Calcarea. Circa un anno fa hanno avuto un incontro drammatico con una vipera che, probabilmente allertata dal cane, ha morso il padrone, che lo seguiva. Contrariamente alla maggior parte dei casi di morso di vipera, quello del nostro amico ha comportato una  grave emergenza medica e la degenza per una settimana in un reparto di cure intensive.

Tra le cose che mi accomunano al Ciccio , ci sono   una specie di rispetto e ammirazione per questo pericoloso rettile che spesso  incontriamo nel suo habitat,  per noi  terreno occasionale di sport e passatempo. Ho pensato di chiedergli se e come siano cambiate, dopo quella vicenda.

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Dove e come  è avvenuto l’”incontro” con la vipera?

Ero partito da Caneva e avevo intenzione di scollinare in Curiedi  per la cima del monte Dobis.  Arrivato nei pressi di Somp Lis Voris, decisi di salire il vecchio sentiero, segnalato con i bollini rossi, che porta diretto in vetta per il crinale sud ovest. Lì, al limitar del bosco, su terreno roccioso ed erboso capii che mi stavo mettendo nei pasticcci. Ebbi la netta sensazione di poter essere morso da una vipera, ma la vista della  cima vicina non mi fece desistere. Cjastron!
Ad un certo punto sentii una forte puntura come di spine, molto forte, nel polpaccio destro. Guardai il calzetto e capii immediatamente. Vidi i due puntini rossi sul calzino bianco e capii subito che di verde rovo non si trattava, ma di rettile si! Un attimo  per realizzare quanto accaduto e , senza paura (allora…ora non saprei), se non per Argo che gironzolava attorno a me,  chiamai al telefono il  mio medico !

E’  cambiato il tuo atteggiamento e/o la tua tolleranza verso questo rettile dopo l’incidente?

Si, decisamente! Ora ho paura!  Prima no. Batto forte i piedi quando passo in un prato incolto. Cerco di far vibrare  il terreno in modo da avvisarle: sto arrivando, scappate!  Spero abbiano timore e ciò funzioni. In ogni caso di incontri con la vipera cornuta (ammodytes)  ne ho avuti diversi dopo l’incidente. Posso dire che sono andato anche a cercarle per saggiare “l’effetto che fa”. La vista non mi spaventa, il loro procedere sinuoso neppure. Neache il soffio  mi fa battere forte il cuore ,  ma il non sapere dove si trovino si! Questo è il mio vero problema : non sapere dove siano.

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Pensi che questa esperienza abbia cambiato qualcosa anche dentro di te?

Il fatto di non essermi accorto di lei è quello che mi preoccupa. Non vorrei succedesse di nuovo.
Se l’avessi vista su un sentiero e non fossi riuscito a schivarla sarebbe stato diverso ma non averla neppure vista mi spaventa. Penso che  possa accadere ancora anche se cerco di far  leva sulle leggi stocastiche ma  con poca convinzione. La statistica non è scienza esatta! Invece non ho repulsione e neppure rancore verso di loro. Ho, invece, molta paura ad andare col cane in posti impervi. Temo molto per lui.

C’è qualcosa che consiglieresti ai frequentatori della montagna, dopo questo incontro?

Consiglio , in posti a rischio, di procedere per primi lasciando assolutamente, i bambini dietro. Battete forte i piedi  facendo vibrare il terreno. Non mandate avanti il cane poiché suppongo che le vipere sentano ciò come una minaccia o che vedano in lui una possibile preda.  Sarebbe morte certa e io sono felice che Argo sia sfuggito! Se , malauguratamente , dovesse succedervi: per primo date l’allarme e dite dove siete. Consiglio di star calmi: io ci sono riuscito;  fatevi un bel  bendaggio superficiale della zona con una garza larga ; non mettevi lacci emostatici!  Se siete in prossimità (5-10min) da una zona sicura e frequentata raggiungetela  con calma ma rapidamente;  poi vi potrebbe riuscire difficile. Se avete conati di vomito distendetevi e aspettate i soccorsi, non procedete oltre.  La zona del morso  vi farà sempre più male, si gonfierà e sarete molto stanchi, a tal punto che fare un solo passo vi sembrerà un’impresa;  ciò è normale.

Uccideresti una vipera?

No! mai . Mi arrabbio quando mi raccontano di averlo fatto. Non ucciderei una vipera neppure se la trovassi sotto casa.  Non ho alcun rancore,  ma più rispetto.
Concludo pensando che gli effetti del morso di una vipera su una persona sana non siano poi così pericolosi. Nel mio caso   una serie di fatti contingenti (corsa in salita, zona poco frequentata, arrivo in ospedale dopo circa un’ora e mezza, animale decisamente di taglia superiore al normale)  li hanno amplificati.
E poi ricordatevi: nella vita, mai  strisciare!!!! Potreste offenderle ….

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~ di calcarea su agosto 8, 2013.

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