Nuovo Sentiero CAI 508a: la discesa dell’anno!!!

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Confido  che qualche fanatico delle discese in mountainbike su sentiero mi offra una birra o mi ricordi nelle sue preghiere per il suggerimento che sto per darvi: andate a provare di persona la discesa che dal Ricovero di Cima Muli, sopra Camporosso, porta in Val Bartolo!

L’anello di Malga Acomizza è stata una delle  gite che ha contribuito a farmi diventare un appassionato di mtb. Segnalato già più di vent’anni fa sulle guide di allora, ignare di termini come gps e allmountain, aveva secondo me un solo difetto: la seconda parte della discesa, proprio da Cima Muli a Camporosso.

Ho deciso di rifarci un giro perchè mi ricordavo una salita lunga ma abbastanza pedalabile e una prima parte di discesa entusiasmante, con uno sviluppo complessivo  inferiore ai 20 km: un bel ricordo da rinverdire quando si ha poco tempo a disposizione.

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In effetti, a parte qualche maledizione nel traverso subito dopo Acomizza, un po’ rovinato dalle talpate delle mucche, tutto è rimasto come un po’ di anni fa. Giunto a Cima Muli, prima di affrontare il faticoso toboga a freni tirati, mi son seduto sulla panchina del rifugio. E da lì ho visto i segni di vernice e la tabella indicante la Val Bartolo. Estratta la cartina Tabacco dallo zaino ho controllato: una vecchia mulattiera che sembra non transitare su ghiaioni o sul fondo di ruscello è diventata un sentiero CAI: il 508a. Ci ho pensato su un poco, poi ho deciso che valeva la pena di tentare. Al massimo avrei portato la bici a mano fino alla strada…

La discesa è stratosferica: fondo perfetto di aghi di pino, poche radici o scalini. Vere e proprie picchiate si alternano a brevi risalite, quasi tutte superabili senza pedalare, salvo un breve tratto centrale dove chi non ha abbastanza gamba dovrà portare la bici per pochi secondi. In complesso le difficoltà tecniche sono abbastanza contenute; il problema più conistente è però l’esposizione. Lunghi tratti di questo divertimento senza limiti si svolgono nel bellissimo bosco ripido della foresta di Tarvisio. E’ evidente che una caduta potrebbe avere conseguenze molto spiacevoli. Per questo motivo consiglio questa parte di discesa solo a “discesisti” di esperienza almeno media.

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La parte finale del percorso si svolge sull’evidente e suggestivo tracciato di una vecchia mulattiera, in parte incassata tra roccette: qui i tornanti sono stretti e serve un po’ più di capacità. Ma scendere al tornante e risalire non diminuisce di sicuro la soddisfazione di tutto quel dislivello fatto sulle montagne russe!

Descrizione: da Camporosso in Val Bartolo. Dopo 6 km si scollina in Austria e si prende a sinistra la pista che con altri 6 km monotoni porta in Acomizza. Il sentiero CAI 508 sfiora la malga e attraversa lungamente fino a un vecchio edificio dismesso (acqua). Qui inizia la prima parte della discesa, che all’inizio ha ancora qualche falsopiano.

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Cima Muli

Numerosi facili tornanti portano fino a Cima Muli, dove chi volesse può continuare sul vecchio anello, tenendo la destra. I più audaci seguano le indicazioni per la Val Bartolo, girando a sinistra. Si sfiora un capanno-wc e si comincia la danza! Sbucati in Val Bartolo, all’altezza della Palestra di Roccia, si completa il giro con una picchiata verso Camporosso.

Sviluppo 20 km scarsi, dislivello 900 mt. Ciclabilità a seconda delle capacità, salvo l’attraversamento di due acquitrini nel traverso dopo la Malga.

Fatemi sapere!

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~ di calcarea su luglio 24, 2013.

11 Risposte to “Nuovo Sentiero CAI 508a: la discesa dell’anno!!!”

  1. Quello è il “sentiero di pulcinella”, già percorso dai furlani svariati anni fa, molto bello, secondo me anche se un po’ troppo esposto il tratto finale, si notano spesso tracce di bici locals comunque…..
    ciao.

  2. variante molto più “segreta” è non meno adrenalinica, quella di continuare la discesa dopo la capanna per il 508 verso località Calisca, aggirata la quota 1436 prima della discesa si gira a sx per la cresta, all’inizio a stima poi appena giunti nel bellissimo bosco si trova la traccia obbligata, in quanto si scende per forza in cresta fino a Camporosso zona Cernalizza…..
    Guardando la Tabacco con queste informazioni non c’è problema, alcuni tratti sono molto ripidi ma il percorso tiene e ne vale la pena….. non ditelo a nessuno però 🙂

    • Visto che a quanto pare conoscete molto bene la zona, avete per caso fatto la discesa dal Lussari a Valbruna (La Lisse, post Calcarea 2011) o quella sul CAI 615 da Sella Prasnig ai Prati Oizinger?

    • Il sentiero che scende alla palestra di roccia l’ho fatto per sbaglio due anni fa ma non l’ho trovato attraente (de gustibus)….chissà come sarà questa variante “segreta”…grazie a Bambasoft per le preziose indicazioni…
      Lucianomtb

  3. Provato alcuni giorni fa con la front. Considerati i miei limiti sono sceso a piedi in diversi tratti. Riservato solamente a chi ha pelo, più che altro per la notevole esposizione. Gran discesa!

  4. fatto sabato scorso, molto bella la prima parte, anche se stretta ed esposta, quando iniziano i tornantini diventa un po’ troppo esposto e pericoloso, purtroppo alcuni punti sarebbero da lavorare per aumentare la larghezza e conseguente sicurezza.
    Il sentiero sembra frequentato probabilmente anche da locali e nella parte alta, prima di cima muli, i tornantini cominciano ad essere segnati e scavati, inoltre ci sono due grossi schianti molto datati, mi sembra strano che non ci sia interesse per mantenere e migliorare un sentiero potenzialmente così interessante, la stessa situazione l’ho riscontrata per il sentiero che da Sella Canton sbuca proprio di fronte all’uscita di questo, si tratta di una cosa che ho notato solo io?

  5. Bundì, ho avuto il piacere di provare la variante segnalata da ‘bambasoft’ che collega Calisca a Cernalizza. Sentiero davvero molto bello, molto veloce con fondo vario (foglia, prato, ago…). Complessivamente è più facile della discesa alla palestra di roccia in Val Bartolo. I punti critici sono non più di due, mai eccessivamente pendente e comunque sempre agevolmente ciclabile. Impossibile sbagliare: sotto il ricovero di cima Muli e prima che rinizi di botto la discesa, su una curva destrorsa, si stacca una sterrata che va seguita lungamente fino al suo termine. Da lì il sentiero corre semplicemente sempre lungo il filo di cresta ed è anche segnalato con molteplici segnavia (ex CAI, bianco/neri, bolli blu, etc.). Forse il 508a è più bello ancora (più da guidare, ma son gusti…) ma anche questo non scherza affatto ed è da provare sicuro!! Mandi.

    • Quindi, se ho capito bene: si prende a sinistra la sterrata presente anche sulla Tabacco e poi si seguono i segni? Dalla cartina ci si ricongiungerebbe con il 508a che porta alla palestra di Bartolo, ma evidentemente ci deve essere un bivio che porta a quota 1238, segnalata sulla mappa. Secondo te è facile da seguire? Grazie, ciao!

      • Ciao Gianni, occhio che la cartina Tabacco è imprecisa (foglio 019 ultima edizione 2015). La sterratina segnata sulla carta non è assolutamente quella della discesa! Rispetto a quella sterratina, si procede verso sud ancora qualche centinaio di metri lungo la sterrata principale (breve tratto in falsopiano), fino a giungere a quota 1370 circa sul lungo costone che scende in direzione SE verso Camporosso. Sulla Tabacco, dalla famosa curva destrorsa sulla sterrata principale, si diparte una traccia nera continua (mulattiera) che segue il filo di cresta e che poi sembrerebbe interrompersi nel nulla. In realtà la traccia nera è la ben evidente sterrata che descrivevo nel commento precedente. Al suo termine parte il sentiero che presenta già segnavia di ogni tipo. Sembra complicato ma in realtà è più facile di quello che si può immaginare. Il concetto è raggiungere il costone montuoso che scende verso Camporosso e poi seguire sempre la cresta!

  6. http://itinerari.mtb-forum.it/tours/view/14167…sentiero di Arlecchino…:)

  7. News dal Tarvisiano. Ho trovato finalmente qualcuno che conosce il fantomatico (almeno per me) sentiero che dal M.te Lussari scende a Riofreddo. Appena andrò a farlo produrrò un dettagliato report con annessa traccia. Un ringraziamento ad Alberto B. per le dritte 😉

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