Anello di Gran Cuel

gran cuel 005

Alla ricerca di una discesa che rimpiazzi le emozioni del sentiero di Stivane martoriato dalla ruspa, ho pensato di rivedermi qualche itinerario  già percorso in passato . Questo anello della Val Aupa, che attraversa i suggestivi ruderi prima di Casera Lius e poi degli Stavoli di Gran Cuèl, ha una salita un po’ più impegnativa e una discesa di sicuro meno indimenticabile, ma rimane comunque un bel percorso per tutte le stagioni anche se non per tutti i bikers.

Infatti la discesa, pur non essendo partcolarmente tecnica o esposta, nasconde qualche  difficoltà sotto l’abbondante strato  di fogliame che a momenti obbliga a piacevoli derapate o a  spiacevoli grattuggiate, a seconda della fortuna o delle capacità. E’ ciclabile quasi interamente, salvo gli ultimi cinque minuti dove, almeno per le mie possibilità, portare a mano la bici diventa se non obbligatorio almeno salutare.

gran cuel 008

Descrizione: si parcheggia in uno spiazzo sulla destra un po’ dopo Bevorchians, appena dopo aver scorto sulla sinistra la tabella CAI che indica l’imbocco del sentiero che ci riporterà alla base. Ma  si può sostare direttamente di fronte all’imbocco della pista forestale che porta in Cueste d’Andri (cartina Tabacco 018). La salita è impegnativa ma mai troppo ripida. Il fondo  non è sicuramente quello delle forestali austriache, ma così l’attenzione si mantiene sempre in opera. Superata  la ridente località di Cueste d’Andri tenere la sinistra  al bivio successivo.

Poco dopo si  incrocia  il sentiero CAI che percorreremo in discesa. Quando la nostra fatica sta per finire, oltre il sesto Km di ascesa, si tiene la destra a un bivio. Ancora 3-4 tornanti e si raggiunge la piazzola con le panchine che vedete nella foto. Qui inizia la discesa.

gran cuel 001

Dopo poche curve strette si sbuca nella radura di Casera Lius, sotto la quale i polpacci non avranno difficoltà a riconoscere il perverso piacere del contatto con l’ortica. Pochi metri a denti stretti e si entra nell’emozionante zig zag del sottobosco. Quando il divertimento è quasi al culmine, ahimè si sbuca sulla pista di salita e la si percorre per qualche centinaio di metri, a bomba.

In uno slargo sulla destra è ben visibile la tabella che indica la seconda parte del sentiero, con la quale si sbuca  direttamente sull’asfalto. Salvo l’ultimo spezzone non ciclabile, anche questo secondo troncone del sentiero è piacevole e non difficilissimo. Merita una sosta, anche ristoratrice, la località di Gran Cuèl con gli stavoli parzialmente diroccati e la bella fontana. Con vista straordinaria sul circo di vette della Grauzaria.

gran cuel 004

Dettagli: sviluppo 12 km circa, dislivello 700 mt, ciclabilità 95%.  La gita è collegabile alla salita da Sella Cereschiatis a  Glazzat o da Bevorchians a  Forca Griffon (vedi post su questo blog)

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~ di calcarea su luglio 23, 2013.

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