Monte Crostis da Tualis

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Partito da Mieli per un ipotetico circuito che dovrebbe sfruttare in discesa buona parte del magnifico sentiero CAI n.151  (quello che dalla cima del Crostis porta in Sella Boichia) , ho dovuto girare  i tacchi appena raggiunti i ruderi della Casera Neval a causa di un temporale in arrivo. L’anello dovrebbe comunque permettere di raggiungere poi Givigliana e da lì rientrare a Mieli per sentiero e pista forestale, evitando la cima del Crostis attraverso la bella e storica mulattiera che passa per Casera Neval.

Rimandata l’esplorazione, ho dirottato l’entusiasmo sulla sezione del medesimo  sentiero  che sale  da Tualis verso il Crostis (e scende viceversa), consigliatomi pochi giorni fa da Alberto. Nonostante un salto carpiato con avvitamento e atterraggio  su ortiche, risoltosi  solo con qualche sbucciata, sono stato veramente felice di questo fuori programma perchè il tracciato, interamente ciclabile, è assolutamente  consigliabile e a tratti emozionante.

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Provenendo da Casera Neval, ho però percorso solo la parte bassa del sentiero, che mi risulta comunque essere quella più interessante. Il consiglio, quindi, è di salire da Tualis verso la Panoramica, fino ad incrociare,  poco prima di un  tornante, a quota 1620 circa , il sentiero CAI 151 e seguirlo interamente fino a Tualis (segnaletica ben evidente anche agli incroci; un po’ di erba in qualche tratto).

Dettagli: dislivello 800 metri, sviluppo attorno ai 16 km, ciclabilità pressochè totale. Da evitare se umido.

 

~ di calcarea su luglio 12, 2013.

Una Risposta to “Monte Crostis da Tualis”

  1. Buongiorno Gianni, felice di averti ben consigliato! Per quanto riguarda il carpiato l’importante è non farsi male e poterla raccontare, nonostante il prurito delle ortiche! Ad ogni modo sono interessato anche alla parte che sfortunatamente non sei riuscito a portare a termine! Non ho infatti mai intrapreso tale collegamento. Il sentiero 151 che scende in Bioichia mi risulta ciclabile, mi restavano dei dubbi sul tratto tra casera Neval e l’imbocco del 151 che proviene dalla cima del Crostis. Rimango in attesa del tuo interessante report!!
    P.S. Per quanto riguarda la parte superiore del 151 che conduce da casera Crostis al tornante di quota 1620 circa ti confermo che risulta essere la parte più tecnica e difficile della discesa, probabilmente non completamente ciclabile a tutti. Un’ulteriore complicazione può essere rappresentata dall’erba alta che nasconde a volte la traccia, per cui non tutti riescono a trovarla. Il gestore di Chiadinas mi ha infatti detto un due settimane fà che alcuni bikers ci avevano provato ma l’hanno mancato. Però ti assicuro che la concatenazione dei due tratti è davvero entusiasmante. Soprattutto eviterebbe di percorrere tre chilometri di asfalto in discesa (seppur panoramicissimi) provenendo dalla Panoramica delle Vette.
    A presto Mandi!

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