“La Crete” ( la Grauzaria svelata)

 crete cima

Di Mario Di Gallo:

“Ho sentito in giro e osservato direttamente vari tentativi alla cima della Creta Grauzaria (la Crete per noi moggesi) in questi ultimi tempi. Sarà stata causa del perdurante tempo nuvoloso che precludeva la vista, nonostante la bella neve che ha invogliato frotte di sciatori a visitare l’altrimenti negletto canalone del Portonat, o forse sarà che la Crete ama molto farsi corteggiare.

crete magie

Folletti e streghe incappucciati dall’inverno sullo spigolo NNO

La Creta Grauzaria, infatti, è femmina: al di là del sostantivo è complicata e capricciosa, si nasconde agli occhi dei più e si concede solo a chi sa meritarla. Al contrario del vicino Sernio, che è maschio, e che ha l’aria sempliciotta di un gigantesco paracarro con le sue forme elementari.

il Portonàt

In vista del Portonat, sulla sinistra si vede l’ingresso del canalino

A beneficio dei frequentatori di Calcarea e, dato il prolungarsi della stagione sciatoria, ho pensato di proporre queste immagini invernali della Crete “senza veli”, sperando che non me vorrà, dato che mi limito alla parete nord-ovest, quella percorsa dalla via normale. Questa prospettiva è visibile in pieno solo da chi riesca a raggiungere la Cima dai Gjai o il Sernio. Chi sale dal Portonat, invece, dovrà accontentarsi di una visione del percorso assai centellinata, anche con cielo sereno, di non oltre un centinaio di metri alla volta e basarsi, dunque, solo sulla descrizione del percorso, o sul proprio istinto montanaro, se vorrà raggiungere l’agognata cima.

La parete NW. Notare l'imbuto pensile sotto la cima

La parete NW. Notare l’imbuto pensile sotto la cima

     Già lo fecero per primi, nella lontana primavera 1975, Andrea Matiz (maestro ancora insuperato di noi “giovani”sciatori tout terrain) e Paolo Negro, che scoprirono il canalino di attacco, collocato a sinistra della via normale estiva, in mancanza del quale, o in carenza di neve che lo riempia, il percorso sciistico non avrebbe alcun senso.

Il percorso, da consigliare con gli sci solo a scialpinisti che sappiano curvare senza fallo su pendii tra i 40 e i 45°, ha un dislivello di 400 m circa. Imboccato il canalino che precede di 50 m la forcella del Portonat, si sale fino in vista della cresta ovest. Senza raggiungerla si obliqua a sinistra lungamente passando sotto le rocce più basse; traversare ancora rompendo tre costole di un canalone, poi ancora un ultimo traverso a sinistra e si accede al pendio terminale e alla minuscola cima.”

Due delle tre costole del canalone pensile sotto la cima

Due delle tre costole del canalone pensile sotto la cima

 

 

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~ di calcarea su aprile 16, 2013.

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