Crete di Palasecca – Canalino Nord

zarab 3 parte alta del canalone

Durante questa settimana due valorosi e curiosi scialpinisti locali hanno iniziato ad esplorare la bastionata rocciosa che unisce il Sernio al Monte Palevierte, dove si intuiscono alcune interessanti possibilità scialpinistiche oltre al già noto Canale di Prà Danèit, del quale vi abbiamo raccontato giorni fa.

L’inverno nevoso e prolungato e la coincidenza favorevole della percorribilità della pista forestale che da Lovea porta in località Lunge, divieti permettendo, rendono  più comoda  l’esplorazione di questo piccolo angolo di Carnia che un autorevole  bisiacco, domenica scorsa, ha avuto l’ardire di paragonare a Huda Paliza!

zarab 5 canale dal basso

Ed effettivamente il primo canale ad essere percorso potrebbe proprio ricordare, a dimensione ridotta, quello famoso dell’Alta Spragna. Tra quelli visibili già dagli stavoli di Lovea, è visibile  più a est e ha un aspetto piuttosto  ardito. Al suo ingresso, un caratteristico pilastro roccioso ospita due vie alpinistiche di Rainis, Pittino e Morassi e di De Crignis Francescatto (“La via dei Claudios”).

Ecco quanto ci ha raccontato Nicola Zarabara su questa bella sciata, da considerare quando anche a nord la neve sarà ben compattata, oppure con la farina del prossimo inverno….

zarab 2 tratto più ripido

Saliti da Lovea, oltrepassato gli stavoli Chiampees, proseguito in auto in direzione Lunge, abbiamo parcheggiato poco oltre la sbarra che si trova prima dei due guadi a 900 mt di quota. Abbiamo fatto il primo tratto a piedi nel bosco in quanto la neve era marcia e si sfondava fin sui sassi. Dalla presa dell’acquedotto dove finisce la strada che arriva da Lunge (che si trova a 1000 mt circa) abbiamo calzato gli sci e ci siamo diretti senza una meta ben precisa in direzione delle pareti soprastanti. Inizialmente abbiamo puntato il vallone più ampio a sinistra  di quello che poi in realtà abbiamo salito, in quanto sembrava più accessibile e meno svalangato in alto, ma arrivati nella strettoia non riuscendo a passare in quanto sbarrato da un salto roccioso, io e Bruno Eder abbiamo ripiegato verso il vallone incassato, mentre Mauro e Andrea sono andati a vedere l’itinerario che avete salito voi domenica. 

zarab 6 partenza subito sopra acquedotto

Il canalone parte a sinistra  delle alte paretone nere a una quota di circa 1200 mt. Attraversato un cono di valanga impossibile da sciare abbiamo calzato i ramponi e,  sci sullo zaino, dopo aver oltrepassato un passaggio stretto in mezzo a dei blocchi che con poca neve potrebbero risultare difficilmente superabili abbiamo raggiunto, continuando diritti,  una forcella a 1700 mt di quota. Purtroppo la nebbia non ci ha permesso di studiare un po’ in giro se a sud ci fosse la possibilità di raggiungere qualche cima lì attorno. Indicativamente la forcella dovrebbe essere leggermente a NE della cima del Monte Pala Vierte, a N della cima del Cuel Mauron.

la forcella

la forcella

Discesa su neve prevalentemente svalangata, ma abbastanza sciabile su pendenze costanti attorno ai 35/40°. L’ambiente è veramente molto suggestivo, sembra uno di quei famosi canali dolomitici incassati in mezzo ad alte pareti. Fuori dal canale, dopo aver riattraversato ravanando la valanga finale abbiamo sciato fino alla presa dell’acquedotto. Se ci fosse stato rigelo notturno si arrivava anche fino alla strada che da Lovea porta a Lunge. Alla fine, visto le condizioni del periodo, un bel giretto. Se ci fossimo andati quando voi avete  fatto il Portonat penso che avremmo fatto una sciata incredibile. Una raccomandazione: è consigliabile sicuramente il casco in quanto per tutto il percorso si può essere soggetti alla caduta di sassi.”

 

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~ di calcarea su aprile 13, 2013.

Una Risposta to “Crete di Palasecca – Canalino Nord”

  1. Dice bene l’articolista che la strettoia iniziale del canalino è difficilmente superabile in condizioni estive; qui un tempo erano state posizionate delle attrezzature, ora divelte. Attualmente ci sono due chiodi e due fittoni ma l’arrampicata sia pur breve è complicata dal muschio. Si può comunque salire il canale aggirando la strozzatura, sfruttando un colatoio alquanto a sinistra. Peccato davvero per la nebbia, poiché la vetta della quota 1733 è facilmente raggiungibile dalla forcella in capo al canalone; è poi possibile senza molti problemi scendere alla forcella dove ha inizio il Rio Bianco e lungo questo (vedi it. 162b, pag. 358, Alpi Carniche vol.1) completare la traversata. Se può essere utile in futuro, c’è un altro canalone nel settore centrale che dovrebbe prestarsi alla pratica scialpinistica ed è quello che fa capo alla Forchia da l’Omp Vedi: http://www.latanadellorso.altervista.org/pala%20lavinal%20sec/report.html

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