“Amariana”: tra record e amarcord

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2009 (foto C.Craighero)

Anni ’70.: si disputa per qualche anno la cronoscalata dell’Amariana da Pissebus, organizzata dal Gruppo Sportivo “àncora” di Ivo D’Orlando.  Sembra che il record appartenesse a Renato Di Gallo o al “Ros” di Sigjlèt, Tite Romanin, con 1 h e 12′, ma c’è chi sostiene  di aver sentito menzionare  un fantomatico 1 ora e 8 minuti!

1979: Claudio De Crignis, Dario e Walter Vuan scendono per primi dalla vetta in deltaplano.

1985 Luciano De Crignis  effettua la prima discesa scialpinistica della parete nord

1986 (22 febbraio) Mario Di Gallo realizza la prima discesa scialpinistica parete nord e cresta nord ovest (sentiero attrezzato Romano Cimenti)

1986 (12 aprile) Prima ripetizione della discesa nord (De Crignis) da parte di Celso Craighero e Adriano Tosoni

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La cima dall’aliante

1995 Gaetano Cimenti corre da Pissebus alla cima in 1 ora e 14

1996 (giugno) : Traversata mtb Illegio – Pissebus (foto) Considerata l’epoca, non remotissima cronologicamente ma assolutamente primitiva per la soria della mountainbike, la traversata salendo da Illegio lungo la via normale nord ovest con discesa della via normale sud-sud-ovest  verso Pissebus, con un mezzo senza alcuna ammortizazione e dal peso ragguardevole, merita sicuramente l’ammirazione  di tutti i bikers (così si fan chiamare oggi…)

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Giorgio Scarsini – 1996

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2003. Incendio. Un terribile incendio doloso, scatenato da piromani con inneschi multipli, devasta  buona parte dei boschi a sud, prevalentemente sul versante che si affaccia a Tolmezzo. La nostra amata Amariana, che osserva  paziente  gli innumerevoli “assalti” del popolo dell’adrenalina , della fatica e della Madonna,  deve sopportare anche questo….

2007. Doppia traversata escursionistica (Gjate e Jot) Originale idea di percorrere in giornata quattro distinti itinerari in salita e discesa, con buone gambe e tanto  entusiasmo.

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Il Canale della via normale sud (foto C.Craighero 2009)

2009 (29.01)  Mario Di Gallo realizza la (prima?)  discesa scialpinistica della via normale sud . Di questa giornata, trovate qui sotto  una foto della Madonna di vetta, ricoperta solo da ghiaccio nonostante l’inverno eccezionalmente nevoso. Di seguito,  la foto scattata 10 giorni fa alla stessa madonnina, decisamente meno infreddolita. Dopo di lui, nel 2009 scenderanno lungo questo itinerario  sia Andrea Cargnelutti (il 25 febbraio) che Celso Craighero (il 5 marzo)

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2009 (Foto M. Di Gallo)

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2013 (Foto C.Chiavedale)

Dopo una lunga sfida  con alterne fortune per essere il primo visitatore di ogni nuovo anno della cima dell’Amariana, Celso Craighero ha trovato un modo diverso e decisamente meno rilassante per essere protagonista dei racconti  tra “montanari”: è sicuramente la persona che più volte ha disceso la montagna dalla cima con gli sci ai piedi , su almeno tre versanti e spesso da solo.

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Tracciato discesa SW (Foto C.Craighero 2009)

Oltre a numerose ripetizioni della parete Nord (via De Crignis) e della cresta  NW, di Celso si  ricorda quella della via normale sud del 5.3.2009 e quella memorabile del 19.02.2009,  probabilmente  la prima assoluta  del versante sud ovest lungo il grande diedro  sopra la polveriera di Pissebus (via del Colonnello Cornaro). Ecco trascritta, in parte,  la sua relazione: “Dalla cima portarsi presso la cresta NW e proseguire fino alla fine dell’anticima  NW, girare a sinistra e scendere il ripido canale sotto la cima NW (40-45°) che poi si trasforma in ampio canalone (35°) , fino a dei salti di roccia. Da qui, tolti gli sci, con 3 corde doppie si raggiunge la base del diedro colatoio con conoide di valanga. Obliquando poi a sinistra nel bosco di faggi si raggiunge la località Cristo di Forca”

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Celso

2012. Doppia traversata escursionistica: replica per gruppo allargato, con una variante, della doppia traversata del 2010 (vedi Post su questo Blog)

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2012. Dopo il devastante incendio del 2003 e la realizzazione della pista che dalla Forca del Cristo porta agli stavoli di Lisagn,  i tempi di percorrenza in salita  da Pissebus sono notevolmente cambiati, a causa dello sviluppo maggiore e del deteriorarsi di parte del sentiero.  Di assoluto valore è  la salita alla cima attraverso la Citàte e il sentiero “Dalla Marta” da parte di Nicolò Francescatto, in 1 ora e 33 minuti  partendo dalla  propria  abitazione in Via Chiamue!

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1972, la cima (foto R.Francescatto)

2012: Vengono portati a termine da un gruppo di meritori volontari i lavori di ripristino del “Troi di Martin” fino alla cima della “Amarianutte”.

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~ di calcarea su aprile 11, 2013.

2 Risposte to ““Amariana”: tra record e amarcord”

  1. Nella cronistoria dell’Amariana senza nulla togliere a nessuno , mi pare giusto citare anche Giovanni Marini che sino ad età avanzata è salito sulla cima per celebrare il rosario alla Madonna il 24 maggio.
    Appuntamento imperdibile per noi Tolmezzini …

  2. un ricordo anche a don Benedetto Heiderdorf che per decenni l’8 dicembre ha celebrato lassu la messa c’è poi chi si è sposato accanto alla madonute…

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