Cima della Miniera da Nord

cima miniera nord 2013 007

La sciata che non ti aspetti. Partiti da Pierabech con mèta il possibile firn del Passo dell’ Agnello, dopo  Malga Fleons sbagliamo traiettoria e finiamo al cospetto di un consistente accumulo di valanga che ci impegna per qualche minuto in uno sconsolato brainstorming.

cima miniera nord 2013 020

Tornare indietro per seguire il percorso più diretto, affrontare un lungo traverso inquietante, cambiare obiettivo ? Vista la temperatura già elevata, decidiamo di non rischiare e scendiamo a fondo valle, per  dirigerci verso Giogo Veranis, magra consolazione. Poi alcuni sciatori già di ritorno ci danno la lieta notizia: a Veranis crosta implacabile!

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Proseguiamo imperterriti mirando a Passo Sesis, con l’intenzione di tenersi all’ombra, più a nord possibile. Si sale svogliati rimurginando sull’obiettivo mancato, quando la solita Guida addocchia sui pendii nord della Cima della Miniera un selletta sopra un ampio canale con qualche larice. Che ci sia farina?

cima miniera nord 2013 001

Purtroppo l’unico esperto di farina del gruppo si è fermato a Malga Fleons, ma l’intuito e il colpo d’occhio della nostra Guida, pur avaro con il gentil sesso, ci ha sempre regalato gradite sorprese!

cima miniera nord 2013 002

Saliamo di buona lena battendo traccia su bella neve fresca. Raggiunta la sella, sorpresa! Il pendio continua a salire e si incunea con una breve strettoia fin sotto le rocce. Ancora 150 metri di dislivello non troppo faticosi da folare, che impegnano però gambe, stampelle e signorine.

Finiamo sotto le magnifiche rocce della parete nord della Cima della Miniera, pre-gustando una strepitosa sciata su neve polverosa (ma-gustando nell’attesa  un ottimo Falanghina che esce dallo zaino del Ciccio come un coniglio, per il brindisi del genetliaco).

Poi giù felici e urlanti lungo il canalino e i successivi pendii, per 600 metri almeno su farina incredibile. Raggiunto il rio, teniamo la destra su neve farinosa appena incrostata, sfioriamo l’incombente gran diedro dell’Avastolt e sbuchiamo sui prati a valle della malga.

Colmo della fortuna, anche la stradina è in buone condizioni: la neve ha tenuto nonostante il caldo. Al parcheggio si rinnova il brindisi, questa volta alla gran sciata: una entusiasmante alternativa in ombra  alle conosciute e non strabilianti gite della valle.  Ai lati del pendio che abbiamo esplorato, si vedono inoltre  altre e più spericolate possibilità.

Dettagli: dislivello 1150 metri circa, orientamento a nord dei pendii interessanti, pericolo 2 come da bollettino ( a sud 3 nelle ore più calde). Difficoltà BS (pendenza attorno ai 30°, un breve tratto un po’ più erto).

cima miniera nord 2013 004

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~ di calcarea su marzo 4, 2013.

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