Gennaio 2013

pavoni gennaio

Poche novità arrampicatorie nel primo  mese del nuovo anno. A Madrabau Federico ha ripetuto “Foglie d’Erba”, la variante difficile dell'”Arpa”, mentre a Villanuova Stefano in pochissimi tentativi ha salito “Pane, modestia e spazzolino”.

Ho notizie di una grande frequentazione della piccola falesia di Cjarandes, dedicata all’indimenticabile trio dei fratelli “Bùgars”, proprietari  dello stavolo e fittavoli alcuni anni fa di Casera Collina Grande e di  Malga Plotta, care  anche a  tanti alpinisti innamorati della Cjanevate e del Pizzo Collina. Mariangela ha salito le ultime due vie di sinistra, che hanno difficoltà attorno al 7b+ e 7c , mentre Chen ha ripetuto “Duron”, la via più difficile.

Anche senza gli aggiornamenti e le belle foto fornite  gentilmente da Mariangela e Gino, non sarebbe stato difficile accorgersi della popolarità di questo piccolo “balcone”, sospeso su Caneva e Tolmezzo e vigilato da una attenta coppia di falchetti e da qualche corvo reale, che non manca di commentare sardonicamente le “imprese” dei climbers.

post dic 2012 005

Infatti, fin dagli ultimi metri del sentiero che attraversa il  prato prima della parete, sono ben evidenti le tracce degli umani, molto meno discreti e ironici di corvi e lucertole: una distesa di  fazzoletti usati come carta igienica spicca  sullo sfondo dell’Amariana e del Monte Festa.

Su quanto caghino gli scalatori e che livello  “on sight” o “rotpunkt”  di educazione abbiano, ci siamo già confrontati  un anno fa con un post e una lunga serie di commenti, alcuni ironici,  apprezzati e stimolanti. Altri lassativi. Non è mia intenzione deragliare verso un altro predicozzo morale/ista. Quel che mi sono chiesto ieri, intento nello stesso atto fisiologico, accucciato a poca distanza dalle voci dei miei due compagni di scalata, è stato: “ma non dà esteticamente fastidio  la presenza di tutta ‘sta carta sparpagliata ?”. Anche l’occhio,  non solo  il culo, vuole la sua parte!

pavoni gennaio 2

Lungi dal pretendere che si giri per le falesie con il sacchetto e il guanto di plastica che usano i possessori dei cani in città , immagino non  ci voglia un grande  impegno per  nascondere la carta sotto un sasso o nel terreno.

C’è però un nuovo fenomeno, più tecnico, che mi ha intrigato nell’ultima visita alla diletta “Cjarandes”: la presenza di magnesio sulla carta igienica e le tracce di marrone  sul nastro usato per cerottare le dita, come sempre abbandonato alla base delle vie.  Mi è venuto il sospetto che una  cruciale  novità in fatto di materiali sia giunta alle orecchie  di pochi climbers, che temo la tengano segreta,  imprigionati in   un’ evidente dinamica   di gelosia agonistica…FORSE  LA CACCA TIENE  PIU’ DEL MAGNESIO !!!

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~ di calcarea su febbraio 9, 2013.

5 Risposte to “Gennaio 2013”

  1. …e mi sembra che anche il buon seba (quello del gran esubero di fibre bianche) abbia ripetuto dopo di me in pochissimi giri pane modestia e cattaino.. ehm spazzolino..

  2. E no eh.
    L’esclusiva sul nome ce l’ho io.

    E’ da almeno un anno che pianifico di liberare una via (non so quale) in una nuova o vecchia falesia (non so quale) e chiamarla: “fame, molestia e Cattaino”.

    Non rubatemi l’idea!

  3. […] last year that excrements can be found closer and closer to the crag foot.” 9 febbraio 2013 “fin dagli ultimi metri del sentiero che attraversa il prato prima della parete, sono ben evid… 30 dicembre 2012 “Segnaliamo che la Falesia del Masone sopra Barzio – Valsassina è […]

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