Rischio valanghe – “Trappole euristiche e fattore umano”

nuova cartella 03 09 230

Per concludere la serie di posts dedicati al rischio di valanghe vi rimandiamo ad un articolo  già recensito su Calcarea nel 2010, che ogni scialpinista (e alpinista) farebbe bene a rileggersi ogni tanto. Lo trovate cliccando sul link qui sotto.

http://montagnasicura.it/j/images/stories/ms/rischio_valanghe_cai_2010_04.pdf

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~ di calcarea su gennaio 24, 2013.

5 Risposte to “Rischio valanghe – “Trappole euristiche e fattore umano””

  1. Articolo interessante per l’analisi delle dinamiche psicologiche. Personalmente, da inesperta della montagna invernale, non mi ci ritrovo in quanto la mia “trappola euristica” è opposta: l’eccesso di paura. Ciaspolatrice della domenica, consapevole di saperne poco, vedo pericoli ovunque, quando vado sono sempre tesa a sentire ogni fruscio; non vi dico quando vedo venir giù da qualche parete a un km da me un po’ di neve. Non penso sia un atteggiamento utile, perché mi castra in una mia passione, e se vado non credo mi aiuti a valutare lucidamente il rischio. Ho letto qualcosa qua e là su come imparare a “leggere” i versanti e la neve, ho parlato con amici scialpinisti esperti che mi hanno dato delle dritte (rivelando atteggiamenti opposti tra loro: ipersicuri o iperansiosi, come trovare un equilibrio?), ma non mi basta: mi sapete consigliare qualcosa di pratico da leggere per imparare di più? Non mi dite di andare con esperti, non ne ho a disposizione: i pochi amici ciaspolatori non sono più esperti di me, gli amici navigati sono scialpinisti e non vogliono lumache in ciaspole con loro. Grazie, ciao!

  2. ciao Daniela,
    se vuoi saperne di più esiste un ottimo manuale sulle valanghe scritto da Munter (“il rischio di valanghe: nuova guida pratica”) , che ormai è fuori commercio e si trova in biblioteca.
    Oppure, se ti può piacere, le sezioni cai del territorio organizzano annualmente corsi di scialpinismo in cui si cerca di dare i primi elementi utili a valutare il manto nevoso.
    ancora, se vuoi, un bel sito con tante pagine ben fatte da leggere: http://www.aineva.it/
    Pietro

  3. Può interessare, se capita di andare in Tirolo, questo museo: http://www.alpinarium.at/ racconta la vicenda dell’immane slavina che nel 99 ha distrutto la località sciistica di Galtür. Il museo testimonia e rappresenta artisticamente, in modo potente, l’onda di neve alta cento metri che ha raso al suolo il paese. Su you tube c’è un documentario del national geographic ocn la ricostruzione al computer di quanto accaduto: http://www.youtube.com/watch?v=PvY3HocUnhg

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