Anello di “Pinèit” (mt. 1128 ) da Chiusaforte

Eccovi un’altra interessante escursione  nella conca di Chiusaforte, per raggiungere la località Pinèit, antistante le ultime pendici del Jouf di Sclùse. Sentiero ben  evidente  e dall’ottimo fondo regolare lungo la salita, che transita nella località di Raunis, ben riconoscibile da fondo valle per la chiesetta che spicca sullo sfondo dei pini, poco sotto le bastionate rocciose all’apparenza insuperabili.  In discesa ancora un bel fondo regolare fino alla forcella di Patòc, poi si scende  seguendo la segnaletica CAI n.425.

Lasciata l’auto nei pressi della chiesa di Chiusaforte, si sale su stretta strada asfaltata prima al Cimitero e poi ad una casa, dove inizia il sentiero  che già nelle prime rampe agevoli è segnalato da tabelle indicanti la località di Pinièt, cui siamo diretti.

Dopo pochi minuti di salita con pendenza dolce, si sbuca nella radura di Raunis, con  la  caratteristica Chiesetta. All’altezza della fontana si segue in salita verso destra l’imbocco del  nostro sentiero, che continua a salire a tornanti su ottimo fondo, ma con una pendenza che diventa decisamente più impegnativa.

Si sfiorando le prime rocce salendo in diagonale verso ovest, poi il sentiero cambia decisamente orientamento e inclinazione, riservandoci un lungo traverso verso destra in leggera costante salita, che porta fino a un tornante con bivio. Sulla destra, al di là del Fella, bella visuale sui monti  Jovet e  Jama.

Giriamo a sinistra (proseguendo brevemente a destra si raggiungono i ruderi degli stavoli Tzè) e continuiamo a salire con pendenze accettabili fino a raggiungere la pineta e la radura di Pinèit, con l’omonimo stavolo.

In questa parte dell’itinerario la segnaletica a bolli rossi è stata in parte rimpiazzata da caratteristici pini tagliati all’altezza di circa un metro da terra, che permettono di seguire la traccia anche dove le foglie e la lescje l’hanno invasa. Si inizia la discesa traversando orrizontalmente dallo stavolo.

Ben presto la traccia ridiventa ben  evidente ed in breve si raggiunge la vaga forcella di Patòc. Si incontra il sentiero CAI 425,  che si segue in discesa, su fondo scavato e scalinato, fino alla maina di Sant’Antonio (vedi anche discesa dall’itinerario del Monte Belepeit, su questo blog).

Dalla cappelletta si scende ancora, fino ad un bivio dove si tiene la sinistra e si continua a scendere in diagonale verso est. Tralasciare le prime due  diramazioni che scendono verso destra, fino ad incontrare un bivio in un tratto rettinineo quasi pianeggiante. Qui si segue la traccia di destra che scende in breve sulla pista ciclabile, da dove facilmente si raggiunge la chiesa.

Dettagli: dislivello 800 metri circa, orientamento sud. Acqua in Raunis e da Patòc in giù. Occhio alle zecche!

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~ di calcarea su novembre 14, 2012.

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