Monte Belepeit (m. 1282) da Chiusaforte

I dintorni di Chiusaforte sono una vera e propria miniera di sentieri non molto conosciuti ma ben segnalati e curati, che permettono, per la bassa quota di partenza e la favorevole esposizione, numerose escursioni di impegno tecnico modesto e dislivelli per tutti i palati, o i polpacci.

La gita che vi propongo oggi raggiunge la cima di una delle montagne meno appariscenti del comprensorio, con una cima erbosa non certo attraente come i vicini Montusel, Jovet o Cozzarel, nonostante la sua gialla parete sud strapiombante non possa sfuggire allo sguardo dell’alpinista curioso.

Il sentiero che porta al Belepeit ha un fondo ideale, quasi sempre morbido, regolare e poco ripido. Si parcheggia l’auto in uno spiazzo nella frazione di Villanova, un chilometro prima di Chiusaforte. Si sale la scalinata che porta al vecchio casello della Ferrovia e si gira a sinistra sulla pista ciclabile. Dopo 100 metri, superato un ponticello, si intravedono sul muretto di destra un segno e una freccia gialli che segnalano l’inizio del sentiero.

Si sale a tornanti per circa 200 metri di dislivello, fino ad incrociare il sentiero CAI che arriva in quota da destra. Lo si segue continuando a salire. Superato uno stavolo, dopo un quarto d’ora circa, tocca fare attenzione al bivio nel quale si abbandona il sentiero CAI 425 per prendere a destra la sua diramazione in direzione del Monte Belepeit.

Si sale sempre su ottimo fondo e pendenza accettabile, fino a sbucare nella radura dello Stavolo Belepeit, dalla quale si può in breve raggiungere la cima. Panorama e colori del bosco mozzafiato.

Si rientra ripercorrendo il sentiero della salita. Volendo prolungare la gita, 100 metri prima dello Stavolo a sinistra  si può girare verso nord e con ancora poco più di 100 metri di dislivello raggiungere un bivio proprio sotto il panettone erboso del Monte Plananizza.

Da qui, girando a destra in discesa (segnavia CAI 426) si raggiunge la Forcella Patok, per poi  rientrare verso Chiusaforte. Poco dopo una cappelletta, a un bivio si tiene la destra seguendo il sentiero CAI 425 che con qualche saliscendi riporta al primo bivio incontrato in salita. Si gira a sinistra in discesa e si torna all’auto.

Dislivello fino al Monte Belepeit 900 metri circa. Cartografia Tabacco 027. Utilissima la guida ai sentieri della zona di Chiusaforte, “Trois”, di Paolini (editore La Chiusa)

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~ di calcarea su ottobre 25, 2012.

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