Settembre 2012

Onore della cronaca e ospitalità ci impongono di menzionare per prima la doppia impresa di Andrea Gennari Daneri, che è tornato in Carnia principalmente in veste di scrittore, per ritirare il Primo Premio della sezione narrativa di  LeggiMontagna, il prestigioso concorso letterario giunto alla decima edizione. Andrea, conoscitore di alcune delle  nostre falesie delle quali aveva redatto una ventina di anni fa la Guida dell’Editore Vivalda, concorreva a LeggiMontagna con “Mangart”, un avvincente thriller che ha conquistato la Giuria e superato un’agguerrita concorrenza.

All’indomani della premiazione, ha fatto una veloce visita alla Parete Rossa di Somplago, salendo a vista due 7c di una trentina di metri. Complimenti doppi!

Rimanendo in zona e  nello stesso stile “on sight”, da segnalare la salita di Mattia su “Zanardi” , difficile lunghezza chiodata di recente a Somplago da Gino.

Bella soddisfazione anche per Andrea Polo che a Illegio Alta ha piazzato la prima ripetizione di “Accidia”.

Continua il lento e inesorabile avvicinamento di  archiStefano al grado Otto con “Lady Hawk”, ancora a Somplago.

Alla prima “visita guidata” nella dolina di Sesana, Ach “avvista” Naziskin, sfruttando al meglio la sicura del Cadena e l’incoraggiamento della figliola…

Bigiotteria assortita al Tornante di Monte Croce, che ha raggiunto le 20 vie chiodate. Balestrone e Giulio flessciano “Le colpe dei padri” e  “Maschio depositato”, interessante serie di diedrini strapiombanti, ripetuta al secondo giro anche da Osvaldo, che ha anche liberato il primo tiro nella parete di destra, un muro verticale con un passo fisico seguito da un bel diedro facile. Questa via, aperta dal basso, si chiama “Mastrodontica”.

“Maschio depositato”

Anche Mirko, apprezzato giardiniere di questo angolino di Pal Piccolo, si toglie una soddisfazione su “La bella addormentata” . Proseguono anche qui i  lavori della cordata DiRoDeRo, impegnata nell’attrezzatura della più lunga via spittata del circondario, che dovrebbe partire direttamente dalla Statale, come testimonia l’immagine di repertorio…

Ai primi del mese abbiamo ripetuto sulla liscia parete del Monte Casaro la più facile  delle vie qui  aperte dal basso da  Alex “il sappadino”, al quale facciamo i complimenti per l’abilità e il sangue freddo. Bella roccia, via impegnativa. Difficoltà secondo noi: 1° tiro 6b (55 mt!) , 2°tiro 7a, 3°tiro  6b, 4° tiro 6c, 5° tiro 6c (passaggio iniziale, poi 6a), 6° tiro 5c. Difficoltà obbligatoria 6c. Chiodatura  S2. Ritorno in corda doppia lungo la via di salita (indispensabili due corde da almeno 55 metri).

Camosci sul Monte Casaro

 

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~ di calcarea su ottobre 1, 2012.

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