Sappada 2000

Il sentiero CAI 138 visto dal M.te Casaro

Questo anello di mtb è consigliato solo ai masochisti e ai miei numerosi nemici. Guardando questo sentiero dal Monte Casaro, proprio di fronte, mi ero intestardito sull’idea che potesse nascondere una bella discesa e non mi sono premurato di verificarne la ciclabilità. In più, gli amici escursionisti e i “racers” che lo avevano percorso a piedi avevano strabuzzato gli occhi sentendomi vaneggiare di un eventuale tentativo in sella.

Ma, come si dice, “tu as volùt la biciclete…”…e io ho pedalato. Poco.

 Per la verità una sbirciatina su internet l’avevo  data, almeno per quel che riguarda la salita, che si svolge lungo la strada(?) sterrata di servizio  della pista di sci “Sappada 2000”, in direzione del magnifico catino dei laghi d’Olbe. L’unico report parlava di salita molto impegnativa con fondo e pendenza per lunghi tratti incompatibili con la pedalata. Se possibile, è anche peggio: in salita avrò pedalato per 20 min su un’ora e mezza! Però ho fatto un buon allenamento psico fisico e ho ripassato il campionario delle imprecazioni.

Però che bel posto, una volta finita la faticata….. e adesso giù per la discesa! Ma con la bici a mano per più della metà del sentiero CAI n.138, fino ai Piani del Cristo! Da qui in poi le cose migliorano, sia che si tenga la destra sul  sentiero naturalistico, sia che su asfalto si raggiunga la discesa dopo il falsopiano, da dove sulla destra si stacca una nuova pista forestale che, dopo un po’ di sù e giù, si trasforma in sentiero e porta alle Case Puicher, di nuovo  nell’incantevole  Sappada.

Descrizione: a Sappada di fianco alla Scuola imboccare la terribile sterrata che in meno di 3 km porta al Ristorante Gosse lungo le piste sciistiche di “Sappada 2000”. Seguire ancora la pista in direzione del Rifugio Sappada 2000, poi abbandonarla imboccando una ripida e dissestata traccia che va a sinistra. Raggiunta la tabella segnaletica, imboccare il sentierino che con saliscendi e una ripida rampa porta a scollinare. Raggiunta di nuovo la pista che porta verso i Laghi d’Olbe, la si abbandona non appena raggiunta la tabella che indica il sentiero CAI 138, che si percorre in discesa come si può.

Giunti nei pressi della Baita “Rododendro” , attraversare un ponticello per seguie sulla destra orografica il sentiero naturalistico che permette di evitare l’asfalto. Inizia la discesa; dopo 200 metri prendere a destra una pista sterrata (tabelle in legno) che dopo oltre un chilometro di saliscendi diventa sentiero erboso.

Qualche breve colatoio ghiaioso, ma fondo del resto impeccabile: un po’ di consolazione per  raggiungere la prima borgata di Sappada tra i prati e di fronte allo scenario maestoso del Monte Siera.

Dettagli: sviluppo 14 km circa, dislivello poco meno di 800 mt. Asfalto 10%. Ciclabilità 60%.

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~ di calcarea su settembre 22, 2012.

2 Risposte to “Sappada 2000”

  1. Anchio tanti anni fa ho spinto la mia bici fino ai laghi d’Olbe. Riscendendo per la pista di sci. Ricordo che mi è andato in ebolizzione l’impianto del disco anteriore bloccando la ruota. Mai più!!

  2. Più di qualche anno fà mi interessai alla zona dei laghi d’Olbe e del massiccio del Monte Rinaldo che sovrasta Sappada. La salita lungo la pista da sci è tecnicamente inutile da fare in MTB (in quanto per lo più si è costretti a spingere soprattutto fino al rifugio Gosse), ma in realtà l’appagamento provato al cospetto dei laghetti alpini ripaga della fatica profusa. Un anno decisi di provare la discesa verso il Monte Ferro. Dai laghi si imbocca il sent. CAI 141 che risulta essere per lo più ciclabile nel suo primo tratto fino a un pò prima delle baite Oschtans che sovrastano gli impianti sciisctici del Monte Ferro. Da qui infatti, e fino al raggiungimento della pista forestale di servizio agli impianti, il sentiero risulta non ciclabile, in alcuni tratti a picco sul versante. Dopodichè, picchiata lungo la mulattiera. Se devo essere sincero, da fare una volta e basta, ma per un ‘vero’ cicloalpinista è da fare!

    P.S. Ho conosciuto questo sito da poco, e per condividere esperienze vissute by bike e scambiarsi info su percorsi/trois lo trovo molto utile ed interessante. Complimenti a tutti! Praticando cicloalpinismo – o data la globalizzazione quello che adesso si chiama all mountain – da 15 anni devo essere sincero che pochi sentieri della Carnia mi sono scappati. Avrei piacere di portare i lettori a conoscenza di qualche altro bel sentiero. Quindi, a presto per altri nuovi raid.

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