Aprile 2012

Copertina e miglior realizzazione del mese di aprile spettano per una volta  ad un avvenimento solo apparentemente non sportivo: la riapertura del Bar Trattoria di Somplago, meta d’obbligo per gli scalatori del Friuli che frequentano da sempre i tre settori del circondario. Solo “apparentemente” non sportivo perchè ci vuole un bello spirito combattente per avventurarsi di questi tempi in certe imprese, soprattuto se non si hanno più nè 20 nè 40 anni.

Alla  signora Odilla (“Odi”), nativa e residente a Mena, pensionata già caposala di alcuni reparti dell’Ospedale di Udine, non pareva possibile che un posto così strategico rimanesse desolatamente chiuso e un paese privato della sua unica osteria: così,  reclutate alcune aiutanti Moldave da tempo residenti in zona, ha preso per il collo l’ alce e riaperto i battenti. Dimostrando tra l’altro che si può essere più intraprendenti ed entusiasti di molti solo anagraficamente più giovani.

Specialità: bruschette (consiglio tra le altre  brie e noci, burro e acciughe, prosciutto e cren, baccalà e capperi, oltre alla classica pomodoro e origano) e  birra artigianale alla spina di Sauris. Incredibile ma vero, e soprattutto mai successo prima: un bel giorno una delle bariste si è presentata nel settore Chiesetta portando un vassoio di bruschette in omaggio per i climbers. Per informarli che il “Nuovo Bistrot” è di nuovo in pista.

Su prenotazione è anche possibile gustare un menù russo a base di borsch, involtini di verza, insalata russa (quella vera, non il pastone di maionese e scatolette cui siamo abituati), gulasch, vinagrette e le famose crepes Blinis

Rimaniamo a Somplago per aggiornarvi sulle chiodature di Gino al settore Chiesetta, dove c’è un nuovo 7c, liberato al chiodatore, a destra di The Hopefull (partenza e arrivo in comune). A sinistra dello stesso Hopefull ce n’è un’altro, che sembra  molto più difficile. Terza novità: una via che corre in diagonale appena a sinistra dell’8b dedicato a Ferdi; ancora da ripulire e provare.

A Somplago ha fatto una veloce comparsa  prima di ripartire anche Maurizio Oviglia, che ha salito on sight “Tranqui”. In Parete Rossa questa volta l'”on sight” di Stefano Gri  è certificata: sul 7a+ immediatamente a sinistra dei due tiri di riscaldo. Anche la dott. Chicca si è aggiudicata un 7a+, e  in due soli  tentativi.

Visto il maltempo, alcuni carnici sono migrati a sud per trovare roccia asciutta. In Val Rosandra nel settore strapiombante delle “Vergini” Chen ha salito un 7c e un 7b+/c a vista. In “Crinale” Ach è riuscito “on sight” sui 37 metri di “Svaso da notte”7b+ e la consorte in un bellissimo 6c di trenta metri, senza nome come molte vie in  questa valle. La scritta  alla base del tiro qui non si trova quasi mai  e non si capisce quale sia il motivo recondito di questa scelta. Di sicuro non quello del  rispetto dell’ambiente, visti gli innumerevoli segni blu o bianco rossi della sentieristica …

In Pal Piccolo Ach e Moreno hanno ripetuto “L’Italia s’è desta” allungata con il terzo tiro  di “Stepping out”. 35 metri, 7c+. Secondo il cugne uno dei più bei tiri di questo livello in regione. Ach ha anche salito “a vista” l’allungamento di “Sgnek assoluto”, bellissimo 7a+. Anche in Scogliera nuove chiodature: gli austriaci han spittato una via che incrocia la “De Rovere e T.”, partendo appena a sinistra di quest’ultimo. Chi vi scrive sta cercando di aggiungere qualche tiro tra “Take it easy” e “Priapus”. Per ora di pronta c’è solo una variante a “Priapus” che sale una serie di diedri strapiombanti fino alla quota di 35 metri.

Concludiamo citando il primo 8a per Spali che il 1 aprile in Cjarandes ha chiuso i conti con “Bugars”. Complimenti, ma forse era un pesce d’aprile…

Mule in Crinàl

 

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~ di calcarea su maggio 10, 2012.

11 Risposte to “Aprile 2012”

  1. Adesso che e’ di nuovo aperto il bar posso tornare a arrampicare a somplago. Almeno un buon motivo c’e’…..

  2. Per fare un po’ di polemica:
    …e perche’ in carnia ci sono tutti i nomi scritti alla base….
    compratevi la guida e vi sara tutto chiaro! 😉

    • Per continuare la polemica: quale guida? Il capolavoro di Svab? Ne avevamo le ultime due edizioni, ma ti assicuro che è impossibile riconoscere le vie se non c’è un locale ad indicartele, anche perchè nell’ultima edizione del 2009 mancano moltissime vie più recenti. Allora, se ogni tanto hai un riferimento riconosci anche le novità, ma altrimenti… Che senso ha che sulla guida ci sia scritto “Stapazzami di coccole” o “Silvio faccanculo” (condiviso ovviamente) se poi sulla parete non trovi niente? Neppure Silvio!

  3. bhe.. questo e un po un autogol caro doc.” perche nessuno di noi “quassu” ha mai fatto una guida e ce la deve fare un crucco sbagliando(a detta di qualcuno) nomi e gradi” non e la migliore delle scuse.
    ..scusa se mi permetto questa considerazione che in realta e anche un autocritica

    • Sollevi una questione annosa e più che legittima: come possiamo lamentarci del lavoro altrui se non siamo capaci di fare di meglio? Per quel che mi riguarda devo dirti che mi piacerebbe dover render conto solo dei tiri che ho chiodato in questi anni, molti dei quali potevano essere migliori di quel che sono. Ma per il resto faccio un altro mestiere, dove aihmè gli errori (che purtroppo anche lì faccio) hanno conseguenze ben più rilevanti. Se compilassi guide sarebbe doveroso che giustificassi manchevolezze e superficialità. Soprattutto se lo facessi, come molti, solo per farci un soldino o un po’ di popolarità (Ingo non è l’unico, aspetta e vedrai). Da acquirente di guide di arrampicata e frequentatore di falesie, nel caso della Val Rosandra devo ribadire che c’è qualcosa che non mi quadra. Forse chi compila le Guide non va d’accordo con chi chioda o richoda i tiri, ma io che arrivo lì una mattina con la guida in mano, che ho comprato invece di scaricarmi le relazioni su internet, che c’entro? Mandimandi

  4. SMENTITA e RETTIFICA doverose che sembrano confermare un mio SOSPETTO: che mio cognato non mi guardi mentre scalo. Il bellissimo “Svaso di notte”
    in Crinale purtroppo non l’ho salito a vista, ma lo consiglio comunque a tutti come un super tiro… inoltre non ascolta molto neppure sua sorella, visto che la di lei prestazione ( almeno arrampicatoria) del mese è un 7A+ al secondo giro in parete rossa di cui non ricordo il nome… sarà l’età ? sarà innamorato ? gli procuriamo una segretaria ? è troppo buono ? Mah !

  5. Oviglia è un grandissimo che ha salito a vista Roxy music!!! e probabilmente tantissime altre vie ancora più dure, quindi non deve dimostrare niente a nessuno. Pero’, se non erro, a me che ero presente a Somplago quel giorno, ha dato l’impressione che sia scivolato già sul primo passetto (4’spit?). Ricordo male? Solo x noioso dovere di cronaca..
    Claudio P

    • Mi scuso ma ultimamente sto regalando in giro un po’ di tiri “a vista”… forse ho bisogno di un oculista! Però nel caso di Maurizio ho solo sbagliato il nome del tiro e non l’on sight: si tratta di “Occhio di Tigre”. Con l’occasione segnalo anche che l’Oviglia ha scalato a vista anche il tiro più difficile di Raveo classica, cui si riferisce la foto pubblicata.

  6. Confermo, maurizio è salito a vista su occhio di tigre ……………….. mentre claudio non ha fatto a vista l’ ottob :)-

    • Però questo fatto “che non deve dimostrare niente a nessuno” mi fa pensare. Se c’è qualcuno che deve dimostrare qualcosa lo dica subito o taccia per sempre!

  7. certo che avete un super-io spigoloso……..(chi conosce Aldo Giovanni e Giacomo capisce !)

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