Uomini e Cani in falesia : come riconoscerli

Se togliamo gli uccelli e gli insetti, frequentatori inconsapevoli, rimangono più o meno due le specie viventi che popolano le nostre amate falesie: gli uomini e i cani.  E vi chiedo  per inciso: perchè nessuno porta il gatto a scalare? 

Comunque: sembrerebbe impossibile confondere questi due esseri viventi, ma vi assicuro che solo  presunzione e superficialità possono darvi questa certezza: non è sempre così facile. Quante volte abbiamo sentito raccontare di quel cane che sembra intuisca, si comporti e patisca come un cristiano? O di quel tal personaggio che si comporta   come un animale?

In falesia le cose si complicano ancor di più. Spesso i cani scorrazzano liberi e gli uomini sono legati. Giocano volentieri con i nostri figli e nipoti, che  noi  tolleriamo a malapena, pronti ad alzare gli occhi al cielo al primo strillo.  I primi non ti accorgi neppure di dove depositino le loro scorie, mentre  i nostri simili le lasciano in bella evidenza, infiocchettate con la carta igienica  o sotto forma di cicche, nastro adesivo, magnesio…

Ecco alcuni utili consigli per individuare con certezza queste due categorie:

Per prima cosa, gli uomini bestemmiano. O urlano. Se proprio si tratta di persone educate e rispettose del prossimo, si limitano a indicare  passo dopo  passo tutti gli appigli e gli appoggi della via che sta provando la loro fidanzata, o il compagno più scarso. Qualche volta anche la vostra via , nonostante  non glielo abbiate chiesto.

I cani invece abbaiano. A volte per l’entusiasmo, più spesso per paura o perchè gli state sul cazzo. C’è da dire che l’antipatia e la diffidenza  per loro non sono mai “a prescindere”. Di solito percepiscono  le nostre e agiscono di conseguenza: non per niente solidarizzano sempre con i bambini, che notoriamente li amano, mentre litigano a volte con gli adulti, soprattutto  se vecchi dentro.

Guaiscono e piagnucolano, è vero,  non tanto per lamentarsi ma per  contentezza o per paura che il loro “padrone”, appeso lassù in alto, stia per andarsene come una mongolfiera.  Mentre i climber di solito frignano  perchè “scalano poco”, “non si allenano”, “oggi non ci sono condizioni”, “ho dormito male “, “è morfologica” e così via. Mai nessuno che:  “non son capace di farlo ‘sto tiro”!

Spesso le lamentele riguardano la roccia, le chiodature, le difficoltà. Ai cani invece va bene tutto, fanno il sentiero di avvicinamento anche tre volte in su e in giù e qualche volta si perdono pure…Si perdesse anche qualche scalatore….

Loro rizzano le orecchie quando sta arrivando qualcuno o se  riconoscono una voce. Alcuni arrampicatori solo quando si tratta di offrire da bere…E scondinzolano per la felicità, non solo quando arriva un figone; se i cani annusano dappertutto, noi spesso puzziamo.

In fondo   sono  lì solo  per divertirsi e farci compagnia,  comunque vada la “prestazione”.

Mangiano quel che gli offri e bevono da una ciotola compassionevole; ma in genere si accontentano di quel che trovano in giro e nelle rare occasioni in cui ci rubano qualcosa, non si tratta mai di barrette Enervit.

Ci sono cani insopportabili e uomini insopportabili. E’ naturale. Spesso capita di imbattersi in  un cane inviperito che chiede a un suo simile di tenere legato il suo padrone, perchè non riesce a concentrarsi e deve provare una cosa “dura” (un osso?).  Allora  viene preso per pazzo: se non si è  liberi di scorrazzare in un bosco, dove allora??

Non si contano gli aneddoti di cani così fedeli e affezzionati da aver atteso  per anni il ritorno di uno di noi.

Ma se il cane è il miglior amico dell’uomo, chi è il miglior amico del cane?

Un ringraziamento a Benny, Foxy, Kepli, Maia , Lucky , Rasta ? ed  Helmut.

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~ di calcarea su maggio 5, 2012.

3 Risposte to “Uomini e Cani in falesia : come riconoscerli”

  1. come al solito spiritoso e pungente.. mitico!!

  2. Concordo con Stefano! Bellissima la foto di Foxy con Tere e Mat.!

  3. […] le fotografie per questa volta. Per l’odore, basta passare sul luogo.” 5 maggio 2012 “Spesso i cani scorrazzano liberi e gli uomini sono legati. (…) I primi non ti accorgi n… 23 aprile 2012 “1) Se siete abituati a vivere in un letamaio, le falesie non lo sono, e […]

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