Anello della Val d’Incaroio (Dierico-Chianeipade-Griffon-Dierico)

Riprende con questo post la collaborazione con Calcarea di Devis Deotto. Le imprese della sua banda di mattacchioni spericolati sono esaurientemente descritte sul blog “Bulosebascta”, che trovate tra i nostri link…

 

 

Nella bellissima Val Incarojo, una verdeggiante e fiorita vallata che culla il comune di Paularo, in un magnifico scenario primaverile ci accingiamo a affrontare un’escursione molto dura ed impegnativa, ma nello stesso tempo ricca di panorami mozzafiato e introvabili singletracks.

 Dettagli. sviluppo 20 Km, quota massima 1614, dislivello tot 1200 mt, pendenza max salita 39 %, impegno fisico elevato (1 ora di bici a spinta);  percorribile da maggio a settembre.

 

Si parte dall’abitato di Paularo dal parcheggio posto sulla sinistra subito dopo al distributore, si pedala in direzione Tolmezzo e al bivio prima del ponte si svolta a sinistra seguendo l’indicazione per Dierico, si costeggia in discesa il parco giochi e al termine si affronta la prima delle dure rampe che portano a Dierico.  

Arrivati al paese, si punta verso il centro su via Notaio Sartori e al km 1,68 si svolta in salita a sinistra su via della scuola arrivando ad un trivio a cui si dovrà proseguire dritti sulla “strada interpoderale Fau” che conduce al rifugio Chianeipade.

Bisogna porre molta attenzione perche da questo punto fino al rifugio Chianeipade incroceremo diverse laterali; consiglio quindi un attenta lettura facendo attenzione ai numerosi riferimenti menzionati nella descrizione.

Al km 2,69 proseguiremo a destra in discesa tralasciando la strada che sale a sinistra verso “Cuesta libara”.

Il secondo dei numerosi crocevia lo troveremo al km 3,44 dopo un fantastico pianoro molto panoramico sulla vallata sottostante. Qui si  prosegue a sinistra anche se alla vista della pendenza ci verrebbe voglia di tornare indietro.

Le rampe da qui a Chianeipade non concedono tregua e a tratti bisogna scendere dalla sella.

Al km 4,72 (Cristo in legno sulla destra) cogliamo l’occasione del terzo bivio con delle panchine e con la scusa di dare un occhio alla cartina ci riprendiamo un po’ dall’affanno, poi proseguiamo dritti mantenendo la sinistra.

Alle pendici del monte Chiastilirs, avvicinandoci sempre più a Chianeipade attraversiamo il bosco Cullar e troviamo una biforcazione a cui bisogna mantenere la sinistra in salita, km 5,37.

Manca poco a Chianeipade, ci troviamo ad un grande trivio con panchina in legno (km 5,65 freccia rossa su albero a destra) prendere la traccia a destra seguendo la freccia.

Si riparte, la pendenza cala e la vegetazione si fa fitta, poco dopo passeremo a fianco del cartello giallo “Foresta Forchiutta” e dopo qualche metro la pineta si dirada lasciando spaziare sul rifugio Chianeipade in alto a sinistra;  la carrareccia aggira la costruzione fino a confluire ad un bivio che porta ad essa, (svoltando al bivio a sinistra) una sosta ristoratrice è d’obbligo.

Ripresa la via, al bivio precedentemente descritto svolteremo a sinistra in discesa (traversine in ferro sulla carrareccia)

Solo 2 bivii ci separano dall’uscire da questo labirinto di stradine, al km 7,18 dovremo mantenere la destra evitando la diramazione che sale a sinistra e al successivo che raggiungiamo poco dopo ancora a destra in discesa fino all’attraversamento del rio Cullar.

Al km 7,42 dovremo guadare il rio Cullar e con l’aiuto degli ometti (pile di pietre che segnano la via) individuare il sentiero CAI 438 che sale sulla destra (è molto visibile e protetto da staccionate per tutta la sua lunghezza).

Iniziamo l’ascesa a spinta, la traccia è ben marcata e non impegnativa e in 30-35 minuti si raggiunge un pianoro con un cippo degli alpini.

Si spinge ancora una ventina di minuti, circondati da un magnifico panorama sui rilievi e le vallate sottostanti, la casera Turriee è ormai prossima.

La casera-ricovero è in buone condizioni e dispone di 4 posti letto.

Riprendiamo la memorabile “raidata” e con  un traverso (nel nostro caso nevoso) pedalabile del sentiero CAI 435 ci dirigiamo alla volta di casera Forchiutta che raggiungiamo su un emozionante e veloce discesa su single seguita da un rilassante pianoro fra secolari faggi.

Durante la discesa raccomando di rimanere costantemente sulla traccia principale seguendo i segni azzurri su alberi e rocce.

Giunti a Forchiutta si apre fra la pineta un fantastico sipario sull’alta Val Incarojo, e prima di ripartire per la prossima entusiasmante e velocissima discesa è di rito udire il “rumore del silenzio” e inebriarci di questi scorci offerti dalla natura.

Giù ancora, ora su letto d’aghi di pino… e facendo attenzione a non pinzare eccessivamente il posteriore per non lasciare traccia del nostro passaggio si scende a Forca Griffon (km 12,83 quota 1248mt).

Andremo a confluire sulla forestale che proviene da Bevorchians e proprio alla destra del nostro arrivo dovremo fare attenzione a rilevare la partenza del sentiero-mulattiera CAI 434.

La discesa sul 434 non va assolutamente intrapresa in solitaria in quanto la traccia è debole e con diversi passaggi tecnici fatti da guadi e arrampicate su scarpata esposta, è necessario un GPS cartografico e molta attenzione nel rilevare i segnavia CAI sulle piante.

Al km 14,86 la traccia CAI 434 attraversa il “Plan di Muele” e si dirige verso gli stavoli “Fau” con pianori e brevi risalite, in questo punto è ben marcata e impossibile perderla.

Si scende veloci su singletrack compatto fino a confluire su una carrabile, la quale va attraversata proprio di fronte sempre sul CAI 434; in questo tratto esposto e ghiaioso è consigliato portare la  bici a mano.

Il rio “Mueia” va a chiudere questa fantastica escursione, lo attraversiamo su un ponte e dopo ad esso prendiamo a sinistra in discesa (km 16,59)

Ora su sterrata ci dirigiamo verso valle e alla vista della comunale asfaltata di Dierico non ci rimane altro che seguire la segnaletica stradale per Paularo svoltando a destra;  c’è da dire che risalire a Dierico dopo un tour simile è la ciliegina sulla torta… provare per credere!!!

 

 Devis Deotto

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~ di calcarea su aprile 6, 2012.

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