Anello di Tarlessa con discesa della “Radime”

Lungo e completo  itinerario adatto a tutti i ciclisti, che raggruppa su un territorio in buona esposizione ogni tipologia di terreno, dalla salita asfaltata di medio impegno alla pista sterrata veloce al  sentiero, che diventa  impegnativo tecnicamente nell’ultima parte, comunque  evitabile per chi preferisca non cercarsi rogne.

Si svolge sul versante orientale della Val Degano tra Villa Santina e la località prativa di Tarlessa, molto conosciuta dai bikers locali. Nella prima parte ripercorre la gita già descritta nell’itinerario di inizio mese ( Avaglio-Villa Santina), per affrontare poi un’entusiasmante anello su piste ben rullate  attorno al Monte Ronchias in Tarlessa e dirigersi poi attraverso Allegnidis in località Puarteal (dove c’è il campo di calcio di Lauco) e da qui con bella picchiata su sentiero e mulattiera rientrare a Villa lungo il tracciato della “Radime”, storica passeggiata dei locali e teatro di una popolare gara podistica estiva.

Descrizione: come per l’itinerario già pubblicato, raggiungere Cludinico da Villa Santina seguendo prima la pista ciclabile e poi la Strada provinciale. Proseguire poi ugualmente verso Tarlessa prendendo a destra subito dopo il Cimitero e tenendo la sinistra  al bivio dopo la lunga salita su sterrata sconnessa, percorrendo alcuni tornanti panoramici ben asfaltati.

Giunti in Tarlessa con  ancora qualche salitella di nuovo sterrata, si gira a sinistra in salita (anzichè scendere a valle come nella gita di Avaglio) e dopo 150 metri si va  a destra a 90° attraversando  su sterrata un prato con stavoli. Alla fine del prato si tiene la destra entrando in un fitto bosco, anzichè scendere lungo la pista. La sterrata, con ottimo fondo, si ricongiunge con la pista e sale lentamente fino a un piazzale con tronchi, dove inizia una entusiasmante discesa a tornanti con fondo perfetto.

Si rientra sulla strada che scende da Tarlessa a Trava per abbandonarla dopo 200 mt e imboccare sulla sinistra una pista di recente costruzione, che  percorre il tracciato di un sentiero tratteggiato in rosso (ma senza numerazione CAI) sulla carta Tabacco 013. Ad un bivio con casotto in cemento si tiene la destra ( a sinistra in breve allo Stavolo Crignes)

e si prosegue su mulattiera in discesa o falsopiano ben ciclabile, con  qualche tratto sassoso, che sbuca su una pista che da Avaglio raggiunge Allegnidis. Si seguono le chiare indicazioni su tabella  (invitante sembra la discesa su sentiero a Lauco per chi voglia accorciare).

Dopo alcune risalite cementate non proprio domestiche, le fatiche terminano dopo una maina votiva in località di Stavolo Plauchianis, dove la pista gira verso sud e raggiunge in breve il paesino di Allegnidis, che si attraversa puntando al campo di calcio al centro della conca.

Qui, chi volesse rendere ancora più impegnativo lo sviluppo della gita può percorrere il bellissimo anello (segnalato da Carniabike) che aggirando il Col del Prete sfiora gli stavoli di Cjarseit e Cuelcovon. In ogni caso, alla fine  si imbocca l’ampia strada in direzione di Villa e in prossimità di una panchina, dopo 300 mt,  inizia  a sinistra il single track che caratterizza la lunga discesa verso Villa Santina.

 Si rientra per poco sull’asfalto per un breve tratto in discesa fino al bivio per località Cjauans, dove si gira a sinistra e prima della prima casa si imbocca sulla destra di nuovo il sentiero.

Giunti nell’abitato di Lauco, fare attenzione dopo la prima casa sulla sinistra. Di fianco alla recinzione si prende una bella scorciatoia  erbosa che riporta  sulla provinciale.

 Si attraversa il paese mirando alla Chiesa e poi al Cimitero, dove ha inizio la famosa mulattiera selciata che porta a Villa.La prima parte è scorrevole ed erbosa, poi si devono scegliere le traiettorie più esterne per non vibrare troppo. Giunti a un bivio con tabella segnaletica, è bene che i meno spericolati tirino diritto raggiungendo la strada provinciale che scende da Lauco, lungo la quale è possibile qualche interessante scorciatoia.

Giunti all’ultimo tornante si può tirar diritto lungo una sterrata che , attraversato un rio, porta ad una borgata di Villa molto vicina al punto di partenza del nostro itinerario.

Chi volesse avventurarsi lungo il tracciato più impegnativo e tecnico,  al bivio suddetto   deve girare a sinistra. A parte qualche attraversamento di ghiaioncino, la discesa è quasi sempre ben ciclabile da discesisti abituati ai tornanti stretti e a lasciar andare la bici anche quando la mano vorrebbe tirare il freno. Alla fine dell’inverno è più sconnessa per la presenza di sassi che , coll’aumentare del traffico e con l’avvicinarsi della gara di salita, vengono in  parte rimossi. Io credo che a un appassionato di discese possa piacere.

Giunti al termine, si attraversa il centro di Villa e si torna al punto di partenza, all’ingresso della Ciclabile (50 mt dopo il bivio per Raveo, in direzione Ovaro)

Dettagli: sviluppo attorno ai 30 Km (non avevo il contachilometri). Dislivello meno di 900 mt. Impegno globale: medio-alto; tecnico (discesa): medio – facile o medio -difficile a seconda delle due opzioni finali. Ciclabilità 100%. Asfalto 55-60%.

16 marzo 2010

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~ di calcarea su marzo 20, 2012.

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