Dallo Zoncolan a Sutrio per la vecchia mulattiera

Scusate: c’è qualcuno tra i gli appassionati di mountain bike che conosce questa discesa? Perchè mi pare impossibile che di un tracciato così entusiasmante, sulle pendici della montagna più venerata dai ciclisti della Regione, se non d’Italia, non si senta parlare e non sia   consigliato o relazionato su guide e siti. Ma forse son io che devo scendere dall’albero degli allocchi…

Comunque: questa discesa, che percorre la mulattiera con la quale i locali si recavano sulla Mont da Sudri prima della costruzione dello stradone asfaltato, mi è stata consigliata da Mattia, che da buon ex trialista e da maestro di sci che insegna in Zoncolan,  ha notato la comparsa di tabelle segnaletiche nuove di trinca su un percorso che da ragazzino percorreva con il suo cinquantino: “Secondo me è tutto ciclabile, e non me lo ricordo brutto”

Brutto!? Questa è una delle discese più interessanti della zona, non difficilissima  ma neppure per famiglie, soprattutto nei tratti”pedrati” o nei “menadors” dove c’è qualche sasso depositato sul fondo che va superato di slancio. Se consideriamo che può essere abbinata a una delle numerose salite asfaltate o sterrate che portano sul temibile “Kaiser”, diventa l’elemento, finora mancante, di qualche anello perfetto. Il fondo è molto vario: prato, sentiero pulito, colatoio con qualche sasso, selciato. Le pendenze non sono mai preoccupanti, salvo due o tre brevi picchiate non pericolose. Si attraversa la strada asfaltata 4-5 volte e, verso la fine, ci si potrebbe riportare a Priola su sentiero. Oggi purtroppo questa possibilità era impraticabile per dei lavori di disboscamento.

Io son salito da Priola anche se a inizio stagione le pendenze di questa salita, tutta asfaltata, si fanno sentire. Sempre meglio però che sciropparsi l'”autostrada” da Sutrio, monotona e ancora trafficata dagli sciatori. Più avanti nella stagione si potrà partire da Noiaris e attraverso le malghe Dauda, Meleit e Tamai completare un giro ideale. In generale la descrizione potrebbe risolversi in questo: salite da che parte volete, poi iniziate a scendere verso Sutrio e 200 mt dopo l’ultimo park per sciatori imboccate a destra la mulattiera con le nuove tabelle in legno, seguendo le quali arriverete a Sutrio! Più in dettaglio….

Descrizione: da Priola con salita impegnativa verso la “Mont da Sudri”. Dopo due tornanti un interminabile diagonale verso ovest mette a dura prova gambe e fiato. Dopo un’altra serie di tornanti la strada continua a salire tendenzialmente verso sinistra con pendenze alterne, a volte sostenute ma mai continue. Sul finale la pendenza cala e dopo un rettilineo in campo aperto si prende a destra una rampa sterrata che porta in un bel prato con stavoli, dove miriamo ad una strada cementata che conduce alla Provinciale asfaltata poco prima del parcheggio degli sciatori  (andando diritti, in questa stagione, si finirebbe “in pista!”)

Si scende verso Sutrio sullo stradone asfaltato  per 30 metri finchè sulla destra si nota l’inizio di una pista sterrata con la prima delle nuove tabelle segnaletiche in legno. L’avventura inizia con un diagonale nel bosco su bel fondo. Si incrocia e si attraversa la strada asfaltata una prima volta, lanciandosi in un tratto erboso tra stavoli.

Attenzione: quando ci si avvicina di nuovo all’asfalto, invece che girare a destra per raggiungerlo (catenella di divieto), tenere la sinistra e rientrare nel bosco. Si attraversa di nuovo l’asfalto più in basso, a fianco di una cartello di divieto di accesso (dopo gli sciatori, i cartelli di divieto o di proprietà privata sono le cose più diffuse su questa montagna…)

Inizia qui il tratto di discesa più impegnativo, con qualche passaggio sassoso  sul fondo di un colatoio. Si attraversa di nuovo la strada asfaltata e il fondo diventa per una certa parte selciato, con buone possibilità si scorrimento sui lati. A un certo punto ci si trova di fronte a un bivio. Andando a destra si imboccherebbe una diramazione che, dopo un ultimo attraversamento di asfalto, riporterebbe verso Priola sempre su sentiero. Oggi questa possibilità non era percorribile per lavori di esbosco. Quindi ho tenuto la sinistra giungendo di nuovo per l’ultima volta sulla strada, che si attraversa seguendo le indicazioni per la Chiesetta di Samaronchis, che si raggiunge con due curve su ampia pista (oppure tagliando il tornante con bella scorciatoia).

Dopo la Chiesa la discesa è ancora abbastanza impegnativa ma non proibitiva. Bisogna lasciar andare la bici sul fondo lastricato, per fortuna ben stabile. Infine si costeggia una canaletta e si sbuca sulla strada nei pressi del bivio Sutrio-Priola al primo tornante. Si rientra a Priola tenendo la destra in quota oppure scendendo in paese per un giretto turistico.

 Dettagli: dislivello 700 mt, sviluppo 12 km circa. Ciclabilità 100%, asfalto 60%, difficoltà: impegnativo in salita, medio impegno  in discesa.

12.03.2012

 

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~ di calcarea su marzo 13, 2012.

13 Risposte to “Dallo Zoncolan a Sutrio per la vecchia mulattiera”

  1. è questa http://www.youtube.com/watch?v=jt5V3dFZXzA ?

    • E’ la stessa per un breve tratto iniziale. Nel video, giunti dove ho fatto la foto con il divieto di accesso (località Stavolo Spelàt su Carta Tabacco), sono andati a destra mentre le tabelle invitano a sinistra. Così ci si porta subito sul versante sopra Priola. Certamente, almeno a occhio, la discesa di youtube sembra ancora più bella! Grazie per il suggerimento!

  2. Gianni… a quando un giro?

    • Mi piacerebbe fare questa discesa, anche se l’ultima parte credo non faccia per me…no sei Bulo Avonde!

    • Oggi ho fatto la discesa dei video che mi avete proposto, nella versione “easy”. Molto bella, anche se leggermente più monotona di quel che appare nelle registrazioni. Vi consiglio comunque di fare un giro anche su quella del nostro post, che credo possa piacere. Forse è leggermente più “tecnica”, come si suol dire…

  3. Ottima descrizione del percorso.mi chiedo perche sui libretti degli itinerari che si trovano negli uffici informazioni nn venga riportato questo percorso.

    • Lo scorso anno ho provato di nuovo a scendere sulla mulattiera, ma era stata praticamente distrutta dai lavori di esbosco. Tu l’hai fatta da poco? L’hanno sistemata?

      • No sono passato ieri in auto e ho visto alcuni cartelli di legnoche indicano ilpercorso. Mi piacerebbe farla con qualcuno che conosce il percorso

      • Se non hanno provveduto a sistemare le cose di recente, cosa abbastanza improbabile vista la neve, credo che verrai deluso. La prima parte è ancora in buono stato, poi è un vero disastro. In più ci saranno di sicuro gli schianti dell’inverno. La mia sensazione è che nella zona, tabelle di legno a parte,agli operatori turistici non freghi molto di quella mulattiera. Ti consiglio di farci un giro a piedi, con un buon seghetto a serramanico in tasca. Eventualmente prova la discesa verso Priola, che trovi sia su Calcarea che su youtube. Nella zona ti raccomando i due anelli con partenza e arrivo a Ravascletto, direzione Panoramica delle Vette. Ciao

  4. Ciao! mi piacerebbe esplorare la Carnia in MTB e la vostra descrizione dei sentieri mi ha entusiasmato! Purtroppo a differenza della bici da strada, in MTB in mezzo ai boschi non ci vado da sola. C’è qualche gruppo o qualche solitario che il sabato o la domenica mi voglia accompagnare? Ciao, Marzia

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