Kosiak (Geissberg) nelle Karawanke

Nonostante le temperature di questi ultimi giorni,  oggi abbiamo fatto una bella sciata su questa cima minore delle Karawanke, che è una classicissima per gli sciatori della zona, ma risulta abbastanza sconosciuta da noi (una segnalazione recente su “Scivolare” ). Anche non avessimo trovato inaspettatamente il pendio più interessante ancora ben sciabile quasi a mezzogiorno, non avremmo comunque rimpianto questa prima esplorazione nella Barental, che avevamo già sbirciato tempo fa dalla forcella della Bielschitza.

Perchè il repertorio di cime e relative sciate che si propongono man mano che ci si addentra nella vallata è davvero entusiasmante. Gli invitanti  canalini nord  dell’Hochstuhl, dello Weinasch e della Selenitza e la stessa forcella della Bielschitza raggiunta da questo versante, magari con l’aggiunta della cima della Vertatscha, sono entrati nel nostro “libro dei sogni” per i prossimi anni. Non per niente venivano caldamente  consigliati  già nell’ultima edizione del popolarissimo libro di Fava e Moro.

Il canale nord dello Hochstuhl sullo sfondo

Il canale nord dello Hochstuhl sullo sfondo

Ma anche la semplice gita lungo la pista forestale fino alla Klagenfurter Hutte, oggi abbastanza trafficata, deve essere di per sè una bella sgambata, percorribile anche con condizioni di neve poco sicura.

Il Weinasch sullo sfondo

Descrizione: in Autostrada fino all’uscita di St.Jakob (direzione Lubiana dopo Villach) si raggiunge  Feinstriz e da qui a destra ci si addentra nella Barental fino alla Stou Hutte, dove si parcheggia (poco più di un’ora da Tolmezzo!). Sci ai piedi lungo la pista che porta alla Klagenfurte Hutte, innevata anche se agli sgoccioli. Poco prima del Rifugio si gira a sinistra in direzione della Malga Matschacher, posta proprio ai piedi del panettone del Kosiak, meno appoggiato di quel che sembra.

Bella neve in discesa fin sopra la malga, poi un tratto di polenta fino alla pista forestale, ben sciabile e con qualche tratto ancora ghiacciato  poco dopo mezzogiorno.

Dettagli: dislivello 1100 mt, orientamento sud ovest del pendio più interessante. Difficoltà MS, pericolo 1. Bibliografia “Da San Candido al Tricorno” di Fava-Moro,  oppure “Karnten sud” ediz. Rother (prezioso ed economico libretto reperibile su Amazon)

3 marzo 2012

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~ di calcarea su marzo 3, 2012.

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