“Allora cosa fai, la provi?”

Che bello ogni tanto passare una giornata a scalare senza l’assillo del tiro da “chiudere”, dell’alta difficoltà da corteggiare, magari respinti. Per una volta col  piacere di muoversi con disinvoltura e relax su una bella parete “facile” crogiolata dal primo caldo, subito  detestato nel momento stesso in cui si è presentato.

Sabato, complice un piccolo infortunio muscolare, mi sono aggregato a un’allegra compagnia di climbers per scroccare quattro tiretti  e verificare la convalescenza.

Un bel gruppetto allegro, quasi tutti “non mi tengo un cazzo”, “ è un mese che non scalo”, “però con questo caldo che scioglie le cascate e le dita dei piedi…”.

Soliti discorsi da falesia , un po’  gossip e un po’  lingue biforcute, il genere che prediligo! Ma come fa Pinco a stare con Pallina e viceversa, ma quanto se la tira quello chi crede di essere che in falesia non fa neanche un 6c a vista, ma alla fine quanto danno a quel tiro, 7b+ o 7c? A me Pallino  ha detto 7c ma poi in giro dice 7b+…cosa vuoi, qui han tutti paura di dare i gradi molli, che poi arriva Polo e li incenerisce tra il primo e il secondo spit! …ma com’è questa storia della Brigata Alpina Julia che ci richioderà tutti i tiri ? …

Partito un po’ in sordina con la corda dall’alto mi son lasciato andare subito a qualche tallonaggio inutile e a un bell’incrocio di piedi. Man mano che mi scaldavo ho cominciato a riposare su qualche tacchetta microscopica facendo la faccia di uno che tiene una manetta enorme .  Poi, considerato l’affollamento e la percentuale di donzelle presenti, non ho resistito e  mi son lanciato dal basso su un tiro tra i più difficili della parete, che per il mio livello  dovrebbe essere  più o meno un riscaldo.

Salivo “con stile” , ma   spiegando i passi a chi mi teneva e sul movimento più difficile sono addirittura tornato indietro per farglielo  rivedere, incoraggiandolo a provarlo. (“E’ facile!”)

Poi appena  oltre mi trovo davanti  un altro passaggio  che non ricordavo. Ma come? Non era un sentiero dopo lo strapiombino? Provo a salire ma sento che non tengo il verticale; torno indietro e provo a spallarlo cambiando mano, ma finisco con i piedi sul liscio. Non verrò mica giù adesso, su un 6b+? Con tutti sotto che guardano?

“Eh, però su questo appoggio il muscolo  mi dà un po’ fastidio” dico forte. Tento  ancora di salire a sinistra: niente! “Cazzo, sta gamba!!!” Poi guardo giù e capisco che nessuno può vedermi qui, sopra lo strapiombo.

Allora tiro per un attimo il rinvio e agguanto la manetta.

 “La tacchetta era un po’ sporca, ma si tiene bene lo stesso” , urlo.  “… allora cosa fai, la provi  ?”

 

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~ di calcarea su febbraio 26, 2012.

Una Risposta to ““Allora cosa fai, la provi?””

  1. Ben fatto!

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